Sfida Nole-Rafa: Ma Attenzione…

di - 21 Maggio 2011

di Sergio Pastena

L’edizione 2011 del Roland Garros porta con se la concreta possibilità che Rafael Nadal possa essere spodestato dalla vetta del ranking: lo spagnolo non è padrone del suo destino, visto che a Djokovic basterebbe arrivare in finale, ma quanto meno se vorrà restare in vetta dovrà confermare il titolo, altrimenti non avrebbe speranze neanche se il serbo perdesse il primo turno. Ma che dire di un Murray apparso finalmente ritrovato a Roma e di un Federer che da mesi accumula voglia di riscatto? Carne al fuoco ce n’è tanta, andiamo a gustarcela con questa anteprima.

Nadal (1) – Verdasco (16): “Quale avversario evitereste al primo turno?”. Provate a fare ai big questa domanda e siamo sicuri che in molti farebbero i nomi capitati in sorte a Nadal e Verdasco. Il maiorchino ha beccato John Isner: la terra non è la superficie dell’americano, ma tutti sanno che se il servizio gli gira al meglio per un set la partita può allungarsi anche sul rosso. Non proprio l’ideale, anche se poi le difficoltà andranno a scemare: per dire, il peggio che potrà capitare ai sedicesimi a Nadal sarà Davydenko, non proprio al massimo del suo splendore. Verdasco, invece, ha beccato uno specialista di quelli tignosi, Juan Monaco, e il pronostico qui è aperto. Molto interessante anche il primo turno tra Querrey e Kohlschreiber: non ci stupiremmo se il tedesco riuscisse a spuntarla.

Fish (10) – Soderling (5): ci sarà la bella tra Nadal e Soderling dopo la vittoria dello svedese nel 2009 e la rivincita dello spagnolo nel 2010? La risposta è nelle mani dei pochi che possono ostacolare Soderling nel cammino verso i quarti di finale. Mardy Fish tra aprile e maggio è sembrato un po’ scarico, pur dando qualche segnale di ripresa a Roma: difende solo un secondo turno e contro Mello non dovrebbe avere problemi, poi avrà uno tra Haase e Gimeno-Traver (in buona forma). Ostica l’eventuale sfida contro Simon, che prima però dovrà superare uno tra Dimitrov e Chardy. Per Soderling ottimo sorteggio: Becker, uno tra Ramos e Marti, quindi forse Baghdatis (o Gil). La strada verso gli ottavi di finale sembra spianata, poi dovrà stare attento a non distrarsi.

Murray (4) – Troicki (15): settore interessante, specie per ciò che riguarda il possibile avversario di Murray. Lo scozzese ha Prodon e poi uno tra Bolelli (lucky loser) e Dancevic, niente di insormontabile. Ai sedicesimi potrebbe trovare Raonic, ancora inesperto sulla terra, sempre che il nostro Volandri non faccia il miracolo. Dall’altra parte, invece, Troicki non dovrebbe patire più di tanto contro Reister e uno tra Kamke e Olivier Rochus, ma poi potrebbe trovarsi di fronte Dolgopolov e a quel punto il pronostico sarebbe non aperto, ma apertissimo. L’ucraino, semifinalista a Nizza, parte nettamente favorito contro Schuettler e il secondo turno con uno tra Haider-Maurer e Sweeting non dovrebbe spaventarlo più di tanto. Una sfida con Murray negli ottavi potrebbe essere spettacolo puro, a prescindere dal risultato.

Almagro (11) – Melzer (8): sicuramente la parte più equilibrata del tabellone, quella dove è capitato peraltro anche il nostro Potito Starace. Nessun mostro, tanti buoni giocatori e un pronostico assolutamente incerto. Almagro, superati Kubot e uno tra Berlocq e Tomic, potrebbe trovarsi di fronte Florian Mayer, ma il tedesco dovrà prima superare il vincitore tra Starace e Falla, due specialisti. Dall’altra parte la terra potrebbe disinnescare le bombe di Anderson, ma comunque Melzer potrebbe trovarsi lungo la strada per gli ottavi l’argentino Juan Ignacio Chela: tra i due c’è tanta differenza tecnica, ma l’argentino è uno di quelli che vendono cara la pelle a prescindere. Se alla fine l’ottavo di finale fosse effettivamente Almagro-Melzer, fare una previsione sarebbe davvero dura.

Ferrer (7) – Monfils (9): non si sarà strappato i capelli, lo spagnolo. Nieminen è coriaceo, ma su quel campo Ferrer non si batte, il secondo turno contro Benneteau o Machado poco più di un test, al terzo Stakhovsky non è certo il peggior avversario sulla terra. Poi potrebbe esserci Monfils, già semifinalista in Francia: uno che con il suo gioco fisico è buono per tutte le stagioni ma sulla terra rossa fino ad ora ha vinto solo un torneo nel 2005. Il tabellone del francese non è privo di difficoltà: secondo turno teorico contro Mannarino, contro il quale sarà fondamentale imporre il proprio gioco, poi possibile sfida ai sedicesimi contro un’altra “mano buona”, che potrebbe essere Llodra, Zverev o Petzschner (pronostico personalissimo, Picasso pare avanti di un’incollatura). Poi, però, con Ferrer sarà durissima.

Wawrinka (14) – Federer (3): a parte il primo turno, tutto bene. King Roger si troverà uno tra Millot e Teixeira al secondo tuno, poi eventualmente Tipsarevic o Dodig, quindi Wawrinka (giocatore di cui è la nemesi) o eventualmente il padrone di casa Tsonga. C’era di peggio in giro, senza dubbio, ma dicevamo del primo turno: l’urna gli ha messo contro Feliciano Lopez, in questo periodo molto, ma molto antipatico da affrontare. Lo svizzero lo sa bene, perché per eliminarlo a Madrid ci ha messo tre set, quasi tre ore di gioco e tre tie-break, uno dei quali vinto addirittura 15-13. Wawrinka ha una strada più agevole: primo turno col francese Gensse, all’esordio in uno Slam, poi uno tra Schoorel e Maximo Gonzalez prima di giocarsi, presumibilmente contro Tsonga, l’accesso agli ottavi di finale.

Berdych (6) – Youzhny (12): altra zona di tabellone estremamente incerta. Berdych esordirà contro Robert e al secondo turno avrà uno tra Istomin e Fabio Fognini. Ai sedicesimi in teoria affronterà Garcia-Lopez, anche se c’è grande curiosità per il ritorno in campo di Tommy Haas, impegnato contro Ilhan in un primo turno non impossibile. Youzhny ha il giapponese Soeda e poi uno tra Brands e Kukushkin, ma ai sedicesimi avrà quasi sicuramente un avversario molto impegnativo, anche se i papabili sono tanti: il favorito, per questioni di ranking, è Marin Cilic, che però dovrà vedersela prima o con l’ex numero uno del mondo Hewitt o con il tignosissimo Montanes. Tra questi tre Ruben Ramirez-Hidalgo: ci spingiamo a dire che non lo invidiamo, sperando che non siano “le ultime parole famose”.

Gasquet (13) – Djokovic (2): no, a Nole non è andata bene, anche se lui ultimamente non fa tante differenze tra gli avversari, si limita a batterli tutti. Però, al di là dell’esordio contro De Bakker, per il resto beccare un Hanescu in palla al secondo turno e, al terzo, il pericolosissimo Del Potro, non è proprio cosa che possa lasciar contenti. L’argentino ha un esordio antipatico contro Karlovic, poi gli toccherà Gulbis (sempre che non riesca a perdere da Kavcic. Dal lato di Gasquet tanti possibili pretendenti agli ottavi: Bellucci, Golubev, Granollers. Il ruolo di outsider toccherà a Stepanek e al nostro Andreas Seppi, sorteggiato al primo turno contro il russo Gabashvili. Djokovic ha un’occasione importantissima per terminare la stagione sulla terra scalzando Nadal dal primo posto in classifica: difficilmente se la farà sfuggire.

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