Junior Radar (4): Chung Up, Quinzi Down

di - 3 Febbraio 2015

Hyeon Chung

di Salvatore Greco

La stagione 2015 è arrivata alla sua quarta settimana, con le fasi finali dell’Australian Open che hanno catturato tutti i riflettori, ma non il nostro radar che ha seguito con la consueta attenzione il variegato mondo dei tornei ITF e i tre tornei Challenger di questa settimana, con non poche rivelazioni tra i nostri monitorati fissi e le consuete “sorprese” in giro per i circuiti.

SETTIMANA 26 GENNAIO – 1 FEBBRAIO

MASCHILE

Roman Safiullin: il radar si ripromette di segnalare i tennisti selezionati solo quando giocano tornei dei circuiti maggiori per vederne la crescita, ma non si può tacere della vittoria del russo all’Australian Open juniores  che –pur essendo un torneo riservato agli under-18 – ha un suo peso specifico non indifferente.

Gianluigi QuinziGianluigi Quinzi: l’azzurro ha iniziato la stagione con un risultato che, come al solito quando si parla di lui, dividerà gli appassionati. Sulla terra della Florida (Futures USA F6) Quinzi ha  infatti superato due turni quasi senza sudare ma poi ha perso in due set piuttosto netti (6-3 7-5) dall’argentino Patricio Heras, tennista teoricamente ben alla portata del ragazzo marchigiano che però ha evidentemente ancora molto lavoro da fare per potersi esprimere al meglio.

Stefan Kozlov: tornato alle competizioni dopo una settimana di pausa, il giovane americano nato a Skopje l’ha fatto con una wild card concessagli dagli organizzatori del torneo Challenger di Maui alle Hawaii. E sui campi in cemento in mezzo all’oceano pacifico, Kozlov è sembrato piuttosto a suo agio giocando due match in scioltezza prima di fermarsi ai quarti di finale, sconfitto dal navigato irlandese James McGee con il punteggio di 7-6 6-2. Deve ancora ingranare in quanto a risultati la stagione dell’americano, ma il suo tennis continua a brillare per tecnica e pulizia.

Hyeon Chung: settimana di livello Challenger anche per il coreano che si è messo alla prova a Hong Kong e ha giocato un ottimo torneo, raggiungendo le semifinali dove si è fermato al cospetto del giapponese Tatsuma Ito, ma perdere da un giocatore ampiamente in confidenza con la top-100 (attualmente n.87 del mondo) ci può ancora stare.

Kamil Majchrzak: seconda settimana consecutiva al Cairo (Futures Egypt F3) per il giovane polacco che ha giocato un torneo quasi in fotocopia rispetto a quello precedente, almeno a livello di tabellone dove ha reincontrato tre avversari, di cui due nello stesso ordine, già incrociati la settimana prima. Da un punto di vista tecnico però Majchrzak è sembrato molto più centrato e più capace di imporre il suo tennis. Dopo aver superato l’ostico giocatore di casa Mohammed Safwat (che la domenica precedente gli aveva tolto la gioia del titolo), il polacco ha giocato la sua seconda finale egiziana perdendola di nuovo piuttosto nettamente, 6-3 7-5, dal poco più anziano tennista serbo (classe 1995) Laslo Djere.

Francis Tiafoe: il ragazzo del Maryland in questo periodo deve sentirsi come nel famoso film “Ricomincio da capo” in cui Bill Murray è obbligato a rivivere ogni giorno lo stesso giorno. Per Tiafoe non ci sono giorni tutti uguali, ma il volto e la figura del monegasco Benjamin Balleret che ha incrociato per la terza settimana consecutiva sul suo cammino, questa volta in semifinale nel Futures su terra rossa di Palm Coast (USA F6) dove Balleret ha imposto i suoi colpi e conquistato la finale con il punteggio di 7-6 6-2. Buon risultato in ogni caso per il giovane americano che a questo punto magari gestirà il suo calendario in funzione di quello del suddito del principato nella speranza di non doverlo incontrare presto.

Reilly Opelka: il detentore dell’ultimo Eddie Herr –come Quinzi e Tiafoe- ha partecipato al Futures di Palm Coast usufruendo di una wild card dove ha raggiunto i quarti di finale prima di perdere da Connor Smith (n.330 del mondo), non senza avergli strappato un set e chiudendo con il punteggio di 3-6 6-3 6-4.

Christian Garìn: il ragazzo cileno non ha lasciato il suo continente e ha provato a cimentarsi nelle qualificazioni del Challenger di Bucamaranga, sulla terra boliviana a mille metri di altitudine, mancando d’un soffio il tabellone principale con una sconfitta al turno decisivo subita da Martin Cuevas, fratello del più noto Pablo, che si è imposto su Garìn in tre set con il punteggio di 4-6 7-5 6-1.

FEMMINILE

Natalia Vikhlyantseva: maratona per la russa nel torneo da 25000 $ di Sunrise in Florida in cui è partita dalle qualificazioni ed è arrivata al tabellone principale dove ha subito eliminato l’americana Louisa Chirico e si è fermata solo in semifinale dove ha ceduto a Sachia Vickery dopo un match lottato e chiuso in tre set con il punteggio di 7-5 4-6 6-2.

Louisa Chirico: passo falso per l’americana da cui molti si attendono roboanti exploit: spreca la wild card concessale dagli organizzatori al 25k di Sunrise perdendo subito, come abbiamo appena detto, da Natalia Vikhlyantseva di un anno più giovane di lei. Punteggio: 6-1 3-6 6-3.

Darija Kasatkina: presente anche lei a Sunrise ha giocato un buon torneo fino alla semifinale dove ha subito un perentorio 6-0 6-0 dalla spagnola Sara Sorribes Tormo, protagonista di una settimana maiuscola.

Jelena Ostapenko: nell’altro torneo da 25000 $ di montepremi, ad Andrezieux, nella splendida valle della Loira, la tennista lettone ha giocato un po’ in chiaroscuro. Sui campi indoor della cittadina francese, la Ostapenko è infatti uscita già al secondo turno contro la n. 409 del mondo Chloe Pasquet, ma ha parzialmente raddrizzato la china aggiudicandosi il torneo di doppio in coppia con la nostra Gioia Barbieri.

FUORI RADAR

Non sono pochi i giovani fuori dal nostro “canone” che sono finiti intercettati dai radar questa settimana,  alcuni con risultati sorprendenti.

Il migliore:

Jared Donaldson: americano, classe ’96, ha sorpreso un po’ tutti aggiudicandosi la vittoria finale nel torneo Challenger  su cemento di Maui, Hawaii, in cui erano impegnati anche Stefan Kozlov e vecchi lupi di mare come Bjorn Fratangelo. Donaldson, professionista da poco più di un anno, ha superato tra gli altri Chase Buchanan e Bradley Kahn prima di conquistare il titolo in finale contro Nicolas Meister. Nemmeno un set perso per strada e un risultato che, al di là dei punti conquistati, sarà molto importante per la sua crescita.

Jared Donaldson
(Jared Donaldson)

Qualcuno si ricorderà il suo cognome per la wild card ottenuta agli scorsi US Open e per il match di primo turno contro Monfils, ma l’USTA ha relativamente poco a che fare con la crescita di questo ragazzo che ha saltato le classiche tappe della formazione tennistica americana preferendo andare a vivere a Buenos Aires… Ma ne parleremo meglio in un pezzo dedicato sempre qui su Spazio Tennis.

Gli altri (suddivisi per torneo):

ITF FUTURES TURKEY F4 – ANTALYA (cemento outdoor)

In Turchia è tornato a farsi vedere il giovane francese Theo Fournerie (classe 1997) che ha raggiunto la semifinale ad Antalya dove ha affrontato l’azzurro Riccardo Bellotti prima di ritirarsi sotto per 3-0 nel terzo set, probabilmente per affaticamento.

ITF FUTURES USA F6 – PALM COAST  (terra outdoor)

Nel torneo che abbiamo già nominato per via della presenza dei vari Quinzi, Tiafoe e Opelka è da segnalare la semifinale conquistata dal tennista del 1997 Tommy Paul e persa dopo due tie-break contro quel Patricio Heras che al turno precedente aveva eliminato Gianluigi Quinzi.

La migliore:

Marta PaiginaMarta Paigina, russa, classe 1998, ha conquistato il torneo da 10.000 $ di Aktobe in Kazakhstan dominando un tabellone quasi tutto di provenienza ex-sovietica. La giovanissima russa, il cui nome è già noto ai più attenti frequentatori del circuito juniores, ha conquistato la vittoria finale nel “derby” contro la classe ’97 Valerija Uržumova sconfitta 6-4 6-0 in un match senza storia.

Le altre:

ITF 25K – Sunrise (Florida) – terra outdoor

Settimana da incorniciare per la spagnola Sara Sorribes Tormo che dopo il doppio bagel inflitto a Darija Kasatkina e la vittoria ai quarti su un’altra classe ’96, la turca Ipek Soylu, ha conquistato la finale poi persa in tre set da Sachia Vickery, altra giovane dal radioso futuro.

ITF 10K – Petit Bourg (Guadalupa) – cemento outdoor

Tre semifinaliste su quattro nel piccolo torneo delle Antille sono nate dopo il primo gennaio 1996 e quindi sono state intercettate dal nostro radar. La canadese Gloria Liang (1996) ha conteso il posto in finale –invano- alla francese Sheherazad Reix che poi ha conquistato il torneo superando con il punteggio di 6-1 6-3 l’americana Nicole Frenkel (1996, n.818 del ranking) che a sua volta aveva conquistato un posto in finale faticando contro la coetanea e connazionale di origini slave Dasha Ivanova (n.1149 del mondo).

ITF 10K – Sharm El Sheikh (Egitto) – terra outdoor

Nel torneo egiziano interessante exploit della giovane (classe 1997) tennista belga Morgane Michiels ha conquistato la semifinale, per altro giocata contro la rediviva Anastasija Sevastova, un passato in top-50, tornata alle competizioni dopo l’annunciato ritiro nella primavera del 2013.

 ITF 10K – Antalya (Turchia) – terra outdoor

Buon torneo sulla terra rossa turca per Petja Aršinkova, bulgara classe 1998, che ha raggiunto le semifinali e fermata dalla testa di serie n.1 del tabellone, Ekaterine Gorgodze, con il punteggio di 6-2 6-3.

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