Road to World Group: Ci tocca la Slovenia

di - 7 Marzo 2011


(Grega Zemlja)

di Sergio Pastena

Già ci sono le perdenti del primo turno: India, Russia, Repubblica Ceca, Romania, Cile, Belgio, Croazia e Austria. A loro si è aggiunta Israele che, in un anticipo del secondo turno del Group I, ha battuto una Polonia rimaneggiata (mancavano Kubot e Przysiezny). Restano ancora da stabilire le altre sette squadre che daranno vita agli spareggi per entrare nel World Group. Una di questa uscirà dal confronto tra l’Italia e la Slovenia, che ha superato in casa la Finlandia orfana di Henri Kontinen. Andiamo a vedere chi saranno i nostri avversari.

Blaz Kavcic: primo singolarista sloveno, numero 81 al mondo. Classe 1987, negli ultimi anni ha fatto molti progressi aggiudicandosi ben cinque tornei Challenger. Si trova particolarmente a suo agio sulla terra battuta, dove ha vinto quattro tornei e in Davis vanta un bilancio positivo di 11 vittorie (tra cui quelle del 2010 contro Dimitrov e Berankis) e 4 sconfitte. Ad inizio anno ha ottenuto il suo miglior risultato nel circuito maggiore raggiungendo i quarti di finale a Chennai.

Grega Zemlja: 24 anni, attuale numero 141 del mondo con best ranking al 111, è il secondo singolarista sloveno. Vanta due titoli Challenger su sette finali (il primo nel 2008 nella sua Lubiana, l’ultimo ad inizio anno a Caloundra) ed è salito alla ribalta per la prima volta nel 2011 quando, al Roland Garros, si è qualificato ed ha eliminato al primo turno la testa di serie numero 25 Juan Monaco. In Davis vanta un bilancio di 17-5 in singolare e 9-6 in doppio.

Luka Gregorc: con i suoi 27 anni è il più esperto della squadra slovena. Attualmente è il numero 447 del mondo, al massimo ha toccato il numero 172 nel 2009. Ha avuto il suo momento di gloria nel 2009 a New Haven, quando è giunto alle semifinali eliminando, tra gli altri, Acasuso e Seppi prima di arrendersi a Cilic. Da qualche anno in Davis compone il doppio sloveno con Zemlja, in coppia col quale ha un bilancio di sei vittorie e tre sconfitte.

Aljaz Bedene: giovane classe 1989, è numero 479 del mondo ma è arrivato fino al 266. In carriera vanta cinque vittorie nel circuito Futures e una presenza in Davis (vittoria contro il norvegese Boretti).

Blaz Rola: altro giovane “aggregato” al team di Davis, numero 418 del mondo (è stato 388), ha vent’anni e due Futures in bacheca. Anche per lui un gettone in singolare (successo contro il bulgaro Midov).

Andiamo infine a vedere rapidamente quali saranno gli altri sei confronti che serviranno a completare la griglia dei play-off.

Sudafrica-Olanda: confronto equilibrato, con leggera prevalenza degli ospiti, reduci da un’impresa in Ucraina. Nonostante le due vittoria di Stakhovsky, gli olandesi hanno prevalso 3-2 con un gran de Bakker e la rimonta finale di Haase, che era sotto di due set contro Marchenko. I sudafricani potranno contare su Kevin Anderson e sul fattore campo, ma al momento hanno la lacuna del secondo singolarista (Van der Merwe o de Voest).

Svizzera-Portogallo: i portoghesi hanno spazzato via sulla terra gli slovacchi, ma contro la Svizzera sarà un’altra storia (anche perchè difficilmente gli elvetici sceglieranno di giocare sul rosso). Anche se non ci fosse Federer, la squadra rossocrociata partirebbe comunque con i favori del pronostico, potendo contare su Wawrinka, Chiudinelli e uno specialista del doppio come Allegro.

Cina-Australia: comunque vada per i cinesi sarà un successo, specie dopo aver superato a sorpresa i “cugini” di Taipei. Merito soprattutto di Di Wu, che ha battuto al termine di cinque set combattutissimi Yen-Hsun Lu, dal quale aveva perso nettamente nelle qualificazioni per il Masters di Shanghai. Contro l’Australia i cinesi dovrebbero avere pochissime chance: troppa la differenza tecnica, anche se i canguri non sono nel periodo migliore della loro storia.

Giappone-Uzbekistan: confronto decisamente equilibrato, dopo che le due squadre han superato rispettivamente Filippine e Nuova Zelanda. Il primo singolarista uzbeko, Istomin, pare superiore a Soeda e Ito, in campo nell’ultimo confronto, ma se i nipponici potranno contare su Nishikori sarà tutta un’altra storia. Punto debole degli uzbeki il secondo singolarista, Dustov.

Ecuador-Canada: finita l’era di Nicolas Lapentti, l’Ecuador si trova a fare i conti con la realtà e a dover affrontare un Canada lanciatissimo grazie all’esplosione di Raonic. Il fattore campo e la scelta della terra battuta non dovrebbero bastare ai padroni di casa per equilibrare l’incontro, anche se Dancevic dovrà evitare passaggi a vuoto (contro il Messico ha ceduto un punto a Garza).

Uruguay-Brasile: a sorpresa gli uruguagi hanno superato la favorita Colombia grazie a una grandissima prestazione di Pablo Cuevas, vincitore nei singolari contro Giraldo e Falla e in doppio in coppia con Felder. Contro il Brasile, però, l’Uruguay si troverà a giocare in trasferta e dovrebbe essere tutta un’altra storia. Nettamente favoriti Bellucci & company.

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