L’ingresso di Juan Carlos Ferrero nello staff di Ben Shelton ha raccolto anche l’approvazione di Andy Roddick. L’ex numero uno del mondo, intervenuto nel podcast “Served”, ha analizzato la nuova collaborazione tra lo spagnolo e il tennista americano, individuando diversi elementi che potrebbero renderla particolarmente efficace. Per Roddick, infatti, si tratta di un incastro intelligente, nel quale le competenze di Ferrero e quelle di Bryan Shelton, padre e attuale allenatore di Ben, possono completarsi a vicenda.
“Bryan ha un curriculum tra i più completi che un allenatore possa avere. Ha lavorato nel tennis maschile, femminile, universitario e professionistico. Ha giocato lui stesso nel circuito”, ha spiegato Roddick, prima di soffermarsi sul valore aggiunto rappresentato dall’arrivo dello spagnolo. “Bryan è stato un grande giocatore, ma non è mai stato numero uno del mondo. Penso che, dal punto di vista dell’esperienza, Ferrero possa colmare questo vuoto. Ha raggiunto la vetta del ranking e sa cosa significa accompagnare un giocatore in un grande percorso Slam. Inoltre, è un esperto della superficie sulla quale Shelton è meno efficace. Sulla carta, questa squadra è molto complementare”.
Roddick e il ruolo di Bryan Shelton
Un altro aspetto sottolineato dall’ex campione statunitense riguarda la gestione logistica della collaborazione. La permanenza di Bryan Shelton nello staff permette infatti a Ferrero di inserirsi in maniera più cinica. “Il fatto che Bryan sia presente rende tutto questo concretamente possibile. Senza di lui, bisognerebbe chiedersi se Ben dovrebbe trascorrere sei mesi all’anno in Spagna oppure se Ferrero dovrebbe passare tre mesi negli Stati Uniti. Nessuna delle due soluzioni sembra particolarmente in linea con quello che questi professionisti desiderano”.
La presenza del padre consentirà invece di organizzare il lavoro quotidiano, lasciando a Ferrero la possibilità di concentrarsi sui periodi nei quali il suo contributo potrà risultare maggiormente incisivo. “Con Bryan che conosce il giocatore e può organizzare le settimane di allenamento, Juan Carlos può arrivare, aggiungere valore e dare priorità ai momenti in cui la sua presenza può fare davvero la differenza. È una soluzione vincente”. Un giudizio decisamente positivo, quello di Roddick. La nuova squadra di Shelton nasce dall’unione di due esperienze differenti, con Ferrero chiamato a mettere a disposizione la propria conoscenza del tennis di vertice e Bryan a garantire continuità nel lavoro quotidiano. Un progetto che, secondo l’ex numero uno americano, ha tutte le caratteristiche per funzionare.