Internazionali d’Italia 2026, Medvedev: “Sinner è il migliore al mondo, ma prima o poi perderà una partita”

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Daniil Medvedev - Foto FITP

Sinner è un grande giocatore, il migliore al mondo. È una grande prova e cercherò di dare il massimo. Ho giocato contro di lui a Indian Wells; certo, non era terra battuta, ma ho disputato una buona partita. Un set è stato molto equilibrato, mettiamola così. È quello che cercherò di fare”. Così Daniil Medvedev in conferenza stampa dopo la vittoria in rimonta in tre set contro Martin Landaluce ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia 2026.

Il russo — già campione al Foro Italico nel 2023 — ha raggiunto la sua 18esima semifinale in un Masters 1000 e ha commentato così la prova contro l’iberico: “Sono contento di aver vinto una partita difficile. Sulla terra battuta sento che ci sono più cambi di inerzia. Sono felice di essere riuscito a rientrare nel match dopo il primo set e poi di nuovo nel terzo. Alla fine ho avuto la sensazione che, forse fisicamente o forse tennisticamente, stessi giocando meglio di lui. Però non sono riuscito a sfruttare completamente tutte le opportunità che ho avuto. Ma sono contento di essere riuscito, alla fine, a resistere e portare a casa la vittoria”.

L’ex numero 1 del mondo si è detto poi entusiasta del livello che sta esprimendo nel torneo capitolino:Penso di stare giocando ad alti livelli. Nel primo set Martin (Landaluce, ndr) ha giocato in modo irreale. In realtà non so se il mio livello fosse basso in quel set — certo, perdere 6-1 non è il massimo — oppure se il suo livello fosse semplicemente troppo alto, perché prendeva ogni palla in anticipo, giocava tutto sulle righe e cose del genere. Penso che, soprattutto nel terzo set, il mio livello sia stato davvero molto alto. Sono contento. Ovviamente, quando giochi contro Jannik, il tuo livello deve essere molto alto”.

E proprio in vista della sfida con Sinner, Medvedev è pronto a sfoderare l’ormai consueta strategia: “Molto semplice: giocare come ha fatto Martin nel primo set, tirando fortissimo e mettendo ogni palla sulla riga. È una piccola battuta, ma in un certo senso, per battere Jannik, devi giocare il tuo miglior tennis. Non siamo pazzi, non riuscirò a prendere la riga a ogni colpo. Devi avere una giornata in cui i tuoi colpi funzionano, il servizio funziona e riesci a metterlo sotto pressione. Non è facile fare questo genere di cose. Però è tennis, è sport, tutto è possibile. Lui perde molto meno di quanto vinca. Come ha detto il mio amico Andrey Rublev, prima o poi perderà una partita. Quando entrerò in campo, proverò a fargli perdere la prossima”.

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