15 Anni di Futures – Seconda Parte

di - 12 Gennaio 2013


(Daniele Giorgini – Foto Nizegorodcew)

di Luca Brancher

Chi ha vinto di più? Se in principio, come già specificato nella prima parte di questo articolo, a trionfare fu Vadim Kutsenko e in chiusura è toccato invece a Valery Rudnev, quanti invece sono i tennisti che si sono meritati almeno un trofeo in ambito ITF? Ricordando che le nazioni rappresentate sono state 90, le 5.898 prove che hanno visto un vincitore hanno sancito ben 1.509 trionfatori diversi.

A capeggiare la graduatoria assoluta dei pluri-vincitori “futures” è il rumeno Victor Ionita – ex-allievo di Castellani, molto prolifico a questo livello in maniera particolare tra il 2004 ed il 2008 – che ha fatto registrare un record promettente anche nelle singole sfide di finale, avendo raggiunto, in carriera, l’atto conclusivo di un torneo future ben 32 volte, uscendo sconfitto soltanto in 8 occasioni (75% di successo). Dei 24 titoli, ben 19 sono stati conseguiti in Romania, 3 in Italia e 2 in Portogallo. A seguirlo, staccato di due lunghezze, troviamo il venezuelano Jose De Armas, classe 1981 ed ormai ritiratosi dalle scene professionistiche internazionali, attivo lungo tutto il continente americano, dal momento che i titoli sono stati vinti anche in Messico e negli Stati Uniti, oltre che nella sua terra natia. De Armas, come Ionita, ha colto un ottimo score negli incontri finali (22 vittorie e 9 sconfitte). Sopra trovate tutti quei tennisti che si sono aggiudicati almeno 15 prove in ambito ITF; da sottolineare lo score dell’uruguayano Marcel Felder per la sua “esterofilia” – indotta anche dal fatto che in Uruguay si organizzano pochissime manifestazioni: dei 16 titoli non ne ha conseguito nemmeno uno in patria.

E l’Italia? In effetti, nel ranking sopra riportato, manca un nostro rappresentante, sebbene avessimo scoperto la volta scorsa come la nostra nazione fosse invece al quarto posto nel computo totale di vittorie ottenute.

Il primo in classifica, da quanto emerge, è il marchigiano Daniele Giorgini, con 13 vittorie al proprio attivo, seguito da Stefano Galvani e Francesco Piccari, fermi a quota 11. Al patavino di stanza a San Marino va però il primato di essere il tennista italiano ad essersi aggiudicato due titoli futures lasciando intercorrere il maggior tempo tra di essi, a riprova che la sua carriera è stata alquanto longeva. Galvani, infatti, si aggiudicò la prima corona nell’agosto del 1998, in Egitto, mentre l’ultimo sigillo l’ha strappato nell’aprile del 2011 a Vercelli contro il ruspante tedesco Jan-Lennard Struff. In ambito estero tale primato spetta ad un tennista piuttosto noto, per quanto le sue apparizioni siano sporadiche, proprio perché da giovanissimo aveva lasciato intendere che il suo apporto al mondo del tennis sarebbe stato di ben altra fattura: sto parlando dello svedese Andreas Vinciguerra, che nella prima settimana di ottobre del 1998 strappava al francese Olivier Tauma il titolo nel quarto future stagionale finlandese e 14 anni dopo, nello stesso periodo, toglieva al canadese Erik Chvojka la possibilità di gioire del premio per il vincitore nel corso della settima prova svedese. Ricollegandoci al “mondo Italia”, i 276 titoli in palmares sono suddivisi tra 79 tennisti col primo hurrà emesso da Gabrio Castrichella a metà febbraio 1998 nel Ghana F1.

Titoli per stagione. Nel tennis, come in generale negli sport, si è spesso portati a ragionare per record “stagionali” più che per assoluti ed in un circuito come quello ITF, di passaggio, questi assumono una rilevanza ancora maggiore. La seguente tabella assorbirà proprio questo compito, ovvero evidenzierà in ciascuna delle 15 stagioni qui analizzate quali siano stati i capo-classifica per numero di prove conquistate.

Si evince come in questa graduatoria vi siano ben 4 tennisti che, in un periodo successivo, sarebbero riusciti ad entrare nel novero dei top-10 – in verde – tra cui Rafa Nadal, che nel 2002 raccolse ben 6 allori, addirittura in grado di issarsi fino al primo gradino del ranking ATP. Come avevamo precisato nell’articolo precedente, tale evenienza è diventata reale anche grazie alla mancata disputa della finale del Giamaica F12, dove Jean-Julien Rojer era il logico favorito e avrebbe avuto la possibilità di chiudere la stagione in solitaria a 7 trofei. Col passare del tempo, e con l’incrementarsi delle prove futures, vincere 7 manifestazioni in una stagione è stata la condizione sufficiente per essere leader in questa particolare classifica, eccezion fatta per il 2011, dove le 7 gemme non sono bastate all’argentino Martin Alund per scalzare quello che, a ragione, è considerato uno dei dominatori all-time a livello future, sebbene i titoli “generali” non suggeriscano questo. Ad Arnau Brugues-Davi, spagnolo classe 1985, va infatti il primato di 8 prove conquistate in una singola annata, oltre a quello delle vittorie consecutive in tabelloni principali ITF, serie giunta a quota 44 – la precedente, 39, spettava all’argentino Eduardo Schwank.

Record. A proposito di strisce di risultati positivi – oppure negativi – in serie, andiamo ad analizzare quali siano stati i comportamenti più eclatanti degli oltre 2000 giocatori ad essere acceduti per almeno una volta in una finale ITF. A chi appartengono i record più interessanti?
Ad esempio, il croato Nikola Mektic è l’unico tennista che nella storia ITF sia riuscito a fare proprie 10 finali di fila: forte di un record di 11-2 nelle partite conclusive, dopo essersi aggiudicato la prima prova nel maggio del 2008 (Bosnia F3), tra il 2009 ed il 2012 Mektic ha vinto ben 10 trofei in altrettanti tentativi. A quota 9 troviamo il già citato Victor Ionita, il serbo Nikola Ciric, il canadese Peter Polansky e il francese Sebastien Coutelot, oltre a Jurgen Zopp, Jose Luis (Tati) Rascon-Lope e Andre Begemann bravi non solo a cogliere 9 titoli, ma a farlo a fronte di nessun rovescio. Di seguito l’elenco dei giocatori fermatisi a 8: Arnau Brugues-Davi (grazie a cui ha stabilito il nuovo record di singole partite vinte in serie), David Guez, Johannes Ager, Johan Settergren, Frantisek Cermak, Amir Weintraub, Martin Fischer, Damir Dzumhur, Hyung-Taik Lee e Santiago Ventura.

I più sconfitti. D’altro canto, al termine di una finale, c’è chi piange e c’è chi ride, per cui vale la pena annotare anche quali siano stati i giocatori a vantare il maggior numero di sconfitte.

A guidare la classifica il messicano Miguel Gallardo-Valles, che tra le molte sconfitte e le discrete vittorie si è issato fino ad una finale ITF per ben 43 volte, mentre notiamo come in questo ranking vi sia anche un atleta azzurro, Francesco Piccari, a quota 15. Da segnalare l’ultimo giocatore che appare nella graduatoria, Eladio Ribeiro-Neto, che non verrà ricordato come un giocatore mefistofelico nelle finali. Il 26enne brasiliano, infatti, ha perso le prime 9 che ha giocato prima di aggiudicarsi il primo ed unico titolo (Brasile F13, 2010) sul connazionale Carlos Oliveira, successo che ha preceduto una nuova striscia di sconfitte consecutive al momento ferma a 5 – ultima finale giocata nel dicembre del 2011.

Record. Non è però questa la striscia “negativa” peggiore nella storia ITF, perché a tal proposito dobbiamo scomodare l’ormai ex-pro egiziano Karim Maamoun che è invece arrivato a quota 11 sconfitte consecutive prima di cogliere il primo titolo in assoluto (aprile 2009, Egitto F5, contro l’iberico Carlos Calderon-Rodriguez): curioso che dopo quella vittoria, il tennista africano abbia trovato nuovi stimoli ed abbia invertito la tendenza, che da quel momento, nelle finali, è stata di 6 vittorie a fronte di un solo rovescio. A proposito di giocatori piuttosto umorali rispetto ai propri esiti negli atti finali, sensazionali le due serie, consecutive, del belga Niels Desein, altro habituè delle finali future (ne ha 31 all’attivo), capace di mettere a segno 8 vittore in serie prima di incappare in una striscia della stessa lunghezza di sconfitte: non è sorprendente che il suo record assoluto sia quindi di 15 vittorie e 16 sconfitte, in quasi totale parità. I giocatori col maggior numero di sconfitte all’attivo senza alcun titolo sono il francese Frederic Jeanclaude e l’australiano Sadik Kadir, fermatasi a quota 7, mentre a 6, assieme al lettone Adrians Zguns, al lituano Gvidas Sabeckis e al ceco Jiri Skoloudik troviamo anche il nostro Fabio Colangelo

Finale più vista. Per chiudere questa seconda parte, che si è quindi incentrata non solo sui giocatori con i maggiori titoli all’attivo, ma anche su quelli maggiormente rimasti al palo nell’atto conclusivo, rendiamo noto anche quale sia stata la finale che più volte è andata di scena. Analizzando le tabelle sopra riportate, e vedendo che in quella dei pluri-premiati primeggia Victor Ionita, mentre in quella dei pluri-sconfitti compare al secondo posto Gabriel Moraru, l’indizio che questa possa essere una sfida a tinte rumene ci porta verso la soluzione corretta. Perché sono proprio i due giocatori sopraccitati ad aver dato vita alla sfida più “vista” in una finale: ben 5 atti. E, nonostante le apparenze, con esiti più equilibrati di quanto non si immagini. Chiudiamo quindi col prospetto di questi cinque incontri

Giugno 2003,  Romania F1,      Victor Ionita batte Gabriel Moraru  6-3 6-3

Giugno 2004,  Romania F5,     Victor Ionita batte Gabriel Moraru  7-5 7-6(2)

Giugno 2004,  Romania F6,    Gabriel Moraru batte Victor Ionita  ritiro

Luglio 2004,  Romania F9,     Victor Ionita batte Gabriel Moraru  6-2 7-6(4)

Giugno 2008,  Romania F9,   Gabriel Moraru batte Victor Ionita  7-5 6-2

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