Bouzkova regina delle “Mary Pierce Indian Ocean Series”

di - 10 Luglio 2015

Bouzkova

di Stefano Berlincioni

Chi non ricorda Mary Pierce, plurivincitrice di Slam, e legata a noi italiani dal dolce ricordo della premiazione di Francesca Schiavone dopo il suo trionfo al Roland Garros nel 2010?

Mary si è trasferita ormai da qualche anno nell’incantevole isola di Mauritius (che, appunto, è una sola isola seppur sia usuale sentir dire “Le Mauritius”) dove svolge promozione per il tennis locale e professa la sua fede (evangelica pentecostale) abbracciata nel marzo 2000: fede che, a suo dire, la aiutò molto nella finale del Roland Garros vinta quello stesso anno (“Misi tutto nelle mani di Dio e questo mi aiutò a togliere la pressione da me stessa”).

Proprio in virtù della sua voglia di aiutare le tenniste locali a competere a più alto livello, aiuto che è nello spirito stesso del circuito ITF, ha organizzato la “Mary Pierce Indian Ocean Series”, una serie di 4 tornei consecutivi su isole dell’Oceano Indiano (Madagascar, Mauritius, Mauritius, Reunion).

“Questi tornei danno una possibilità in questa parte del mondo vicina all’Africa a giocatrici che non hanno molti mezzi a disposizione ma hanno potenziale e che fino ad oggi non avevano avuto l’opportunità di giocare tornei professionistici”

Le cose non sono iniziate benissimo a livello di partecipazione in quanto il primo torneo (Antananarrivo, Madagascar) ha visto l’assenza di giocatrici nel tabellone di quali e ben 9 bye nel primo turno.

madagascar 1

Le cose sono poi andate meglio nei tornei successivi, probabilmente il nome Mauritius anziché quello Madagascar ha pesato a livello di appeal.

Ovviamente con un campo di partecipazione cosi modesto (tds #1 è stata l’indiana Dhruthi Tatachar Venugopal, appena dentro le top 700) il primo torneo ha visto nei 7 primi turni disputati la “bellezza” di 17 games vinti dalle sconfitte. Da segnalare che grazie ad un livello cosi basso è riuscita a vincere il suo primo match in un tabellone principale ITF la brasiliana Vivian Mayumi Toma da molti ritenuta come la versione femminile di Enrico Becuzzi, ovvero una grande amante di questo sport che continua a girare il mondo nonostante pesanti sconfitte (ad aprile 2015 aveva interrotto una serie di 43 sconfitte consecutive).

Primo match in Main Draw vinto in carriera anche per la locale Iariniaina Tsantaniony, mentre è andata meglio all’americana Mimi Fotopoulos (altra giocatrice che non aveva mai vinto un match di Main Draw) che ha approfittato di un tabellone fortunato (due avversarie locali in primo e secondo turno) prima di venire onorevolmente sconfitta nei quarti da una delle protagoniste dell’intera serie, la 15enne USA Jaeda Daniel. Durante le quattro settimane Jaeda Daniel si è anche confessata in questa breve intervista dichiarando la sua ammirazione per Rafa Nadal e Serena Williams, l’importanza del rapporto con il coach ed il fatto di giocare mancina seppur la sinistra non sia la sua mano “naturale”.

Il titolo in Madagascar è andato alla 18enne ungherese Lilla Barzo (che ha poi “abbandonato” la serie per tornare in Europa) in singolo ed alle locali Andriamarosoa e Razafimahatratra in doppio.

A questo indirizzo potete trovare l’intera finale del terzo torneo delle Series.

La Mauritiana Lara Zennon (classe 2000) ha conquistato la sua prima vittoria pro (dal video del match point il livello si conferma non esattamente altissimo https://twitter.com/mpierceseries/status/612908999458062336 ) nel secondo torneo disputato a Mauritius mentre nell’ultimo torneo stessa gioia anche per la rappresentate locale di Reunion, Camille Corenthy, anche lei classe 2000 e anche lei al primo match di Main Draw vinto in carriera.

Protagonista indiscussa degli ultimi tre tornei è stata le 16enne Marie Bouzkova (campionessa US open junior in carica) vincitrice di 15 match senza perdere un set, che tra un torneo e l’altro ha trovato anche il tempo di divertirsi.

bouzkova mad

bouzkova mad 2

Da sottolineare come tutte le giocatrici ed i giudici abbiano speso parole entusiaste non solo per le splendide location ma anche per l’organizzazione dei tornei, definita impeccabile (considerando anche che si tratta di 10.000$).

Alla fine del torneo quindi Mary Pierce, soddisfatta delle quattro settimane dà l’arrivederci al prossimo anno.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *