ITF: Ancora Damir Dzumhur..

di - 29 Novembre 2011


(Damir Dzumhur)

di Giacomo Bertolini

La palestra per il tennis che conta: il mondo Futures

QUARTO TITOLO PER DAMIR DZUMHUR. BILANCIO NEGATIVO PER I COLORI AZZURRI

Settimana di bottino magrissimo per la ridotta schiera di azzurri in corsa nei tornei Futures, con neanche un italiano capace di raggiungere almeno i quarti i finale. In questa tornata di appuntamenti caratterizzati da poche sorprese, tabelloni privi di buoni nomi e finali a senso unico brilla solo la stella del bosniaco Dzumhur, autentico mattatore del 2011 Futures al quarto titolo in carriera.

Antalya (Turchia). Ancora Dzumhur, e sono quattro. Cala il poker di successi in questo fantastico 2011 il giovane della Bosnia-Erzegovina Damir Dzumhur, protagonista indiscusso di questa settimana tennistica. Per il diciannovenne numero 372 al mondo un’ascesa continua e irrefrenabile che l’ha già portato a scalare oltre 600 posizioni da Aprile a Novembre 2011 forte dei suoi successi e di molti altri risultati utili. Nel torneo su cemento di Antalya in Turchia tutto è andato ancora una volta alla perfezione e senza sforzi (unico match combattuto la sfida ai quarti con Sawfat) Dzumhur ha controllato tutto il torneo con la consueta solidità demolendo poi in finale il serbo Bjelica(5) 61 61. Per l’insaziabile talento bosniaco anche il titolo di doppio con il connazionale Setkic. Steccano gli azzurri Giustino e Galovic, subito fuori al primo turno. Per Gaio, che avrebbe dovuto prendere parte al torneo da tds. numero 2, arriva il forfait.

Altri tornei della settimana: Bene Schwartzman e Sorgi

Foz do Iguacu (Brasile): Ancora una finale tutta brasiliana nell’ennesimo appuntamento nello stato sudamericano. Questa volta a darsi battaglia nel torneo su terra rossa di Foz de Iguacu sono stati l’esperto Andre Ghem(1), classe 1982 e numero 288 al mondo, e il giovanissimo Joao Pedro Sorgi(8), diciotto anni e vera rivelazione di questo torneo. La coppa è andata al più quotato Ghem, che senza sbavature regola tutti i suoi avversari concedendo solo un set in tutto il torneo. Per la promessa Sorgi resa in finale per 63 62 con l’onore delle armi al termine di una settimana decisamente convincente. Presenze azzurre sporadiche e caratterizzate dai ritiri: al primo turno è costretto ad uscire dal match Garzelli, mentre al secondo turno è Portaluri a ritirarsi con Miele(Bra). Per Micolani ko agli ottavi con Monteferrario 62 76.

Vila Alemana (Cile): Colpo di scena nel torneo cileno di Alemana su terra con il colpaccio inatteso del giovane Diego Sebastian Schwartzman, argentino di buone speranze classe ’92. Per Schwartzman, che partiva da sesto favorito del seeding splendida affermazione in finale con un ko sonoro rifilato al giocatore di casa Guillermo Hormazabal(2), giocatore assai complicato da affrontare tra le mura amiche. Punteggio finale 60 63 che permette all’argentino di rientrare tra i primi 400 al mondo. Festa argentina anche nel doppio con Amado e Salinas.
Male gli azzurri con Torroni che non va oltre il secondo turno (battuto 64 64 da Hormazabal) dopo il derby fratricida vinto al primo turno con Leonardi.

Concludiamo l’analisi dei tornei Futures più importanti della settimana con tre appuntamenti giocati rispettivamente in Australia, India e Kazakhistan che non hanno visto nel main draw principale nessun italiano presente.
Cominciando dal torneo australiano di Bendigo registriamo un derby tutto locale anche nel circuito maschile dopo la sfida Dell’Acqua-Holland in quello femminile. Trionfo per Matt Reid(3) che in una delle poche finale combattute che abbiamo riscontrato ribalta i favori del pronostico eliminando il giovane Benjamin Mitchell(1), classe 1992 col puinteggio di 76 46 61.
Non tradiscono davanti al loro pubblico neanche gli indiani Vishnu Vardhan(2) e Rohan Gajjar(8) che danno vita alla più bella finale della settimana nel derby della loro New Dehli. Titolo al ventiquattrenne Vardhan (iridato anche nel doppio) che si impone 64 46 64.
Tutti si aspettavano il tris del russo Baluda nel torneo kazakhistano di Almaty e invece ko (comprensibilmente) ai quarti dopo due settimane di tennis giocato ad altissimo livello, il giovane moscovita è stato costretto a cedere al belga Dubail(1) 76 36 61. Successo che però non è andato come da copione al primo favorito Dubail, fuori in semifinale, bensì allo svizzero Adrien Bossel(5), venticinque anni tra un mese e attuale numero 559 del ranking. In finale Bossel ha avuto la meglio sull’ottimo bielorusso Dzmytry Zhyrmont, che da outsider ferma il suo cammino a un passo dal titolo 62 76.

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