BranchStats: 02 Novembre 2015

di - 2 Novembre 2015

Joao Sousa

di Luca Brancher

‪#‎branchstats‬ (la rubrica che vanta il maggior numero di imitazioni fatte da me stesso) parlerà di alcune persone, in particolare di Joao Sousa, e della gloria portoghese, della top-10 over 30, di Federer e Nadal, Nadal e Federer (ma non tanto in verità, però sono argomenti che tirano), di Emilie Francati (chi è? Lo scoprirete presto), Dudi Sela e tanto altro ancora, forse troppo.

• Con il rientro di Richard Gasquet nei top-10 e la contemporanea uscita di Milos Raonic, causa prematura uscita dei punti di Parigi-Bercy, l’età media dei primi 10 al mondo, per la prima volta nella storia, supera di poco i 30 anni. Era destino che succedesse, forse in pochi si aspettavano che accadesse così presto.

• Non solletica i pruriti degli appassionati dei gesti bianchi, eppure Joao‪#‎Sousa‬ sta, mese dopo mese, diventando una costante del circuito ATP: quest’anno ha collezionato ben 4 finali – meglio di lui solo 6 giocatori, Djokovic (13), Federer (10), Nadal (6), Murray (6), Ferrer (5) e Berdych (5) – e raggiunto il suo best ranking alla posizione numero 34. Le finali in carriera salgono a 7, di cui 2 vinte e 5 perse, ma tutte con un una medesima costante: il lusitano ha infatti in ogni occasione perso il primo set.

• Curiosità abbastanza sterile, ma la settimana non ha regalato chissà cosa: erano esattamente 10 anni che una finale del circuito maggiore non si chiudeva per 6-3 5-7 6-3, come quella tra Federer e Nadal a Basilea, e ciò era accaduto a Valencia (Andreev vs Ferrer, quando ancora si disputava in Primavera sul rosso), casualmente la città in cui si è disputato l’altro torneo della settimana, quello vinto da Sousa per 3-6 6-3 6-4, risultato che in finale non si verificava da 5 anni (New Haven, Stakhovsky vs Istomin).

• Di Federer e Nadal ne potete leggere ovunque, facciamo un veloce focus solo su quelle partite che si sono disputate in finale. 14-7 il bilancio in favore dell’iberico. Il risvolto più particolare è che negli ultimi 13 incontri – ovvero a partire dalla finale Roland Garros 2007 – chi si è aggiudicato la prima frazione si è poi aggiudicato la contesa, mentre negli 8 confronti in precedenza questo non si era verificato ben 5 volte. Come a dire che nei primi tempi le partite potevano prendere svariate direzioni a prescindere dall’inizio, mentre poi si sono più normalizzate: chi parte bene, arriva bene. Altro punto, di queste 21 finali:
– 8 si sono disputate in un torneo dello Slam (6-2 Nadal);
– 1 in Master (1-0 Federer);
-10 in un 1000 o Master Series (7-3 Nadal);
– 2 in un 500 o International Series Gold (1-1)

• Rimane comunque una settimana di gioia e felicità per il ‪#‎Portogallo ‬(credits to Paolo Silvestri): mai era capitato che in campo maschile vincessero più di due titoli – ed era successo solo una volta, quando a giugno del 2011 Joao Sousa e Rui Machado si aggiudicarono rispettivamente le manifestazioni di Furth e Rijeka. Questa settimana, oltre alla vittoria già citata, si sono verificati i sigilli di Frederico Ferreira ‪#‎Silva ‬nel future settimanale di Sharm El Sheikh e di Gastao ‪#‎Elias‬ nel challenger di Lima (Elias che ha migliorato un po’ il suo bilancio nelle finali a questo livello, ora 3W-8L)

• Dudi ‪#‎Sela‬ a 7 giorni di distanza risponde indirettamente a Yen-Hsun Lu e si mette in scia al rappresentate di Taipei coi suoi 19 titoli challenger (22 quelli di Lu). Questa settimana saranno ipoteticamente contro a Hua Hin, per migliorarsi ancora.

• Roger ‪#‎Federer‬ a Basilea ha colto il suo settimo sigillo, non è per lui un record dal momento che quest’anno a Halle, superando Seppi, ha raggiunto quota 8 (2003-4-5-6-8-13-14-15), mentre già a Cincinnati (2005-7-9-10-12-14-15), Dubai (2003-4-5-7-12-14-15) e Wimbledon (2003-4-5-6-7-9-12) si era spinto a tanto. Altri come lui nel tennis moderno ?
– Rafa Nadal, 9 Roland Garros
– Rafa Nadal, 8 Barcellona
– Rafa Nadal, 8 MonteCarlo
– Guillermo Vilas, 8 Buenos Aires
– Jimmy Connors, 7 Birmingham
– Pete Sampras, 7 Wimbledon
– Rafa Nadal, 7 Roma

• Sorprende nel mondo ITF la giovane danese, classe 1997, Emilie‪#‎Francati‬, che si aggiudica a sorpresa il 10.000$ di Stoccolma. Ad aiutarla, il servizio, che nell’atto conclusivo, contro la norvegese Melanie Stokke, le ha procurato ben 24 aces, di cui 13 nel parziale finale, vinto al tie break per 7-4. Primo titolo per lei così come per la giovane britannica, coetanea e quasi omonima, Emily ‪#‎Arbuthnott‬, che ha sconfitto la connazionale Whybourn a Sharm-El Sheikh.

• A Istanbul si conferma invincibile in finale Ivana ‪#‎Jorovic‬ (6 su 6 in carriera), mentre raggiunge le quattro perle in stagione, otto in carriera, un’altra classe 1997, la greca Valentini ‪#‎Grammatikopoulou‬. 25 titoli a Nanjing per ‪#‎Hsieh‬ Su-Wei che si riporta così in testa assieme a Romina Oprandi, mentre a Poitiers strappa il successo numero 18 in questo circuito Monica ‪#‎Niculescu‬, a più di 13 anni di distanza dal primo (ma per la Hsieh ne sono passati quasi 15 dal primo alloro.)

• Nuovi best ranking anche per Jack ‪#‎Sock‬ (25), Steve ‪#‎Johnson‬ (31) e Yuki ‪#‎Bhambri‬ (89), quest’ultimo vincitore nel challenger di Pune: vincere a questo livello, la scorsa settimana, è equivalso a ri-entrare nella top-100, dal momento che stessa sorte è capitato a Thiemo De Bakker (Monterrey, mancava dal 26 agosto 2013) e Dudi Sela (Suzhou, mancava dal 20 lugliodi quest’anno).

550 settimane in top-100 per Stan Wawrinka, 350 per Viktor Troicki, 550 in top-10 per Rafa ‪#‎Nadal‬, valutiamo posizione per posizione il suo piazzamento.

– Nr. 1 – 141
– Nr. 2 – 262
– Nr. 3 – 57
– Nr. 4 – 38
– Nr. 5 – 24
– Nr. 6 – 1
– Nr. 7 – 12
– Nr. 8 – 5
– Nr. 9 – 2
– Nr. 10 – 8

• In campo maschile non c’è un giocatore che si sia aggiudicato per la prima volta un titolo: in ATP si è rapidamente passati dall’88esimo di Federer al secondo di Sousa, nei challenger si sono celebrati Sela (già detto, 19), De Bakker (10), Ebden (6), Bhambri (5), Elias (3), mentre nei futures non solo nessuno era al primo titolo, ma soltanto il belga ‪#‎Reuter‬era alla prima perla stagionale (vinta dopo una finale durata 3 ore e 52 minuti contro il turno Ilkel, in cui ha dovuto annullare ben 4 match-point). Arriva a 20 (su 39 finali) Aldin ‪#‎Setkic‬, 15 Steven ‪#‎Diez‬, 10 Pedja ‪#‎Kristin‬ e Antal Van Der Duim. Per quanto concerne le finali, era la prima di Johan Haerteis e Stefanos Tsitsipas, il venezuelano Luis David Martinez invece ha collezionato la quinta sconfitta su cinque.

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