ITF: Vola la 15enne Lottner

di - 9 Novembre 2011


(Antonia Lottner, 15 anni)

di Giacomo Bertolini

Dietro le quinte del tennis: il mondo ITF e Futures

DATE, RISKE E KEOTHAVONG ANCORA PROTAGONISTE. MIRACOLO PER LA SCONOSCIUTA LOTTNER

Settimana di stallo per le nostre italiane dopo gli ottimi risultati nei tornei passati. Per Romina Oprandi torna lo spettro infortunio mentre Alice Moroni centra una buona semifinale a Stoccolma.
Ma questa è stata essenzialmente la settimana delle conferme con Date-Krumm che continua a stupire e l’accoppiata Riske-Keothavong ancora affamata di successi. Inoltre per la rubrica “Futuri Talenti” racconteremo la favola tennistica vissuta in Svezia da Antonia Lottner.

Taipei (100.000$): Non smette di far parlare di sè la nipponica Kimiko Date-Krumm, giocatrice sempreverde che in barba ai suoi 41 anni continua a divertirsi e a dimostrarsi un vero osso duro anche per atlete nettamente più giovani di lei. Dopo la vittoria a sorpresa nel 100.000$ di Poitiers manca per poco il bis nel ricco appuntamento asiatico. Nel derby in finale il successo va alla numero 54 WTA Ayumi Morita, seconda favorita del seeding, 62 62. Nessuna azzurra ha cercato fortuna nel torneo cadetto.

Grapevine (50.000$): Si ripresenta l’incubo infortunio per Romina Oprandi che, lanciatissima per la vittoria anche in questo torneo texano, è costretta a fermarsi ai quarti per un problema alla caviglia. Dopo i primi due turni passati ad occhi chiusi e un primo set dominato ai quarti subentra il guaio fisico che come un fulmine a ciel sereno frena le speranze della testa di serie numero 1. Romina rimane sportivamente in campo, perdendo però tutta la sua competitività. Beneficia di questo stop fisico la giapponese Nara che si aggiudica il match 16 61 60. Destino vuole che sarà poi la stessa Kurumi Nara, numero 168 WTA, a prendersi la coppa sconfiggendo in finale Sessil Karatantcheva 16 60 63.
Qualche critica invece per Camila Giorgi che continua un’estenuante sequela di risultati altalenanti senza riuscire mai a convincere a pieno. Nella giornata prima sul cemento di Grapevine esce subito per mano della promettente portoricana Monica Puig (dietro di oltre 100 posti rispetto a lei) rimediando un’altra stesa: 63 61 lo score finale.

Nantes (50.000$): Cemento francese benedetto per la giovane speranza statunitense Alison Riske che si conferma di fatto una delle tenniste simbolo di questa fine stagione nel mondo ITF. Dopo le eccellenti performance di Jou-Les-Tours e Limoges arriva un altro trionfoquesta volta nel torneo di Nantes. Per la Riske, che non era neanche compresa tra le prime otto teste di serie, un successo meritato vista la parte di tebellone impegnativa nella quale era stata sorteggiata. Dopo aver messo fuori gioco le favorite francesi Parmentier(1) e Cornet(3) arriva il colpo di grazia in finale a un’altra transalpina: la 27enne Iryna Bremond(5) cede 61 64.
Discorso diverso invece per le italiane: Anna Giulia Remondina perde al primo turno, inoltre continua la scia negativa per Maria Elena Camerin.
La veneta, ko qui dalla Foretz-Gacon al secondo turno, sembra aver perso decisamente smalto anche nei tornei ITF dopo una lunga assenza da quelli di categoria WTA. Per la Camerin si avvia allla conclusione un’altra stagione dir poco opaca che l’ha vista scendere al numero 177 del mondo con conseguente perdita di fiducia e di rendimento.

Ismaning (50.000$): Doppietta personale per la britannica Anne Keothavong che assieme a Date e Riske (più la Oprandi) completa la squadra delle più in forma del circuito ITF.All’esaltante successo in patra di sette giorni fa (vinse a Barnstaple) si aggiunge dopo solo una settimana quello sul cemento tedesco di Ismaning. Per la numero 83 del mondo (best ranking 48) che si è portata a casa anche il titolo di doppio, finale combattuta contro la sorprendente Yvonne Meusburger (Aut) che si arrende solo 63 16 62.
Torneo soddisfacente a metà per la tennista di Brunico Karin Knapp che, nonostante un altro sorteggio non benevolo,, mette ko la tenace Kristina Barrois(2) 76 64, prima di farsi sorprendere (un pò inaspettatamente) dalla finalista Meusburger 64 64.

Altri tornei della settiamana:

Gettando un occhio sui tornei ITF di categoria inferiore, caratterizzati da medesima superficie e montepremi (10.000$, cemento) cominciamo parlando dell’appuntamento caraibico di Montego Bay.
Nel torneo giamaicano in una finale ben gestita in entrambi i parziali trova il successo la ceca Tereza Hladikova, appena numero 753 WTA, che regola la statunitense Kelsey Laurente 63 75 in una battaglia tra non teste di serie.
Appena sufficienti le prove di Gaia Sanesi e Federica Grazioso che perdono in tre set al 2°turno rispettivamente da Ana Sofia Sanchez(Mex) e Noelle Hickey(Usa).

In conclusione merita di essere analizzato attentamente anche il torneo svedese di Stoccolma che questa settimana ha offerto diversi spunti di dibattito per gli appassionati di tennis.
Sul cemento della capitale nordica è andata infatti in scena in questi giorni una vera e propria favola tennistica con al centro la “Carneade” Antonia Lottner. La giovanissima tedesca, poco più che quindicenne, entra di diritto nel taccuino delle talentuose promesse compiendo un vero capolavoro in una settimana a dir poco perfetta.
Partendo dalle qualificazioni (!) la Lottner colpisce subito nel segno mettendo al tappeto ragazze ben più quotate di lei in un’escalation impressionante di vittorie e completando l’opera in una finale thrilling contro Quirine Lemoine (Ned) vinta 46 64 75.

A rendere ancora più paradossale l’impresa della Lottner il fatto che fino a ieri la quindicenne aveva una classifica migliore nel doppio rispetto al singolo, seppur ancora decisamente bassa (numero 1215 in singolo, numero 1160 nel doppio!).

Torneo di Stoccolma che ha però sorriso anche per ai colori azzurri: buona infatti la semifinale di Alice Moroni(5), classe 1991, che sfruttando la caduta nella parte alta del tabellone della tds nr. 1 Melander arriva sino in semi dove però non può nulla contro la protagonista assoluto Antonia Lottner (perde 75 61). Fuori subito Francesca Palmigiano e Martina Di Giuseppe.

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