Ortisei parla polacco

di - 14 Novembre 2010

Un servizio supersonico ha aiutato Michal Przysiezny a vincere gli Internazionali Tennis Val Gardena Südtirol. Grazie a 22 ace il polacco, prima testa di serie del primo challenger ATP, ha vinto il torneo dotato di un montepremi di 64.000 euro. 9.200 vanno a Przysiezny, che ha messo fine ai sogni di gloria dello slovacco Lukas Lacko, partito dalle qualificazioni. Dopo 78 minuti davanti a 700 spettatori Przysiezny ha sfruttato il primo match point.

Per molti era Lacko il favorito della vigilio, visto che lo slovacco è numero 102 del mondo e dunque due posizioni dietro alla testa di serie numero uno. Lacko nella finale però non è stato così “cattivo” come nei giorni scorsi e non ha sfruttato neanche una delle sue quattro palle break durante l’incontro. Troppo contro un Przysiezny impressionante al servizio. Molto più concreto il polacco, che alla prima insicurezza di Lacko ha fatto il break del 5:3 e ha portato a casa il primo set.

Nel secondo set lo slovacco aveva la palla break per andare avanti 4 a 2 e un set point sul 5:4. Due volte Przysiezny ha risposto con un servizio vincente. Il 26-enne di Wroclaw sul cinque pari ha tolto il servizio al suo avversario a zero e ha chiuso il match al primo match point. Oltre a 100 punti per la classifica ATP Przysiezny incassa anche 9.200 euro.
Queste le parole di Przysiezny: “Sono davvero molto contento. Il mio servizio ha funzionato bene. Era necessario avere un gran servizio, perché Lacko da fondo campo gioca bene. Sono stato bravo a sfruttare le mie occasioni nei due turni di battuta giocati male da lui. Lui ha sentito la pressione sul mio servizio. È stata una grande settimana per me, perché da Wimbledon ho perso parecchie partite per un niente. La superficie è molto veloce. Va benissimo per me”.

Deluso per la sconfitta, e nel contempo contento per la finale raggiunta il finalista Lukas Lacko: “Peccato, la fortuna che mi aveva aiutato nei giorni scorsi oggi nei momenti cruciali non l’ho avuta. Lui ha servito incredibilmente bene. La superficie è forse troppo veloce per l’ATP tour, io però mi sono trovato molto bene”.

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