Dimitrov, Tsitsipas e Hurkacz: tre cali in classifica, tre storie diverse

Francesco Petrucci
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Grigor Dimitrov - Foto Dubreuil Corinne/ABACA / IPA

La carriera di un tennista può rallentare bruscamente per molte ragioni: infortuni, fragilità mentali, difficoltà tattiche o mancanza di soluzioni in campo. Nel caso di Grigor Dimitrov, gli stop fisici hanno inciso in modo determinante, impedendogli spesso di dare continuità al suo talento e alla sua eleganza di gioco.

L’episodio simbolo resta probabilmente quello avvenuto contro Jannik Sinner negli ottavi di finale di Wimbledon: dopo aver conquistato i primi due set, il bulgaro fu costretto al ritiro nel terzo per una lesione al pettorale. Un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diverso tempo, fino al rientro, tre mesi più tardi, al Masters 1000 di Parigi, dove però si è fermato di nuovo prima del secondo turno.

Dopo la sconfitta contro Raphael Collignon al primo turno del Masters 1000 di Miami, Dimitrov è uscito dalla top 80 per la prima volta dal maggio 2012: un dato che fotografa bene il momento complicato attraversato dal bulgaro. Anche il bilancio del 2026, con appena due vittorie e sei sconfitte, conferma le difficoltà. A 34 anni, l’ex numero 3 del mondo prova ancora una volta a rilanciarsi, affidandosi anche al supporto di un tecnico di grande esperienza come David Nalbandian, al suo fianco da poco più di un mese.

Non solo Dimitrov

Una fase simile, seppur per motivi differenti, sta coinvolgendo anche altri giocatori di alto profilo come Stefanos Tsitsipas e Hubert Hurkacz.

Per il greco, il brusco arretramento in classifica non sembra dipendere soltanto dai problemi fisici, ma anche da difficoltà legate al gioco. Colpisce soprattutto un dato: esclusa la United Cup, tra il 2025 e il 2026 Tsitsipas non è riuscito a vincere due partite consecutive per quasi un anno. L’attuale numero 51 del ranking restituisce con chiarezza la dimensione della sua crisi. Già nell’aprile dello scorso anno era uscito dalla top 15 per la prima volta dal novembre 2018, allontanandosi sempre di più dai tempi in cui disputava due finali Slam e raggiungeva il terzo posto mondiale.

Diverso, ma altrettanto complesso, il percorso di Hubert Hurkacz. Per il polacco classe 1997 gli infortuni hanno rappresentato una costante minaccia nel corso della carriera. In particolare, il problema al ginocchio accusato a Wimbledon nel 2024, e le successive difficoltà nel recupero, hanno segnato profondamente il suo rendimento, con un aumento dei ritiri da quel momento in avanti.

Il lungo stop nella seconda metà del 2025 lo ha fatto precipitare nel ranking ATP, dove oggi occupa la 75ª posizione. Anche le sette sconfitte consecutive con cui ha aperto la nuova stagione confermano un quadro ancora molto delicato.

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