Francesca Sella: “In Italia non puoi studiare e giocare”

di - 26 Ottobre 2014

francesca sella

di Daniele Sforza

Francesca Sella,classe ’94 con diverse esperienze in tornei Itf, in Italia e all’estero, ha deciso di spostarsi in America, a Fort Lauderdale (alla Nova Southeastern University) per studiare medicina. Ci racconta la sua esperienza spiegandone vantaggi e svantaggi.

Come hai iniziato a giocare a tennis?

Mio padre gestisce un circolo di tennis a Carpenedolo, un paesino in provincia di Brescia. Perciò quando ero piccola andavo sempre lì, quando poi ho provato mi è piaciuto e ho continuato.

Quando e come ti sei spostata in America? Come mai hai preso una decisione del genere?

Ho scelto di venire in America solo lo scorso anno ed è il primo semestre che sono qui. Sono arrivata qui per due ragioni fondamentali: la situazione difficile in Italia a livello lavorativo a cui si aggiunge la difficoltà nello scegliere tra il giocare a tennis e studiare. Amo giocare a tennis e mi dispiacerebbe dover smettere, purtroppo in Italia se vuoi studiare in un certo modo non ti puoi permettere di essere anche impegnato in altre cose, come per esempio uno sport, e per questo ho deciso di provare qui.

Come hanno preso la decisione i tuoi genitori? Quanto è difficile essere lontana da loro e dagli amici?

I miei genitori mi hanno sempre appoggiato in questa decisione, anzi mi hanno proprio spinto quando io ero titubante! Loro hanno sempre pensato che fosse la scelta migliore, anche a livello personale. Per me è veramente difficile stare così lontano da tutti, mi mancano molto sia loro che i miei amici. Nonostante questo ho trovato delle bellissime persone qui che mi hanno aiutato molto (le mie compagne di squadra e il mio allenatore). Rimane però il fatto che non vedo l’ora di tornare a casa.

Cosa studi? Dove?

Studio biologia, una sorta di premedicina per poi accedere appunto al corso di medicina una volta finito l’undergraduate. Studio a Fort Lauderdale (20 minuti da Miami) e l’università si chiama Nova Southeastern University.

Qual è stata la motivazione per la quale hai scelto di studiare medicina?

Scegliere cosa studiare è stato anche più difficile che scegliere di venire in America. Diciamo che non sapevo dove sbattere la testa perché tutti mi dicevano economia poiché sembra che la laurea presa qui non valga in Italia. Sinceramente non potrei pensare a niente di meglio che passare la vita ad aiutare le altre persone e semplicemente vorrei un domani essere felice e fiera di quello che faccio e non pensare solo ai soldi (sembra quasi che citi Nicolas Sparks, di cui ho letto tutti i libri! (risata)

Hai passato dei test d’ammissione per entrare? Com’è il tuo rapporto con l’inglese?

Qui devi essere ammesso alla scuola in generale, una volta ammesso puoi scegliere la facoltà che vuoi tra quelle che hanno. Per essere ammesso alla scuola ho fatto due test, il Sat (test di ammissione generale alle università americane e in base al punteggio vieni ammesso o no) e il Toefl (test d’inglese e in base alla scuola devi prendere un punteggio). Quando finirò l’undergraduate dovrò fare il Mcat per essere ammessa alla facoltà di medicina. Questo esame è di 7 ore! Per quanto riguarda l’inglese, posso dire che non ho problemi di comunicazione però memorizzare è un’altra cosa e soprattutto con biologia faccio parecchia fatica a memorizzare termini strani.

Se dovessi elencare pro e contro di questa esperienza cosa diresti?

I pro sono sicuramente il fatto che ti devi svegliare fuori, se hai un problema lo devi risolvere da sola, devi imparare ad arrangiarti, adattarti e per quel poco che sono stata qui posso dire che cresci molto a livello personale e impari l’inglese perfettamente. Tra i contro metterei sicuramente il Cibo! Non si può mangiare, è un disastro! E in più ho preso diversi chili. A tutto questo si aggiunge il fatto di essere da sola, soprattutto all’inizio quando non conosci nessuno, e il fatto di essere così lontana da casa.

Come funziona una giornata tipo qui?

In questo momento non ci alleniamo molto perché siamo in off season. Abbiamo solo un paio di tornei in singolo, la conference comincia il prossimo semestre. Ora abbiamo palestra alle 6.15 due volte a settimana, e atletica una volta a settimana sempre allo stesso orario. Poi 3 volte a settimana tennis dalle 12 alle 1.30 o 2 e il sabato ci alleniamo anche un paio di ore. I giorni più duri sono il martedì e il giovedì in cui ho palestra dalle 6.15 alle 7, lezione dalle 7.45 alle 10.30 , allenamento alle 12 e poi un’altra lezione alle 4. Il prossimo semestre sarà tutto ancora più duro in quanto avremo palestra due volte a settimana e tennis tutti i pomeriggi dalle 12. A tutto questo poi si aggiunge la partita domenicale di conference.

Come ti descrivi fuori dal campo? Quali sono i tuoi hobby?

Questa è sicuramente la domanda più difficile! Sono una ragazza tranquilla e non sono una tipa da discoteca. Mi piace cucinare,leggere,uscire con gli amici ma trascorrendo una serata del tipo film e popcorn.

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