Bet Stories. I Tennisti da Seguire


di Ianhungar
Djokovic infortunato, Federer colla testa al Master a cui tiene sempre tantissimo, Nadal concentrato sulla finale di Davis. Almeno per questi ultimi 2 mesi di tennis non sarà un miraggio vedere finali inedite, con giocatori in crescita trovare una definitiva conferma. Un po’ in Europa, molto in Asia, sono diversi i giocatori caldi in cerca d’exploit. Restando sui top players, se indicare Murray come probabile candidato per i Master Series finali di Shangai e Parigi è piuttosto facile, si provi a dar fiducia a Tsonga, che a tratti ha giocato un gran tennis e non solo contro Federer. Visto che sembra fisicamente a posto, gli si può dare una chance di vittoria soprattutto in casa a Parigi a novembre. Per i tornei asiatici delle prossime 2 settimane – si passa per Thailandia, Malesia, Cina e Giappone per finire col Master Series di Shangai – ci si può lasciar trascinare dalle sensazioni. Uno tra Janko Tipsarevic ed John Isner ha la giusta per forma per vincere, soprattutto il primo ci gira intorno da parecchio e sembra maturo per un successo. Chi pure gioca sempre bene in questo periodo dell’anno è Juan Monaco, tra l’altro visto in ripresa nell’ultimo mese. Magari non vincente, ma fino in fondo al torneo sì. L’esotismo potrebbe rilanciare Nikolay Davydenko, noi un suo sprazzo ce lo immaginiamo. Altri tennisti in forma e affamati sono Muller e il duo croato Dodig-Karlovic, con quest’ultimo fresco e in netta risalita. Attenti poi ai tennisti di una settimana, come Stakhovsky e Devvarman. Tra i Master Series di Shangai e Parigi ci saranno 3 settimane di tornei spesso a tinte nazionaliste. A San Pietroburgo, infatti, negli ultimi 2 anni hanno vinto, e a grossa sorpresa, prima Stakhovsky e poi Kukushkin. Difficile immaginare chi dei russi possa fare tris, ma magari per i primi turni, con un buon tabellone, si può appoggiare il talentuoso Donskoy. Ancora più accentuato il patriottismo a Mosca, dove dal 1997 Mathieu, Dent e lo scorso anno Troicki sono stati gli unici tennisti non russi ad aver vinto il torneo (si contano 5 vittorie di Kafelnikov e 3 di Davydenko, tra gli altri). A Vienna, poi, gli ultimi 2 titoli sono stati vinti da Melzer mentre a Valencia solo in 2 occasioni, negli ultimi 10 anni, ha vinto un tennista non spagnolo, e di questi uno è Andreev che a Valencia ci vive. Giocatori di casa da seguire quindi. A Montpellier, si tengano bene d’occhio Llodra e Benneteau. A Basilea invece, a proposito di grandi, la suggestione ha il nome di Nalbandian, che in questo torneo ha fatto sempre grandi cose, spesso usandolo come il vero test di forma prima della Davis. In definitiva, ci sentiamo di sbilanciarci dicendo che almeno uno di questi tornei indoor sarà vinto da Del Potro, e che Ljubicic (soprattutto se non avviene questa settimana a Metz) raggiungerà almeno una finale. Infine il nome jolly, quello buono per tutte le occasioni, è di Robin Haase. Questa settimana il suo numero è 42, noi puntiamo su di lui: tra due mesi quel numero si sarà invertito.

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