Gianluigi Quinzi trionfa in Uruguay

di - 4 Marzo 2011

Gianluigi Quinzi ha conquistato il torneo under 18 di Montevideo (Grade 2) partendo dalle qualificazioni. Il giovane marchigiano, che ha da poco compiuto 15 anni, ha vinto la manifestazione sudamericana senza perdere nemmeno un set. In finale Quinzi si è imposto sul giapponese Uchida 64 62. Una vittoria piuttosto significativa, arrivata dopo vittorie con ragazzi tra i primi 100 Itf Under 18, tutti molto più grandi di età. La preparazione invernale svolta in Sudamerica con il team di Eduardo Infantino, insieme ai migliori giovani azzurri (Baldi, Giannessi, Colella, Gaio e Micolani), sta già dando i frutti sperati. Da quanto si apprende, il diritto è molto migliorato, così come la velocità di piedi. Attendiamo però di vederlo (speriamo presto) dal vivo per poterne dare un giudizio compiuto. Queste le parole di Antonio Di Paolo, il suo primo maestro a Porto San Giorgio, intervenuto durante la trasmissione radiofonica Spazio Tennis: “Gianluigi ha iniziato a giocare con me all’età di 3 anni e mezzo, portato dal papà che oggi è il presidente del circolo. Ha cominciato così, tanto per provare, ma subito avevamo intravisto in lui delle qualità fuori dal comune; migliorava in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. In lui ho visto immediatamente qualcosa di speciale.”

Quel qualcosa di speciale che il tennis italiano maschile attende dai tempi di Adriano Panatta? Non possiamo ovviamente saperlo, né tantomeno sarebbe giusto esaltarsi per una vittoria in un Grade 2 Under 18, ma il tifoso italiano è così… sogna ad occhi aperti. L’importante, adesso, è non pensare che sia un brocco alle prime sconfitte.. (che certamente arriveranno)

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29 commenti

  1. leo caperchi

    bravo è un bel risultato a quell’età!!!!Fabio Fognini aveva perso al rpimo turno di quali alla stessa età facendo quarti in cile la settimana prima sempre in un grado due dalle qualificazioni.Perdeva con un cileno che aveva battuto a santiago.vincere senzap erdere un set poi dimostra un livello dominante.bravo proprio.
    Marcelo filippini sai che dove si giocava è proprio il circolo del vero marcelo filippini il lawn tenis di carrasco…:)

  2. luca

    E’ ovvio che Quinzi e’ un predestinato e tutti i sacrifici che lui e la sua famiglia hanno fatto sono giustificati.Ma gli altri?si allenano con lui in Argentina ma risultati?non si vede niente…

  3. nicoxia

    Faccio una domanda,il dritto sta migliorando e i piedi stanno diventando più veloci,è una naturale crescita o si sarebbe potuto risolvere prima se il lavoro fosse stato diverso.La crescita di un tennista dovrebbe rispettare i tempi di crescita ma saper fare le cose giuste nel momento giusto è per pochi.Conoscere questi tempi aiuterebbe in maniera esponenziale tutti noi.

  4. nicoxia

    Rispettare la crescita a livello mentale secondo me è ancora più importante,a volte si richiedono cose che gli allievi non sono in grado di elaborare perchè il loro sviluppo cerebrale non è ancora completo,si rischia di creare frustazioni inutili.

  5. I risultati di Quinzi sono frutto di una preparazione scientifica
    Ecco il suo allenamento a 11 anni
    DA NOTARE CHE LO STRETCHING E SEMPRE PRESENTE

    Giornata “americana” tipo di Gianluigi presso la IMG Academy
    ore 5,30 Sveglia
    ore 6,00-6,30 1 Colazione (continentale)
    ore 6,30-7,45 Seduta di preparazione fisica con gli junior della IMG (Bester, Nishikori, Fugate,Levine, Michelle Larcher de Brito, Tamaryn Hendler e Giacomo Miccini) presso l’ International Perrformance Institute dell’Accademia
    ore 8,00-9,00 Seduta tecnica singola in campo con Nick Bollettieri e sparring di turno
    ore 9,30-13,30 Scuola 6° grado presso il Montessori Institute di Bradenton
    ore 13,45-14,30 Pranzo
    ore 14,45-17,00 Seduta a cesto singola+matches in campo
    ore 17,00-17,30 Seduta in campo di rifinitura e sintesi di fine giornata con allenatore privato argentino
    ore 17,30-18,00 Seduta di stretching
    ore 18,15-19,30 Homeworks
    ore 19,30-20,00 Cena
    e poi nonostante non fosse un vero mancino perchè usa la destra generalmente è stato indirizzato a giocare con la sinistra per cui ha un rovescio a due mani devastente e ha tutti i vantaggi del gioctore mancino Battut Dritto contro rovescio nella diagonale etc..

  6. Mauro g&f

    I sacrifici di Gianluigi a mio avviso hanno valore doppio in quanto anche senza il tennis avrebbe una vita agiata.
    Speriamo si gestisca bene il passaggio al professioinismo, evitando gli errori dei tanti under italiani promettenti, mi ricordo a tal proposito un intervista del bravo e sfortunato Federico Luzzi circa gli errori nella sua programmazione, in breve disse che avrebbe giocato molti meno tornei junior, un pò quello che dice Della Vida su l’ultimo “Tennis Italiano” di febbraio.

  7. luca

    @mauro g&f
    Ciao Mauro hai dubbi che non sappia gestire il passaggio al professionismo?dai Mauro.. GQ e’ gia un professionista!

  8. Mauro g&f

    No Luca, non ho dubbi, perchè credo sia seguito molto bene, però è una fase molto delicata dove hanno “fallito” tanti “talenti” italiani e stranieri, mi viene in mente lo statunitense Young, giusto per non citare sempre i tennisti nostrani. Insomma, sembra che il più sia fatto, ma sarà proprio il passaggio al professionismo dove i Quinzi affronteranno il periodo più difficile.

  9. Roberto Commentucci

    E ovviamente il dibattito si sposta sempre sulle scelte di programmazione, che sono forse le più importanti a questa età, nonché sui rischi della pressione mediatica.

    Da questo punto di vista, vi dò qualche numero.

    Con questa vittoria, Quinzi passa al n. 108 della classifica ITF, con 231,5 punti. Manca pochissimo per avere la sicurezza di entrare nei tabelloni di qualificazione degli Slam juniores.

    Nelle prossime 3 settimane, Gianluigi è iscritto ad altri 3 tornei ITF, più importanti di questo che ha vinto (due G1 e un GA).

    Per essere sicuro di entrare nel main draw di Parigi gli mancano circa un centinaio di punti, e se confermasse questo livello di gioco potrebbe farcela già dopo questi 3 altri tornei sudamericani.

    A quel punto, potrebbe essere utile evitare al ragazzo la solita micidiale trafila dei nostri prestigiosi e vetusti tornei juniores che precedono il Bonfiglio (Firenze, Salsomaggiore, Prato, Santa Croce). Avrebbe tutti gli occhi addosso, attenzione morbosa, pressione immensa, e tra l’altro i primi 3 tornei sono dei G2, come quello che ha vinto ieri, quindi anche non troppo utili come livello. E’ chiaro che l’onda d’urto mediatica prima o poi la dovrà affrontare, inevitabilmente, ma forse per quest’anno sarebbe meglio limitare i rischi: Gianluigi è un ragazzino solido e maturo per la sua età, ma ha pur sempre solo 15 anni.

    Gli si potrebbe far giocare solo Bonfiglio, qualche altro GA e gli Slam Juniores, e per il resto fargli disputare parecchie qualificazioni nei futures, meglio se all’estero. Dal momento che in questo torneo uruguagio ha battuto 3 giocatori con classifica mondiale in 4 giorni, non credo che correrebbe il rischio di uscire costantemente al primo turno di quali e qundi di giocare troppo poco.

    Bisogna avere il coraggio di resistere alle lusinghe degli organizzatori dei tornei italiani, che adesso inevitabilmente inizieranno ad inseguirlo come una muta di cani nelle caccie alla volpe.

    Mio parere, ovviamente.

  10. Lucabigon

    @Roberto. Credo che dopo aver giocato per tutto il mese di Marzo in Sudamerica ricominciare il 20 aprile con dei G2 in Italia sarebbe assurdo.
    Secondo me Bonfiglio e quali del RG e al massimo, se si vuole, potrebbe giocare Santa Croce, che è un G1, come preparazione al Bonfiglio. Per il resto, specie si i progressi dovessero continuare a essere confermati dai risultati, quali futures a manetta.

  11. Lucabigon

    Intanto è fuori di 2 dal MD del Banana Bowl. Sarebbe molto utile evitare le quali.

  12. Stefano

    Ma Baldi per quale motivo gioca così poco e non si vede nemmeno tra gli junior?

  13. Roberto Commentucci

    Baldi ha avuto un infortunio ai tendini dele ginocchia durante l’Orange Bowl, a fine stagione. Si è ripreso pienamente soltanto durante la preparazione invernale che ha fatto anche lui a Tandil con Quinzi e gli altri.
    Mi diceva suo papà che inizierà blandamente con un under 16 ETA, per rompere il ghiaccio, ma poi si dedicherà agli under 18.
    Tra l’altro ha sponsor stranieri di livello (Filippo è ritenuto molto futuribile) e anche grazie a loro avrà parecchie wild card in tornei junior importanti sia in Italia che in Francia.
    Baldi ha il vantaggio di potersi muovere in qualche misura a fari spenti, dato che tutta l’attenzione è logicamente su Quinzi.

    Secondo me anche Filippo può fare molto bene.

  14. Zorro

    Filippo Baldi è testa di serie n° 1 al T.E. U-16 “Schroders Private Banking Cup 2011” in svolgimento in Svizzera in questi giorni.

  15. Sergio Pastena

    Quinzi continua ad impressionare… e io per ovvie ragioni continuo a fare le corna. Sicuramente i suoi risultati sono fino ad ora allucinanti.

    P.S. non c’entra niente col pezzo, ma Baldi sbaglio o somiglia vagamente a Nadal? 😀

  16. Stefano

    Visto che si parla anche di altri giovani italiani, segnalo che in questo periodo anche Napolitano e Donati stanno vincendo qualche torneo di terza fascia in giro per il mondo. Niente di eclatante, ma sempre buoni successi. E poi Napolitano è tra i migliori junior della sua annata in classifica.

  17. napalmdeath

    …mio parere…
    la pressione? se non c’è pressione non c’è carica agonistica e se uno non è in grado di affrontarla, sopportarla, usarla per trasformarla in carica positiva allora quello è un suo limite che in futuro in partite che contano, gli slam, non riuscirà a giocare al meglio prendendo le scelte giuste, affrontando situazioni rapide a livello di decisione mentale in modo ansioso…
    quindi la pressione per me è relativa…tutti l hanno avuta e chi sta in cima ha una marcia mentale in più…
    la mia riflessione va su un altro aspetto, quello dell’investimento annuo per quinzi…si parla di 100 000 euro… nadal ha speso così tanto? federer? soderling? murray?
    mi viene da pensare a cipolla, a di mauro che sono arrivati nei cento solo con la testa e un discreto fisico ma con colpi sotto la media…la testa, la testa e la testa e non i soldi…troppe trasferte, troppi tornei che non contano niente…la maturità in campo, a mio modesto parere, non si acquista solo con tornei, tornei ma con esperienze di vita, sacrifici…
    con 100000 euro l’anno è difficile avere problemi…
    spero di sbagliarmi e forza italia…forza roma…forza pistola!!!

  18. bo!

    Chi mi può spiegare perchè un tesserato giocatore fit (Quinzi) può avvalersi di tecnici non qualificati fit e un tecnico tesserato fit che va in giro per il mondo per migliorare il suo bagaglio tecnico va incontro a provvedimenti disciplinari ? Guardate il regolamento dei tecnici della fit nel capo VII obblighi e doveri articolo 40…….. booooooooooooo!

  19. andrew

    Qualche suggerimento per definire il bilancio FIT:

    1. Quando la fantasia supera la realtà
    2. Una pasta alla carbonara senza pancetta e uova
    3. Un bilancio fatto con il bilancino
    4. Dai, non esageriamo, chiamiamola “Relazione comparativa”
    5. Via col vanto
    6. E allora?
    7. OK, bello scherzo! Adesso, vogliamo vedere quello con le voci di bilancio…

    9. Ottimo, continuare così!!

  20. EBITDA

    Come numero 10 metterei:

    10. dateci i dettagli delle “spese generali”.

    buon tennis a tutti!

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