Errani Cuordileone sfiora il miracolo ma non basta

di - 19 Aprile 2015

Fed Cup, Sara Errani a Brindisi

di Giulio Gasparin

In una fresca giornata influenzata dal forte vento freddo proveniente dal mare, Sara Errani ha sfiorato l’impresa contro la numero 1 del mondo Serena Williams, nel match tra le due primatiste del proprio paese.

Sara Errani ha avuto la chance di servire per il match nel secondo set, dando grande dimostrazione di coraggio e intelligenza tattica, ma non è riuscita a interrompere l’imbattibilità della Williams in Fed Cup (ora 16 vittorie in altrettanti match) e dare all’Italia il punto del vantaggio in questa sfida.

In un primo set sorprendente, la 19 volte vincitrice di slam è apparsa da subito infastidita dal vento e dalla tattica portata in campo dalla numero uno azzurra. È stata infatti la Errani a trovare il primo allungo nel match, conquistando un break nel terzo gioco che ha infiammato le speranze dello splendido pubblico brindisino.

La romagnola ha confermato il break con un ottimo game al servizio, tenuto a zero, mostrando grande tenacia in difesa e mescolando le carte con accelerazioni piatte di rovescio e topspin insidiosissimi di dritto. Soprattutto grazie alle palle cariche di dritto sul dritto dell’americana e un passante fenomenale nel primo punto del settimo gioco, l’azzurra si è portata sul 4-2 e 30-15 sul servizio della sua avversaria. Lì però è giunta la prima reazione dell’immensa campionessa nata in Michigan, che aggrappandosi al servizio e poi alla risposta si è riportata sul 4-4.

Nel nono gioco, la Errani ha mostrato tutta la sua forza mentale, la tenacia e la combattività per trovare un break insperato dati i segnali di crescita dati negli ultimi giochi dalla Williams. Subendo psicologicamente il game perso dopo una lunga battaglia, l’americana ha ceduto di schianto nell’ultimo gioco, con cui l’azzurra ha portato a casa il primo set, il primo vinto da Sarita contro Serena dal 2009, ma soprattutto il primo perso in Fed Cup dall’americana dal 2012.

La numero uno del mondo ha quindi frantumato la propria racchetta in un gesto di rabbia, salvo poi incanalare questa nel proprio gioco e scendere in campo più agguerrita che mai ad inizio del secondo set. Decisa a non entrare nella ragnatela degli scambi dell’italiana, la Williams ha giocato due game dove ha risolto tutti i punti in pochissimi colpi, trovando vincenti piatti e potenti sull’uno-due.

Non si è lasciata però intimorire la finalista del Roland Garros 2012, che è tornata a macinare il proprio gioco e ha strappato a zero il servizio dell’americana, fatto accaduto anche nel successivo game in risposta, in uno scambio di break e contro break conclusosi con un’inaspettata parità sul 3-3.

Tornando a vincere punti sul proprio servizio dopo un parziale di 10 consecutivi della Errani, la Williams ha trovato un importante game per issarsi sul 4-3, nonostante una palla break non convertita dalla bolognese. La beniamina di casa non ha però mollato e, anzi, ha ritrovato spinta e fiducia, pareggiando i conti e poi breccando a sorpresa per andare a servire per il match, grazie ad un doppio fallo dell’americana sulla palla break.

A Sara, che negli ultimi due precedenti sul rosso aveva vinto solo quattro game, è però tremato il braccio e non aiutata dal vento contrario ha servito con troppo timore e ha subito il ritorno dell’americana, che ha trovato quattro fucilate dal 30-15 per conquistare il break e riaprire il match.

Portatasi sul 6-5, l’americana ha avuto una palla per chiudere il set sul servizio della giocatrice azzurra, ma non è riuscita a concretizzarla al termine di uno scambio lungo e dettato dalle mille variazioni della romagnola. Giunte al tiebreak però la numero uno del mondo ha trovato la freddezza e la qualità che l’ha resa una delle più grandi di sempre di questo sport, aprendo il tiebreak con un ace a 196 km/h e poi allungando con il primo mini break grazie ad una smorzata resa vincente dall’aiuto del nastro. Da lì poi non si è più voltata e con facilità ha chiuso il tiebreak e il set.

Il terzo set ha poi visto un calo di intensità, dovuto soprattutto ad una Williams determinata ad accorciare gli scambi, ma senza continuità di rendimento, tanto da alternare vincenti ed errori banali, soprattutto in risposta. Riuscendo invece a trovare a sua volta in risposta maggior aggressività, la Errani ha tenuto botta in un elastico di break e contro break.

Nel momento del bisogno però, la numero uno del mondo si è affidata al letale servizio che tante gioie le ha dato e anche oggi non l’ha tradita. In un game chiave, ha evitato il vantaggio dell’azzurra, portandosi sul tre pari e poi lasciando l’azzurra sul posto con uno sprint finale di 10 punti consecutivi con cui ha chiuso il match da vera campionessa.

Nonostante la delusione, il pubblico si è alzato in piedi e dato il giusto riconoscimento alla campionessa americana, a cui ha fatto seguire un caloroso coro dedicato a “Sarita”, che nonostante la sconfitta ha mostrato grande cuore e sfiorato l’impossibile. Resta comunque imbattuta la Williams in Fed Cup e ora l’ago della bilancia pende favorevolmente verso gli Stati Uniti, in vantaggio 2-1 in questo spareggio per il World Group.

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