Good morning, Petra!

di - 14 Agosto 2012

di Sergio Pastena

Il risveglio di Petra. La Kvitova conquista finalmente il primo torneo del 2012, sconfiggendo a Montreal la cinese Li e recuperando un po’ di morale. Non che sia stata facile, anzi… la ceca è dovuta ricorrere per ben tre volte al terzo set: all’esordio contro la Pervak, in semifinale contro la Wozniacki e poi in finale. Proprio quello della danese ex numero uno al mondo è stato il nome inaspettato del lato alto del tabellone: se da un lato la Azarenka, fuori per ritiro contro la Paszek, ha favorito il cammino della Kvitova, dall’altro il forfait della Sharapova ha aperto un’autostrada alla bionda Caroline, arrivata in semifinale battendo Bertens, Lepchenko e Wozniak.

La parte bassa del tabellone, invece, ha visto una Li in grandissimo spolvero fino alle semifinali: la cinese ha lasciato sei games alla nostra Sara Errani e appena tre ad Agnieszka Radwanska, prima di essere messa in difficoltà dalla Safarova, che l’ha costretta al terzo. Proprio la ceca si era mostrata in gran forma, capace di estromettere ai quarti la nostra Vinci, fin lì straordinaria al punto di mandare a casa senza games la Ivanovic e superare subito dopo la Kerber. Subito eliminata, invece, Flavia Pennetta, che si è ritirata dopo pochi games contro la Scheepers.

Anche le donne questa settimana vanno a Cincinnati, dove è in programma un combined: mancherà la Azarenka, non così Serena Williams. Radwanska, Stosur e Kvitova completano l’elenco delle favorite. A proposito di Radwanska, potrebbe esserci la rivincita dell’ottavo di Wimbledon tra la tennista polacca e la nostra Camila Giorgi, ammessa in tabellone grazie ad una wild card e devastante nel derby con la Schiavone: la leonessa ha racimolato soltanto quattro games. Sempre nella parte alta troviamo Sara Errani, che ha un esordio non comodo con una tra la Zheng e la Hantuchova, mentre è più morbido il primo match della Vinci, che ha trovato la qualificata Madison Keys. Fuori subito anche la Jankovic, battuta dalla Peng in tre set.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *