Diario di Bordo dalle Prequali Femminili

di - 8 Maggio 2014

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dal Foro Italico (Roma), Alessandro Nizegorodcew

Gioia Barbieri b. Yuliana Lizarazo 62 63
Match a senso unico. Gioia Barbieri è partita forte, con i piedi sempre molto vicini al campo, accelerando con diritto e rovescio. L’allieva di Giorgio Galimberti è parsa in grande fiducia e carica a mille sui campi del Foro Italico. Qualcosa ancora non convince del tutto nel servizio, che può e deve migliorare maggiormente se vuole entrare a breve nelle top-100. E’ una ragazza d’oro e merita di avere la propria occasione. Nelle prossime ore potrebbero esserci novità sul fronte wild card main draw: se dovesse ritirarsi una giocatrice dall’entry list, Karin Knapp entrerebbe per classifica nel tabellone principale lasciando una wc a Gioia. La Lizarazo nulla ha potuto contro lo strapotere della Barbieri (il precedente a Bagnatica insegna), dimostrando comunque di avere velocità e pesantezza di palla almeno da prime 150 Wta.

Anastasia Grymalska b. Claudia Giovine 57 63 63
E’ stato uno dei match più lottati di giornata, tra due ragazze che si conoscono benissimo (entrambe classe ’90). L’inizio del match è stato targato «Gryma», che ha giocato bene tatticamente approfittando anche di qualche errore di troppo della sua avversaria. La Giovine, però, dal 2-5 del primo set ha giocato 30 minuti di livello estasiante. Vincenti di diritto, catenate di rovescio, discese a rete e schiaffi al volo, il tutto condito da un servizio potente e preciso. Sul 7-5 3-1 Claudia si è un po’ fermata, permettendo il ritorno alla Grymalska, tennista che non si arrende mai. Da quel momento Anastasia ha alzato il proprio livello, recuperando difensivamente l’impossibile ma anche spingendo con il rovescio lungolinea e con qualche buon diritto. Il 6-3 6-3 del secondo e terzo set è un punteggio bugiardo, con tantissimi game finiti ai vantaggi. La Grymalska, sempre piuttosto tesa (comprensibilmente) quando gioca al Foro Italico, ha comunque palesato qualche miglioramento rispetto allo scorso anno, grazie anche alla cura-Panajotti. La Giovine deve continuare a crederci, riordinando i tanti tasselli del suo tennis. Ad oggi, Anastasia Grymalska è più giocatrice.

Claudia Giovine
(Claudia Giovine)

Marina Shamayko b. Camilla Rosatello 75 64
Match sfuggito di mano alla Rosatello nel primo set, nel quale era in vantaggio, che la giovane azzurra per poco non ha rimesso clamorosamente in piedi nel finale. Rosatello sicuramente molto meglio rispetto al match precedente con la Ferrando, vinto grazie al carattere ancor prima che col tennis. A tratti si sono viste cose interessanti, ma la strada (come è normale che sia) è ancora piuttosto lunga. Interessante il modo in cui stava provando a rientrare dal 2-5 al secondo, sfiorando il 5-5. I due fondamentali sono incisivi solo a tratti, ma il lavoro di un coach preparato e appassionato come Dennis Fino sicuramente pagherà. Per quanto concerne la Shamayko, bella rivincita dopo la sconfitta dello scorso anno con match point contro la Moratelli. Per la russa non sarà la prima volta in “quali” al Foro Italico, con la speranza di stupire e andare ancora avanti. Tanti i commenti polemici e sarcastici sul fatto che in fin dei conti una wild card per le qualificazioni sia finita nelle mani di una straniera (che ormai di straniero ha solo il passaporto, visto che vive da tantissimi anni in Italia). Se da una parte la formula delle prequali andrebbe rivista per questo e altri motivi, dall’altra vanno fatti i complimenti a Marina Shamayko, unica tra tutti i vincitori ad aver partecipato al torneino Open.

Corinna Dentoni b. Alice Savoretti 62 62
Non inganni il punteggio, è stato uno dei 6-2 6-2 più lunghi e combattutti della storia del tennis. Corinna è stata brava a vincere i punti importanti, dimostrandosi ancora oggi (al rientro dopo un “quasi ritiro” durato alcuni mesi, ne parleremo in una intervista che uscirà a breve) una giocatrice dall’elevato senso tattico e capacità di innalzare il livello al momento opportuno. La Savoretti, classe 1992, sta lavorando molto bene alla Pro-Ab di Barcellona: col diritto fa più male di prima, oltre a fare (quasi) sempre la scelta giusta dal punto di vista della gestione del punto. La Dentoni ha ripreso ad allenarsi da non molto al Tennis Milano, la speranza è di rivederla presto almeno nelle prime 200 Wta.

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