Almagro devastante, Baker si arrende

di - 26 Maggio 2012

(Almagro e Baker durante la premiazione – Foto Atp)

di Sergio Pastena

Alla fine a Nizza è arrivata la riconferma di Nicolas Almagro: troppo solido lo spagnolo per il resuscitato Brian Baker, specialmente al servizio. Basti un dato per spiegare la settimana perfetta dello spagnolo, che si candida ad essere tra i protagonisti al Roland Garros: in quattro partite ha perso solo 17 punti sulla prima di servizio, mantenendo un’allucinante percentuale di conversione dell’86,8%. Tanto per intenderci, il primo in questa graduatoria nel 2012, Milos Raonic, è fermo all’82%. A Baker restano la soddisfazione di avere compiuto un’impresa da ricordare, la consapevolezza di poter far bene nei mesi a venire e un salto in classifica di ben 83 posizioni, fino al numero 133, stracciando il precedente best ranking risalente al 2004 (n°172).

Il torneo francese ha offerto anche un Davydenko in grande spolvero, capace di eliminare Istomin e, soprattutto, John Isner prima di fermarsi in semifinale contro Baker. Il russo, reduce da una stagione sulla terra disastrosa, punta a fare bene al Roland Garros dove ha solo un secondo turno da difendere: per Seppi sarà un rivale insidioso, anche se non insuperabile. Male, invece, gli italiani: sia Fognini che Volandri sono stati superati da Darcis, che poi ha tenuto botta dignitosamente contro Almagro.

La Power Horse World Team Cup di Dusseldorf, invece, va alla Serbia di Tipsarevic e Troicki che supera in finale la Repubblica Ceca di Berdych e Stepanek con un secco 3-0. Era prevedibile che all’ultimo atto arrivassero le due compagini più forti, specie considerando che le altre erano sbarcate in Germania a ranghi ridotti. L’Argentina, comunque, ha tenuto alta la bandiera sfiorando l’impresa contro i cechi, mentre molto deludenti sono stati gli Usa. Roddick, in particolare, ha cominciato prendendo una stesa da Berlocq, replicata poi da Berdych, per finire col perdere anche con un Soeda non al meglio: non il miglior viatico in vista del Roland Garros che, comunque, non è mai stato uno degli obiettivi principali di A-Rod.

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