E’ Tempo di Quali…

di - 6 Maggio 2011


(Paolo Lorenzi dopo la grande vittoria con Montanes del 2010 – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew e Fabio Colangelo

E’ tempo di qualificazioni al Foro Italico. Domani mattina (sabato) scenderanno in campo uomini e donne, con 10 italiani al via, pronti a contendersi i posti messi in palio per i tabelloni principali del torneo di Roma. Si giocherà sul Pietrangeli e sui campi secondari.

Partiamo dalle qualificazioni maschili..

PAOLO LORENZI – PABLO ANDUJAR (2)
I precedenti, tutti sulla terra, vedono lo spagnolo avanti per 3-1. L’unica vittoria di Paolino è arrivata sul rosso di Tarragona, nel 2009. Pablo si è invece imposto nell’ultimo precedente, a Orbetello, col punteggio di 63 76(4). Un match davvero molto ostico, visti i recenti risultati di Andujar, vincitore del torneo Atp di Casablanca. Paolo lo scorso anno ha saputo sorprendere il pubblico del Foro Italico con la straordinaria vittoria su Montanes… Non si può considerare battuto in partenza. (Lorenzi 25%)

ALESSIO DI MAURO – PERE RIBA (11)
L’unico precedente dice Sicilia. I due si sono affrontati a Barletta, poche settimane fa, con Alessio che si è imposto 16 62 76(5) dopo una vera e propria maratona. La cosa certa è che lo spagnolo non scenderà in campo tranquillo, consapevole anzi di doversi sudare le proverbiali sette camicie per superare lo stoico siciliano, che alla soglia dei 34 anni sembra fisicamente e tennisticamente più pronto che mai. (Di Mauro 50%)


(Gianluca Naso – Foto Nizegorodcew)

GIANLUCA NASO – TOBIAS KAMKE (13)
Un march che sulla carta sembrerebbe proibitivo, potrebbe invece regalare inattese emozioni. Giallo è in discreta forma, mentre il tedesco non sta attraverso un periodo d’oro, con tante sconfitte al primo o secondo turno. Un Giallo convinto può infiammare il pubblico e portare il match a casa. (Naso 35%)

MATTEO VIOLA – ADRIAN MANNARINO (6)
Incontro al limite del proibitivo per il patavino Matteo Viola, che affronterà uno dei grandi protagonisti di Madrid, il francese mancino Adrian Mannarino. Viola, che è al rientro dopo un periodo di stop per infortunio, potrebbe non avere le armi adatte per bloccare la corsa del transalpino, apparso in forma smagliante in terra iberica. Non ci sono precedenti tra i due. (Viola 15%)

ENRICO BURZI – PABLO CUEVAS (4)
Incontro al limite dell’impossibile invece quello di Enrico Burzi. L’azzurro, che ha da poco compiuto 30 anni, è partito dai torneini che assegnavano un posto per le pre-qualificazioni, dove ha vinto al turno decisivo con Trusendi. Solo applausi per Enry, che speriamo possa divertirsi e godersi i meritati applausi del pubblico romano. Burzi è comunque in ottima forma e, soprattutto nei primi giochi, potrebbe mettere in difficoltà il sudamericano. (Burzi 5%)


(Marco Crugnola – Foto Nizegorodcew)

MARCO CRUGNOLA – BLAZ KAVCIC (14)
Partita molto ostica per il lombardo, opposto allo sloveno Kavcic (prossimo avversario dell’Italia in Davis a luglio). Marco, dopo un grande inizio di stagione (qualificazione ottenuta a Melbourne) ha avuto una serie interminabile di problemi fisici. L’unico precedente risale al 2009, quando Crugno perse 75 75 un match molto combattuto; ma da allora Kavcic è cresciuto moltissimo e i favori del pronostico sono tutti per lui. (Crugnola 20%)

Ed eccoci al tabellone femminile, che vede al via solamente le 4 azzurre passate attraverso le pre-qualificazioni


(Karin Knapp – Foto Nizegorodcew)

KARIN KNAPP – KIRSTEN FLIPKENS (15)
Un match che è difficile da leggere. La Flipkens è tornata a giocare ad ottimi livelli, raggiungendo la semifinale a Fes poche settimane fa. Questa settimana, però, ha rimediato una sonora bicicletta (06 06) dalla Camerin in un Itf francese. Che non stia benissimo fisicamente? Karin sta giocando a corrente alternata, ma per adesso il braccio non sembra ancora sciolta come nei giorni migliori. (Knapp 25%)

GIOIA BARBIERI – VARVARA LEPCHENKO (13)
Match difficile ma non impossibile per Gioia Barbieri, una delle ragazze più promettenti del nostro panorama, nonostante i tanti infortuni avuti in carriera. La Lepchenko parte ovviamente favorita, ma Gioia, col suo gioco fatto di accelerazioni con entrambi i fondamentali e sorretta dal pubblico amico, potrà metterla in seria difficoltà. (Barbieri 20%)

ANASTASIA GRYMALSKA – JIE ZHENG (2)
Ana dovrà indossare il caschetto per riuscire a rispondere ai colpi della cinese, ex numero 15 del mondo. L’allieva di Giampaolo Coppo affronterà però una tennista in crisi di risultati. Sulla carta non dovrebbe esserci storia, ma… (Grymalska 10%)


(Nastassja Burnett – Foto Nizegorodcew)

NASTASSJA BURNETT – ARANTXA PARRA SANTONJA (6)
Altra partita complicatissima, che vedrà in campo la più giovane delle nostre ragazze: Nasty Burnett (classe 1992). L’azzurra proverà a sovvertire un pronostico che pare già scritto. Dalla sua il fatto di conoscere alla perfezione la sua avversaria, essendosi allenata con lei spesso nella lunga permanenza iberica della Burnett. La Parra ha dimostrato a Madrid di essere in forma smagliante. Il match più duro di tutti. (Burnett 10%)

© riproduzione riservata

25 commenti

  1. Luca

    Quindi Enrico Burzi, recente vincitore domenica scorsa di un future, ha fatto le PREPrePREqualifiche alle qualifiche del foro italico.

  2. Luca

    @andrew
    Non lo so nemmeno io. Nell’articolo si dice che Burzi é partito dai torneini che assegnavano un posto per le pre-qualificazioni, non so quali siano questi torneini che però sarebbero delle pre-pre-qualificazioni.
    Chiedo quindi spiegazioni ad Alessandro.

  3. Luca

    Nelle quali sensazionale vittoria di Paolo Lorenzi. Vittoria anche di Naso, perde invece ed é già fuori Di Mauro.

  4. Luca

    Ringrazio Marc Rossett per la precisazione.

    Purtropo nel frattempo fuori subito gli italiani Burzi, Crugnola e Viola dalle quali.

    Nel main draw al primo turno Cipolla se la vedrà con Ljubicic, Bolelli con Almagro, Fognini con Wawrinka, Volandri con De Bakker, Seppi con Monaco e Starace con Dolgopolov.

  5. Roberto Commentucci

    Bellissima atomosfera oggi al Foro, giornata lunghissima e luminosa, nel nuovo ambiente in open space messo a punto dalla Coni Servizi: barriere e siepi rimosse, molto più spazio, tanto verde, i marmi e le statue splendidamente valorizzati, i due nuovi campi 7 e 8 per gli allenamenti in cui puoi vedere i top players allenarsi a un metro, il Pietrangeli tirato a lucido con nuove file di sedili sui lati corti in basso e ben 4000 posti a sedere, il campo 10 sotto la curva sud sempre bellissimo e raccolto…
    … e tanto entusiasmo per i nostri giocatori, maschi e femmine, che hanno tutti dato l’anima, fino all’ultima palla, davanti a un pubblico che a mia memoria non ricordo di aver mai visto così numeroso nella prima giornata di qualificazioni (e vengo al Foro dal 1978…).

    Ha iniziato Karin Knapp alle 10 contro la Flipkens. Un buon sorteggio, la belga è un pò leggera per la terra. L’azzurra è tesissima, ma determinata: va 32 e servizio, 40 a 0, ma per un paio di palle girate male si incarta e perde il set. A inizio secondo la svolta: Francesco Piccari, coach e findanzato, riesce a calmarla, e la ragazzona di Luttago finalmente scioglie il braccio. Il diritto adesso è un macigno, pesa come un frigorifero, e il rovescio cross taglia il campo a fette. La Flipkens cerca il back per rallentare gli scambi, ma finisce travolta dsll’azzurra, che sfoga tutta la sua rabbia per la tanta sfortuna toccatale in questi anni, sommergendo di vincenti la malcapitata Kristen: diritto, rovescio, servizio. Finisce con Karin che alza le braccia al cielo, per poi coprirsi la faccia, commossa. Erano 3 anni che non batteva una top 100…
    Il pubblico capisce, e la saluta con un lunghissimo applauso, caldo e stretto come un abbraccio. Domani con la Medina, che oggi ha visto le streghe con la Lucic, se la gioca alla grande.

    Gioia Barbieri, classe ’91, spavalda romagnola, al pensiero del suo esordio al Foro era ipereccitata, gasatissima, ma non è riuscita a scalfire la solidità della Lepschenko, mancina americana di origini russe, dal tennis geometrico e intelligente. Dopo un primo set a senso unico, l’azzurra si è finalmente calmata e nella seconda partita ha dimostrato le sue buone qualità: due fondamentali potenti e pesanti, buone geometrie. Gioia è sulla strada giusta, tecnici come Barbara Rossi e Maurizio Riva sono una garanzia.

    Nasty Burnett, la pariolina classe ’92, aveva un osso molto più duro, una Parra Santonja data in gran forma. La quadrumane spagnola all’inizio soffre le accelerazioni di Nasty, ma poi trova la misura e dal 24 sotto nel primo set mette insieme un parzialone di 10 games di fila. Nastassija, che da poco è seguita da Vincenzo Santopadre all’Aniene, deve imparare a muoversi meglio e giocare più vicino al campo, oltre che a rendere il suo gioco più vario. Tirare, tira forte, con diritto e rovescio, con pochi angoli, sempre dritto per dritto, e le top 100 non le sfonda. C’è da lavorare, ma mezzi e attitudine ci sono.

    Il veterano Di Mauro dopo un buonissimo primo set non ha potuto molto, contro un Riba che al’inizio della seconda partita ha clamorosamente cambiato marcia, iniziando a tirare fortissimo sulle righe. Alessio ha cercato di restare aggrappato, ma c’era poco da fare.

    Poi sullo stesso campo 2, ricolmo di pubblico, è toccato a Giallo Naso, che è entrato caricato a pallettoni. La palla sulle corde faceva un rumore impressionante, il magnifico rovescio lungolinea disegnava il campo, e Kamke per un set non ci ha capito nulla. Poi a inizio secondo, fatalmente l’azzurro è calato, e l’altro si è rapidamente preso il set. Ma all’inizio della terza partita ecco la svolta. Si ricompone la mitica clàque Vastic-Roberto, per la gioia di Max Giusti, e iniziamo a fare un tifo infernale, stretti attorno a coach Rizzo, che continua a incitare l’azzurro: “Giallo, quella palla la devi spaccare, chiaro?”

    Ben presto tutto il pubblico inizia a fare i cori, a battere le mani, e Giallo si gasa paurosamente, spingendo il tedesco a giocare sui teloni. Il siciliano vola 3 a 0, manca 3 palle per il doppio break, annulla 3 pericolose palle break sul 42, ben assistito dal servizio, facendo pugnetti a ogni vincente, nella bolgia. E’ troppo per Kamke: il tedesco non è in fiducia, e cede di schianto. 62 e palla scagliata sui pini, mentre tutti ci abbracciamo… Il Foro ha compiuto un’altra magia.

    Faccio appena in tempo a vedere un tie break leonino di Lorenzi, l’uomo dalle palle d’acciaio, che spazza via Andujar, ed eccomi sul campo 7, dove la Schiavone, assistita da Tax Garbin, gioca un set di allenamento con la Peer. Le due a un certo punto litigano per il punteggio, la Peer fa al suo coach: “ma quella là continua a chiamarmi fuori le seconde di servizio..”. Insomma, sembra una partita vera. La Schiavo è concentratissima, litiga ancora un pochino con il dritto a svemtaglio, che spesso le vola via, ma comunque vince il set 62. Non conta nulla, però… meglio vincere che perdere.

    Più tardi Anastasia Grymalska gioca un match dignitosissimo contro Zhe Jeng, cinese piccola ma dalle gambe rapidissime e dal timing fantastico. L’azzurra, seguita sapientemente da coach Coppo, sta cercando di rendere più aggressivo il suo tennis e sta crescendo a vista d’occhio. Oggi avrebbe potuto tranquillamente perdere 64 75.

    In coda, purtroppo, un filo di amaro, con il brianzolo Marco Crugnola che giocando un tennis bellissimo, di scintillante completezza, si era portato 52 e servizio nel primo set con Kavcic, solido sloveno, prima di infilarsi in un tunnel e ritirarsi per un sospetto infortunio.

    Gran peccato, ma i nostri azzurri si sono fatti valere, davvero.

  6. Luca

    Anche quella di Naso é stata una bella impresa, io ritengo però più sensazionale la vittoria di Lorenzi.

  7. Luca

    Purtroppo 4 giocatori italiani sono stati etromessi nelle quali e domani matematicamente ce ne sarà un altro di estromesso, come matematicamente ce ne sarà uno che accederà al tabellone principale. Infatti Naso e Lorenzi domani si affrontano in un derby.
    Io personalmente tifo Lorenzi.

  8. bogar67

    Commentucci scrive a proposito della Burnett:
    deve imparare a muoversi meglio e giocare più vicino al campo, oltre che a rendere il suo gioco più vario.

    Leggo notizie simili su internet a proposito della Burnett da circa tre anni, non è che per caso che quella di saper muoversi in campo è una dote naturale che non ha?

  9. andrew

    Commentucci….

    queste cose scrivile su SuperTennis o manda una email privata ai malati di circol-tennis italico…

    sei all’ultimo stadio…

  10. bogar67

    dai andrew, sei cattivo 🙂 se anzichè Roberto dietro il post 8 ci fosse stato Alessandro non avresti commentato così. Commentucci si entusiasma e ci vuole coinvolgere nel suo entusiasmo, peccato che a parte la Schiavone non ci sta un solo giocatore italiano tra quelli che ha menzionato che sia un top 150. Facendo un parallelo con il calcio ha scritto praticamente come l’aver visto giocare due squadre di serie A che si giocavano lo scudetto in unos stadio stracolmo mentre in realtà stava assistendo ad una gara del campionato di Eccellenza 🙂

  11. bogar67

    Correggo top 150 in top 100, Lorenzi e di Mauro stanno cmq più vicini al 150 che al 100 🙂

  12. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Ringrazio Roberto per la cronaca della giornata.. Ieri sono stato impegnato nella visione di Roma-Milan (Campioni d’Italia!) e, soprattutto non avendo l’accredito come il 99% dei giornalisti che l’hanno chiesto, non sono potuto andare in sala stampa per scrivere (tra l’altro i server erano “fuori uso” e quindi nessun giornalista ha potuto pubblicare alcunché)..

    Il match di Giallo è stato molto emozionante.. e anche i primi giochi di Crugno, prima che si facesse male..

    @per tutti (in particolare andrew)
    Se ci si dovesse esaltare solamente per le gesta dei campioni assoluti di tutti gli sport, lo sport in sé non avrebbe più senso, e non avrebbe più alcun senso praticarlo… io almeno la penso così.. e comunque è da piccole vittorie che si costruisce una grande carriera.. (da top-100)

  13. bogar67

    Alessandro scrive:
    e comunque è da piccole vittorie che si costruisce una grande carriera.. (da top-100)

    D’accordissimo 🙂 speriamo!!! 🙂

    7 febbraio 2010 alle 21:26
    bogar67 says:

    Oggi 07/02/2010 ho iniziato a vagabondare con mia figlia Irene nata il 24/09/2004 per i vari tornei del gigetto come qualcuno di voi li ha soprannominati. Sveglia all’alba ore 6,00, caffè per me, latte rigorosamente nel biberon per mia figlia. Partenza ore 6,45 ci aspettano 210 km di strada a scorrimento veloce ma con tanti lavori in corso ed alcuni autovelox ad insidiare il percorso. Dopo una sosta per una colazione un pò più abbondante raggiungiamo Sassari in orario malgrado avessimo sbagliato l’uscita. Sono le 9,10 troviamo campi in terra battuta bagnati dalla pioggia, dopo aver perfezionato iscrizione 5 euro riceviamo in omaggio una t-shirt FIT e dobbiamo aspettare che si asciughino i campi. Passano quasi 2 ore e finalmente si comincia a giocare, tornei a girone e poi eliminazione diretta. Mia figlia è inserita con altre tre bimbe, guardo la data di nascita sono tutte del 2002. Guardo gli altri gironi, a parte un’altra 2004 ed una 2003 sono quasi venti bambine del 2002, la mia bimba è la più piccola. Mi dico, va beh, ci sarà il girone di consolazione per cui almeno 5 partite riusciamo a farle. Il girone di mia figlia è l’ultimo a scendere in campo, è già mezzogiorno, alla bimba nel frattempo ho fatto fare un paio di palleggi perchè era desiderosa di giocare e non si riusciva trattenerla in tribuna ad aspettare. Iniziamo, nel suo girone, manca una bimba, cmq alle due che ha affrontato lascia solo 4 punti. Erano più grandi ma penso abbiano iniziato quest’anno. Si va al tabellone principale, non ho visto giocare le altre bimbe per cui non conosco il livello. Prima gara con un’altra bambina del 2002, bravina, il padre è messo li, pare molto più convinto di me che già sono soddisfatto. Suggerisce alla figlia di scegliere il campo dove non ci sta il sole contro, non servirà a nulla, mia figlia passa con disinvoltura, si arriva in semifinale, altra bimba dotata tecnicamente e più grande, anche questa come tutte le altre batte dal basso, mia figlia fa valere la prima di servizio dall’alto, è un pò più dura ma anche questa si vince in due set. Si va in finale, non ci credo ne io, ne mia suocera che mi ha accompagnato e secondo me neanche il maestro che è li ad assistere. Di fronte altra 2002, 2 anni e un mese più grande ma stavolta non solo di età ma anche di altezza, mia figlia gli arriva a malapena sotto il collo. Questa l’avevo vista giocare, non si limitava a mettere in campo ma cercava la direzione nel campo. Va beh, dico io, siamo (mia figlia) in finale, è già soddisfazione. Si parte, non ci credo 4/1 per mia figlia, poi dopo un errore sulla seconda, bimba perde 6/4 e molla nel secondo. Siamo tutti soddisfatti, bisogna però aspettare le premiazioni, devono finire tutti i tornei dei vari livelli Fit Ranking. Sono quasi le 16, i responsabili Fit, premiano i bambini, si ringraziono, organizzatori, maestri ed anche noi genitori. Morale sono tornato a casa dopo altre due ore di macchina che è già buio da un pezzo, sono stanchissimo e stravolto ma felice come una pasqua ed un pensiero al racconto del papà di Fognini e delle sue macchine consumate in giro per l’Italia, io ho appena iniziato.
    Buon inizio settimana a tutti
    ps ovviamente non ho la penna di Stefano

  14. andrew

    si, Alessandro, concordo…

    ma l’esaltazione propagandistica alla “spezzeremo le reni alla grecia” o al “Soderling voto 1 senza parole” mi provoca comunque un pietoso sorriso…

    Il succo del discorso è sempre e comunque la difesa del circolo…il resto è aria…

  15. LIB

    A Binaghi voi fa’ lo Slam e manco la connessione internet sei bono a fa’ mette… aripiate..

  16. Roberto Commentucci

    Andrew, se non ti piace quel che scrivo, nessuno ti obbliga a leggere. Io al Foro mi diverto adesso che ho 45 anni, esattamente come quando ne avevo 15: mi piace partecipare, fare il tifo, commentare questo e quel punto, salutare gli amici, vivere il match.
    Se vuoi farmi passare per un propagandista, sei fuori strada.

    Ingenuo ed entusiasta forse, ma non prezzolato scribacchino come credi tu. Vieni a vedere una partita al Foro accanto a me, e cambierai idea sul sottoscritto.

  17. tilden

    Caro Roberto quest’anno, con gli accessi contingentati sulla tribuna del centrale, siamo quasi alla frutta. Il presidente poi palra e c’é scritto anche nella Media Guide di V Slam quando abbiamo un tabllone da 56 ( Indian Wells e Miami sono a 96), e le teste di serie che entrano in lizza solo il mercoledi. Sempre meno occasioni per gli appassionati di vedere i loro beniamini giocare e sempre più complicazioni(tra l’altro i tre minuti di diritto di cronaca dovrebbero essere garantiti forse per legge)per chi deve lavorare (quest’anno non ci sono nemmeno gli script delle interviste. Questo credo perché la Federazione ha perso di visto il suo oggetto sociale e si é messa a fare televisione cioé un mestiere diverso e questo distorce tutte le iniziative che vengono prese nell’ambito del torneo. L’ufficio stampa fit, invece di agevolare il lavoro dei giornalisti, se questo é per dei media che possono diventare concorrenziali tende a intralciarne il lavoro con danno per la loro immagine e per il tennis. Si dovrebbe ritornare ai fondamentali. La Federcalcio, ben più importante e ricca della fit non pensa nemmeno a fare televisione…

  18. nunziovobis

    Concordo con Bogart, dateci qualche notizie del TE di Roma, vediamo se le nostre beniamine dopo i tornei precedenti riescono a portare a casa un importante torneo, ho visto che la figlia di Max ha un bel match domani, sarebbe bello avere da Mad Max notizie su questo incontro, di come sua figlia ha affrontato la partite e le tattiche messe in atto per superare l’avversaria

  19. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @bogar e nunziovobis
    Io seguirò il torneo under 12 dalla giornata di giovedì..

  20. bogar67

    Grazie, stavolta mi pare che sardi o sarde in gara non ve ne sono 🙂
    Se riesci ad intervistare il, maestro Capogrosso ed avere notizie su come e quanto si allena sua figlia sarebbe utile saperlo.
    Inoltre visto che il Professore Buzzelli ha come referente utilizzatore del senso training tra gli altri anche il papà della bravissima a quanto si dice in giro Arianna, chiedi per favore se possibile, come utilizza lo strumento e quanto a settimana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *