Spazio Tennis: La Scaletta della Puntata n.45 (30/09/10)

di - 30 Settembre 2010

Questa sera andrà in onda la consueta puntata di Spazio Tennis, su Nuova Spazio Radio, dalle ore 20 alle 21. Oggi si parlerà di un argomento molto caro ai lettori del sito e agli ascoltatori della trasmissione. Parleremo di tutto ciò che riguarda l’approccio, in tenera età, al tennis agonistico, la gestione dell’atleta (in tutti i sensi, dalla preparazione atletica alla programmazione), fino all’approccio al professionismo. In studio con noi il giovane e appassionatissimo maestro Cesare Veneziani. In collegamento telefonico, dopo una breve introduzione del “nostro” Roberto Commentucci, ci saranno Silvano Papi (maestro responsabile del Pia Lazio 2, maestro nazionale, psicologo e psicoterapeuta) e il coach internazionale Francesco Elia. Vi invito a partecipare attivamente alla trasmissione, attraverso le domande sul sito ma anche, se ne avete voglia, con una telefonata in diretta (vi faremo sapere il numero dopo le 15 perché non è il solito).. Sarà poi la volta delle rubriche: prima lo Scofield’s Corner di Fabio Colangelo (in diretta dal challenger di Napoli) e Il Punto Itf di Luca Brancher. Vi ricordo che L’Angolo del Tester di Mauro Simoncini riprenderà dal mese di ottobre.

Alessandro Nizegorodcew e Nicola Corrente
(Alessandro Nizegorodcew e Nicola Corrente in studio)

Per ascoltare Nuova Spazio Radio:

88.100 in Fm per chi è di Roma

– per tutti gli altri ottimo streaming audio su www.nuovaspazioradio.it

Per intervenire, anche nel corso della diretta, e porre domande ai nostri ospiti:

diretta: 0635511660

sms: 3356637853

email: vastic82@gmail.com / spaziotennis@gmail.com

blog: potete scrivere le vostre domande anche attraverso i “commenti” a questo articolo (preferibilmente prima dell’inizio della trasmissione)


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17 commenti

  1. Simone

    per gli ospiti e in particolare per Veneziani, che da quando intuisco è piuttosto giovane:

    quanto è importante studiare, aggiornarsi, tramite libri, studi, ecc? Quanto è importante conoscere i principi della biomeccanica per esempio?

  2. Simone

    per Congy:

    L’anno prossimo, se continuerai a seguire Brizzi, ti rivedremo con continuità giocare il doppio?

  3. Stefano

    @ Papi
    come giudichi l’approccio di Quinzi all’attività junior? Ritieni che la scelta di farlo giocare in posti sconosciuti ai più, con conseguenti vittorie roboanti, possa essergli di aiuto nella sua crescita psicologica?

  4. Smashmatt

    @ Commentucci: ho letto che la Fit ha fatto chiarezza riguardo le qualifiche e gli insegnanti abilitati; c’è la possibilità per cui la Federazione insieme al governo avanzi delle proposte per il riconoscimento in Italia della professione del Maestro di Tennis?

  5. @ Colangelo: A Napoli Brizzi ha giocato molto bene, sei soddisfatto del suo torneo o tutto sommato anche Fognini era battibile?
    Avendoli poi visti sul posto, dovessi fare un nome per la vittoria finale, su chi punteresti?

    @ Brancher: Quinzi giocherà 3 tornei Futures a breve, secondo te che risultati potrebbe ottenere ora come ora? Ci sono chances di ricevere già delle wildcards?

  6. Stefano Grazia

    Al Maestro Papi la domanda di quanto ritiene fondamentale nel giovane agonista la conoscenza e l’ascolto in cuffia delle canzoni di Nathalie Merchant… No, scherzo … DOMANDA PER PAPI: meglio essere una canaglia o un lesso? Preferisci un ragazzino di 8-10-12 anni vivace ed esuberante che ti potrebbe rendere la vita difficile, che molti allenatori hanno giudicato inallenabile, ma con sprazzi di talento o il classico robot? Chi de due avra’ piu’ possibilita’ di successo? secondo me il secondo ma sara’ il primo a darti le maggiori soddisfazioni … Ma il sottinteso della domanda era piuttosto: nella valutazione del piccolo giocatore atleta quanto conta la personalita’? E’ vero che un giocatore di tennis per essere un campione debba essere stupido o spettacolarmente ottuso (agassi che invidia a Sampras la sua spectacular dullness) e quindi quanto conta nella selezione anche qusto particolare? Giocatori troppo intelligenti e curiosi o sensibili sapranno rinunciare tutte le occasioni e tentazioni culturali o meno che offre il mondo? E’ giusto far rinunciare a tutto questo il proprio figlio?

    A Veneziani: riferendosi a vecchie querelles ormai dimenticate m anche all’ultimo vivace dibattito che ha coinvolto vari lettori ma anche il papa’ di Fognini, quando pensi che sia giusto segnare il Punto del Non Ritorno? Cioe’ a che eta’ uno dovrebbe predere la decisione che “si, e’ bravo, anzi molto bravo, ma non cosi’ bravo” e consigliare al proprio allievo di continuare o riprendere gli studi? Qui Monet diceva che se a 13-14 anni non sei nei primi 4-5 del tuo paese (e se non esistono giustificazioni reali tipo che vivi in africa***, ah!ah!ah!)e Nikolik era perfettamente d’ccordo con lui, e’ matematicamente sicuro che non entrerai nei Top100-200 (ed esserlo, au contraire, NON e’ un garanzia di successo)

    ***(parlavo della Pericoli…)

    AI PAPI VENEZIANI e ai Maestri anche milanesi, romani, bolognesi etc:
    credo non vi siano dubbi sull’importanza di una preparazione atletica precoce (polivalente e ldca ma anche specifica, intendendo con questo i footwork drills): non credete che almeno in questo i Genitori Illuminati non potrebbero darvi una mano in quell’eta’ dai 3 ai 12-14 anni in cui sono mamma e papa’ che spendono piu’ tempo di voi coi loro figli e hanno la possibilita’ di integrare e andare oltre le ecumeniche due-quattro orette di SAT settimanale?

    Invito comunque Alessandro e Co a pubbliccizzare nel corso della trasmissione per gli eventuali ascoltatori (e genitori) che non la conoscessero la Rubrica Genitori & Figli che senza pretese di essere una rubrica tipo L’Esperto Risponde ha contribuito comunque a fornire informazioni utili o almeno a far pensare. una volta Roberto Commentucci ci invito’ a non considerare la Federazione e gli addetti i Lavori come a dei Nemici e io ribaltai la questione spiegando che era vero l’Opposto. ecco, io spero che gli Addetti ai Lavori riescano a capire che noi non siamo i Nemici, che la battuta ‘meglio orfani’ non la si puo’ generalizzare, che ci sono Genitori e Genitori e Coach e Coaches e anche Bambini e Bambini ……

  7. Mauro g&f

    @ Elia@Papi@Veneziani, secondo voi che tipo di programmzione dovrebbe fare un ragazzo/a di 12/13 anni intesa come quantità di tennis e preparazione atletica ed eventualmente su cosa porre maggiormente l’accento per poter aspirare al professionismo? Per esempio, è meglio focalizzarsi sui punti forti o insegnare il tennis a 360°?

  8. atti

    Per il coach Elia@
    Viste le incoraggianti vittoria della Date… per la serie non è mai troppo tardi per ritornare…a quando il ritorno di Silvia sul circuito ? seriamente… come vede questi continui addii e ritorni… è proprio così logorante il tennis Professionistico ?

    Per Rob.Commentucciì@
    Vista la frequentazione “federale”…e potendo…se fosse Binaghi… quali sarebbero le sue prime 3 priorità per il settore agonistico ?
    Quali gli sbagli maggiori che tuttora persistono ?

  9. andrew

    per Commentucci:

    …dopo che Quinzi avrà scelto di fare la callista, sarà possibile provare a mettere mano a una riforma della federazione? o dovremo aspettare le generazioni successive e poi quelle ancora successive e via dicendo…?

  10. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Ragazzi Roberto farà solamente una breve introduzione, le domande le dovrò girare agli ospiti..

  11. Stefano Grazia

    Riprendendo la domanda di MAURO: e’ meglio girare l’Europa e svenarsi a caccia di ranking o a 12-14 anni e’ meglio giocare 3-4 eta e per il resto fare Open e similia (cioe’ come li ho definiti una volta io, i classici Tornei del Gigetto)?

    E gia’ che ci sono: qual e’ la vostra opinione sui Tornei (non Rodeo: VERI TORNEI) nel FINE SETTIMANA come si fa in Francia, Svizzera e US (in Spagna non so)? Secondo me sarebbe fondamentale perche’ ti alleni da LUN a VEN e poi giochi al sabato e Domenica… E se sei stanco, ti riposi.
    Lascerei solo a pochi tornei internazionali e ai tornei estivi la durata settimanale…

  12. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Per le domande da porre in diretta ai nostri ospiti vi invito ad utilizzare questo numero: 3287914120

  13. Nikolik

    Vorrei fare una domanda al Maestro Silvano Papi e cioè:

    ho appreso proprio sul sito Spazio Tennis che Lei è stato il Maestro di Margot Torre, che vidi giocare personalmente da giovanissima e di cui rimasi impressionato.
    Proprio prendendo spunto dalla storia di Margot Torre, non pensa anche Lei, come me, che, arrivati all’adolescenza, moltissimi giovani talenti si accorgano che il tennis non sia una loro priorità ed abbandonino per questa ragione e non perché, come dicono tutti i Genitori dei tennisti in erba, per colpa del Maestro, della Federazione, delle raccomandazioni, per colpa dei troppi soldi che si devono spendere, ecc. ecc.?
    Non pensa anche lei che, al di là degli sproloqui dei Genitori delusi, passata l’infanzia e con l’arrivo dell’adolescenza, la circostanza più determinante per divenire un campione sia la vera, personale passione del giovane atleta per il tennis?
    Non pensa che, alla fine, diventa campione chi vuole diventare un campione e non chi ha Genitori che vogliono che lui diventi un campione?
    Tantissimi complimenti, Margot era una vera, grande campionessa.

  14. Nikolik

    Avrei una domanda anche per Francesco Elia e cioè:

    se una ragazzina di 15 anni è ancora terza categoria e, pertanto, ha classificate davanti a sé almeno una trentina di ragazze under 16, più tutte le altre, anche più giovani o più vecchie di lei, più, ovviamente, tutte le altre migliori degli altri paesi, ha ancora possibilità di entrare, un domani, tra le prime 100 del mondo?
    Può ancora recuperare e passare tutte quelle che le sono davanti?
    Si può consigliare, alla famiglia di questa ipotetica ragazzina di 15 anni, di investire tempo e denaro nel tennis in presenza di tali condizioni?

  15. Stefano Grazia

    DemostenNikolik, al di la’ dei nostri sproloqui, e’ ovvio che diventa campione solo chi lo vuole diventare davvero … ed e’ stato messo in condizione di divenarlo da un Genitore. Perche’ se tu , bambino, lo vuoi avvero, diventare campione, ma tuo padre o tua madre non ti mettono in condizione a 12-14 anni di essere in pole position, allora e’ molto difficile …
    Uffa, che barba … te e i tuoi cavilli…

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