Daniil Medvedev è un animale da cemento, si sa. Ma all’ATP 250 di Hangzhou, il russo ex numero uno del mondo ha incastonato un’altra gemma tra i suoi gioielli della corona: battendo l’amico e connazionale Roman Safiullin in semifinale per 7-5 6-4, Medvedev ha raggiunto la sua 38esima finale ATP sugli hard courts. Di queste, sei sono arrivate negli Slam (tre all’Australian Open e altrettante allo US Open), una vinta (6-4 6-4 6-4 per infrangere il sogno Grande Slam a Novak Djokovic, US Open 2021) e cinque perse (sempre da avversari discreti come Djokovic, Rafa Nadal e Jannik Sinner).
Si tratta della quarta finale del suo 2026, e con grande sorpresa di nessuno, anche le altre tre sono arrivate sul cemento. A gennaio è arrivato il titolo al 250 di Brisbane (6-2 7-6(1) a Brandon Nakashima), a febbraio quella al 500 di Dubai (finale non giocata per ritiro di Tallon Griekspoor), mentre a marzo è stato fermato sul più bello da Sinner al Masters 1000 di Indian Wells (7-6(6) 7-6(4)).
Club esclusivo
Così facendo è entrato nella top 10 della graduatoria riferita a questa particolare statistica, che ben illustra la longevità ad alti livelli, oltre ai grandi picchi sulla data superficie. Di seguito la classifica completa dei primi dieci per finali ATP sul cemento nell’era Open, un club costellato di leggende.
1 – Roger Federer, 98
2 – Novak Djokovic, 86
3 – Andre Agassi, 69
4 – Jimmy Connors, 56
5 – Andy Murray, 55
6 – Ivan Lendl, 54
7 – Rafael Nadal, 52
8 – Pete Sampras, 48
9 – Stefan Edberg, 44
10 – Daniil Medvedev, 38