“Mi piacciono queste condizioni, la palla vola e rimbalza molto e sono davvero felice di essere qui dopo il 2021, l’ultima volta che ho giocato. Quindi è stato molto bello. Non ho iniziato nel modo giusto, ho dovuto trovare un po’ il giusto atteggiamento mentale. Lo sport a volte può essere brutale, ma penso di aver finito il match meglio di come l’ho iniziato, il che è un buon segno”. Così Matteo Berrettini ha esordito in conferenza stampa dopo la vittoria in rimonta su Marton Fucsovics al primo turno del Roland Garros 2026, mostrandosi soddisfatto soprattutto per il modo in cui è riuscito a crescere nel corso del match.
GLI INFORTUNI DELL’AZZURRO
Il romano ha poi parlato anche di un tema che purtroppo ha accompagnato spesso la sua carriera, quello degli infortuni: “Ovviamente quando arrivano gli infortuni sei sempre negativo e non vuoi fermarti, ma allo stesso tempo mi guardo allo specchio e proprio ora sono così orgoglioso della mia carriera e di ciò che ho ottenuto. Chi mi conosce sa che mi infortuno da quando avevo 12 anni, è quasi parte di chi sono. Però ho anche una mente resiliente e lavoro sempre duro per tornare. Mi piace competere, mi piace mettermi in situazioni in cui la maggior parte delle persone faticherebbe un po’ e più diventa difficile, più io ci sono”.
L’azzurro ha poi spiegato come nelle ultime settimane il problema principale non fosse tanto fisico quanto mentale: “Nelle ultime settimane è stato più un problema di atteggiamento ed energia che di fisico, ho cercato di ritrovarmi. Una volta trovata la quadra anche durante la partita è diventato tutto più naturale. Dovevo solo superare un po’ di tensione iniziale”.
MANCA POCO A WIMBLEDON
Berrettini si è soffermato anche su Wimbledon, torneo dove nel 2021 raggiunse la finale: “Non credo che mi daranno una wild card, vedremo. Se entro entro, altrimenti giocherò le qualificazioni. Conosco il livello che ho, Wimbledon è uno dei miei tornei preferiti. L’anno scorso ero lì e non potevo davvero competere come volevo, quindi per me è più importante il modo in cui competo. Finché mi diverto e mi piace competere sono disposto a farlo”.
L’APPROCCIO ALLA VITA
Infine il romano ha raccontato anche il suo attuale approccio alla carriera e alla vita: “Adesso quello che mi fa scendere in campo e svegliare la mattina è rendermi conto di quanto mi sento vivo quando competo, quando c’è quella palla break da annullare o quella partita dura da vincere. Quel tipo di sensazione è quello che mi fa andare avanti. In questo momento sto bene e sono convinto della strada che sto percorrendo”.
Nel finale della conferenza stampa Berrettini ha parlato anche dell’iniziativa benefica legata al suo trentesimo compleanno: “La mia testa fa tanti pensieri, tra leggerezza, felicità e la sensazione che il tempo stia passando troppo velocemente. Ho chiesto a chi voleva farmi un regalo di fare una donazione ad ‘Atleti al tuo fianco’, una Onlus che aiuta pazienti oncologici. C’è un frigorifero con il mio nome pieno di gelati per chi sta facendo la chemio. Sono cose che vanno oltre il tennis e ricevere quelle lettere è una delle ragioni per cui gioco e continuo ad andare avanti”.