Giù le mani da Walter Trusendi

di - 25 Marzo 2015

Walter Trusendi

di Alessandro Nizegorodcew

Giù le mani da Walter Trusendi. Il tennista italiano ha ricevuto una sanzione di 5.000$ e 6 mesi di squalifica dalla TIU (Tennis Integrity Unit), così come accaduto al francese Elie Rousset (che ha avuto uno sconto di 3 mesi). Sul web già impazzano in maniera incontrollata titoli su “match truccati” e “tennis scommesse”, ma la verità è un’altra. “Walter Trusendi ha commesso una ingenuità – commenta un componente dell’entourage, nonché amico, del tennista italiano – ma non si tratta in alcun modo di scommesse truccate. Ho letto che si parlerebbe di «match fixed» ma non c’è nulla di vero. La vicenda è stata ingigantita e ci fa male leggere certi commenti e/o articoli. Non si tratta di corruzione, non si tratta di compravendita di partite, bensì di una ingenuità ammessa dallo stesso giocatore. In questo momento, per evidenti motivi, non possiamo scendere nei dettagli, ma quanto si legge in queste ore in rete è quanto di più lontano dalla realtà“.

L’episodio, come raccontato anche dai colleghi di Tennisbest, è il seguente: Walter Trusendi avrebbe dovuto partecipare in Main Draw (già sorteggiato) al challenger marocchino di Mohammedia. Febbricitante, si è accordato con il primo Lucky Loser (Elie Rousset) affinchè l’azzurro lasciasse il posto nel tabellone principale a fronte dell’assegno del primo turno (circa 360 euro).Va sottolineato come Trusendi, qualora fosse sceso in campo, anche ritirandosi dopo pochi game a causa della febbre, avrebbe portato a casa gli stessi soldi, a dimostrazione di una grande ingenuità che non ha portato però un reale guadagno economico. L’episodio non è giustificabile, è una grande ingenuità, ma non può essere considerate “match fixed” o “comrpavendita di partite”.

Chi conosce Walter Trusendi sa benissimo che tipo di tennista e di ragazzo ha di fronte. Walter è uno sportivo vero che in questa specifica situazione, risalente al 2014, ha commesso una ingenuità. Nessuno in questa sede vuole giustificare il suo errore, ma la differenza tra quanto realmente accaduto e ciò che sta uscendo su siti specializzati e non rischia di minare la reputazione di un giocatore che mai, e in nessun caso, può essere associato a compravendita di match Atp. Ancora una volta si va a colpire, anche mediaticamente, il classico pesce piccolo, per dimostrare di combattere quella lotta alle scommesse truccate che invece andrebbe gestita in ben altra maniera. «Truso», 30 anni compiuti lo scorso gennaio e attualmente numero 425 del mondo, ha sbagliato e pagherà.

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26 commenti

  1. Alessandro , mi domando come mai la Tennis Integrity Unit, intervenga e sanzioni nella maggior parte dei casi, nei riguardi di tennisti di seconda e terza fascia, mentre in casi dove sono coinvolti tennisti in parte di prima qualità, facciano orecchie da mercante, dimmi se non ho ragione.

  2. cataflic

    Di getto ho pensato che fosse una porcata immonda e ingiusta nei confronti del Truso, però bisogna considerare anche gli avversari, anzi l’avversario che si sarebbe trovato al secondo turno ed invece ha dovuto giocare il match col rischio di perderlo.
    Se ti ritiri e non vuoi neanche scendere in campo sono affaracci tuoi e ti rifarai al prossimo torneo.
    Le cose importanti sono ben altre, ma di benaltrismo in benaltrismo si arriva dovunque.

  3. Un altra mia considerazione, a Trusendi hanno dato 6 mesi di squalifica e una sanzione di 5000$ per questo caso di assurde modalità, mentre nei casi di Bracciali & Starace, che non sta a me giudicarli, ma visto il reato che nei loro confronti hanno stabilito, hanno dato 40 giorni di sospensione. C’è qualcosa che non torna a livello di giustizia sportiva, pazzesco per i miei punti di vista.

  4. Andrea Gabrielli

    Bracciali e Starace sono stati fermati a scopo cautelare e NON sono stati squalificati per alcun illecito. Sono in corso delle indagini da parte di una Procura. Con Bracciali & Starace non c’entra la TIU che è l’unico organo riconosciuto dalla ATP e che ha voce in capito su scommesse e squalifiche. Né Bracciali nè Starace sono stai oggetto di indagini da parte della TIU

  5. stefano grazia

    Spero che Ale non si offenda, la mia e’ un’opinione : si, ma un articolo cosi’ che senso ha se non ci spiegate quale sarebbe stata l’ingenuita’? capisco l’amicizia e la voglia di riparare a quella che si crede essere un’ingiustizia, ma raccontata cosi’ non ha senso ne’ da un punto di vista giornalistico ne’ da nessun altro…E quali sarebbero questi evidenti motivi? Non mi paiono per nulla evidenti e anzi, a non renderli pubblici, si da facilmente la stura alle illazioni…Meglio stare zitti, imho

  6. Memi

    Concordo con Stefano Grazia.
    Io non conosco Walter Trusendi, e da questo articolo evinco soltanto che :
    – un “componente dell’entourage, nonché amico, del tennista italiano” gli vuole bene e lo difende.
    – Alessandro Nizegorodcew ha stima per questa persona e non lo crede capace di match fixed.

    Messa in questo modo non si fa un favore Walter Trusendi. Non ho elementi per convincermi della sua innocenza e anzi vengo a sapere che è stato accusato di illecito.

    La mia resta un’opinione… ma forse condivisa

  7. Memi

    Grazie per aver approfondito l’argomento.
    Ora ho chiaro cio’ che è successo. Anche a me sembra un’ingenuità, forse grossa, ma pur sempre un’ingenuità.
    Se c’è stata un’infrazione alle regole, è giusto pagare per l’infrazione, ma parlare di compra-vendita di partite è assurdo.

  8. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Stefano Grazia
    Il mio riferimento era ad alcuni titoli letti in giro per la rete che non hanno verificato quanto scritto, in maniera totalmente fuori dal mondo, dall’Itf. Itf non può fare un comunicato in cui parla di Anti-Corruzione che squalifica senza spiegare i motivi. Lede profondamente i giocatori citati. Grave mancanza

  9. william

    Scusate ma di fatto la falsificazione del risultato c’è stato. Se l’avversario di Trusendi avesse perso col giocatore che lo ha sostituito non mi pare sarebbe stato regolare visto che per regolamento avrebbe comunque dovuto andare al 2° turno.

  10. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @william
    No, perdonami, avrebbe comunque giocato Rousset perché Trusendi aveva 39 di febbre. Semplicemente invece di entrare semplicemente come LL c’è stato un altro tipo di accordo. Ma Trusendi quel match non lo avrebbe giocato perché non era in condizione di poter fare nemmeno 3 giochi. Quindi sarebbe stato comunque LL e avrebbe comunque giocato con Becker e, probabilmente, avrebbe perso nuovamente dal più forte Becker

  11. cataflic

    Ale….scusa però mi sfugge allora il perchè Rousset dovesse dare i soldi a Truso…?sono grandi amici???
    Se non giocava Truso sicuramente come riportano, allora giocava lui e se li teneva pure, insieme alla possibilità di andare avanti nel torneo.
    Qualcosa che tocca c’è…

  12. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic
    Ovviamente Trsuendi avrebbe potuto scendere in campo in precarie condizioni e portare a casa quell’assegno no? In pratica erano comunque soldi suoi. Rousset gli dà i soldi per poter giocare

  13. cataflic

    e quindi si realizza la pastetta.
    Anzi, mi sono sempre chiesto come mai queste cose non succedessero abitualmente e penso che come al solito il sistema colpisca uno per educarne cento, o almeno far finta di provarci…
    Se Becker avesse perso sarebbe stata variata la regolarità del torneo…anzi magari con quei tre sets è stata variata comunque.

    Considerando quel che sembra succedere nel circuito, e la classifica di entrambi io avrei dato due mesi di fermo ad entrambi senza multe abnormi e buonasera, oppure niente fermo e un risarcimento di 390€x2 a Becker.

    Se succede in un GS con 30k in palio???…pagamento anticipato?

  14. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic
    Ma scusa se Trusendi si ritira prendendo i soldi o senza prendere i soldi cosa cambia a Becker? comunque giocherà con Rousset…

  15. cataflic

    Ale, un conto è scendere in campo, fare i palleggi e ritirarsi dopo 1 game lasciando via libera all’avversario, un altro è ritirarsi prima il che permette ad un altro giocatore di prendere il tuo posto.
    A quel punto Becker avrebbe potuto dire a Truso…io ti do 500€ se vieni in campo e ti ritiri come vuoi fare già da solo.
    E alla via così.
    Quindi lui aveva due possibilità: scendere in campo e ritirarsi, oppure ritirarsi rinunciando al prize money.
    Manca il nesso di opportunità: perchè Rousset doveva pagare Truso, se è così assodato e stracerto che lui non sarebbe sceso in campo?
    Scommetti che se Truso si era rotto il femore ed era in ospedale Rousset alla richiesta di pagarlo avrebbe fatto pernacchie?

  16. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @cataflic
    Secondo me si sta facendo un po’ di confusione. Le opzioni erano in realtà 3:
    – non giocare e andare via
    – non giocare e in qualche modo prendere comunque i soldi che spettano a chi gioca primo turno per diritto di classifica ed è già presente al torneo
    – giocare e perdere perché non in grado, causa febbre, di giocare

    Rispetto alla tua domanda di prima: Si, è uso comune e capita praticamente in ogni torneo. Molti giocatori ritengono debba essere inserito come regola

  17. cataflic

    Ecco, mi piace la regola scritta …d’altro canto il LL ha pure perso, quindi anche se paga dazio, va bene lo stesso, così il merchandize si ferma lì e gli interessi di tutti vengono tutelati, compresi quelli dello spettatore che magari ha pure pagato per vedere un match che nasce morto.

  18. pasanen84

    Ma infatti e’ una regola assurda il prize money del primo turno spetta a chi si e’ guadagnato il posto nell’entry list, a prescindere che giochi o meno, questo sempre in caso di malattia o altro impedimento certificato dal medico. Che si vergognino loro, ATP e TIU

  19. Gabriele da Ragusa

    Mi dispiace ma questa volta ho un’opinione totalmente opposta. Non si può ne giustificare ne anche solo comprendere l’accaduto. Ti prendi due aspirine e ti presenti. Meglio una figura pietosa per 4 game che lo schifo che è successo. Ricordo un tuo articolo/difesa del buon Di Mauro e tutti ai tempi e anche ora 8 anni dopo siamo stati solidali e nel corpo di quell’articolo avesti modo di dire “giu le mani da Alessio”. Ecco, nn si puo davvero usare la testa espressione per descrivere una situazione diametralmente opposta e che in buona fede o no, ingenuità o meno poteva portare all’alterazione del torneo. Nn è certamente una combine ma è un’alterazione scorretta del corso del torneo. Di Mauro fu multato, al netto del ricordo che fece ( e di cui ancora a quanto ne so paga le spese legali vista la carognata fattagli), per quasi 60k e nn aveva combinato nulla. Ingenuo e basta. Direi che 5k di multa per uno che cmq ha provato ad alterare l’esito di un incontro sono fair. E se per lui cm per chiunque nn guadagni cifre da capogiro sn tanti soldi…beh pazienza. Esiste anche chi la mattina va a lavorare eh! Ho sempre odiato i paragoni col mondo dei poveri lavoratori sfigati ma obiettivamente uno cm Trusendi a mio modesto avviso è indifendibile

  20. Nikolik

    Se c’è una cosa che veramente non sopporto di questa vostra Italia che state costruendo è la totale incapacità di comprendere e perdonare e dimenticare gli errori degli altri.
    L’incapacità di comprendere che è assolutamente normale, nella vita, sbagliare, fare errori, che qualche volta capita di farne, purtroppo, che, in una vita intera, capita di fare errori anche grandi e anche gravi, ma che nonostante ciò si è comunque bravissime persone, solo che si è fatto un errore, magari anche molto grave, ebbene, questa incapacitá si chiama moralismo.

    Ebbene sì, brave, bravissime persone, persone molto oneste, persone molto buone, capita, in una vita intera, che commettano errori, errori anche gravi, errori che alle volte si chiamano, addirittura, reati.

    Rimarcare questi errori, non comprenderli, non perdonarli, rinfacciarli con aviditá, è una cosa che non va per nulla bene.
    Capita, purtroppo, nella vita, checché se ne pensi, capita, purtroppo nella vita non si fanno tutte giuste.
    L’importante è andare sempre avanti, fregandomene di questa ipocrisia diffusa, tipicamente vostra di voi italiani.

    Come mi diceva sempre mia nonna: ricorda sempre di stare dalla parte di chi sbaglia, di chi ha commesso un errore, così sarai anche evangelico (lei non credeva assolutamente in Dio), perché sarai dalla parte del più debole.

    Ed è per questo che ora sto dalla parte del buon Trusendi: perché ha sbagliato,perché ora sta soffrendo, perché ora deve subire il moralismo degli altri.
    Vai a testa alta, Trusendi, hai solo fatto un errore, passerà presto, sono con te.

    E mia nonna mi guardava sempre con i suoi occhi grandi, buoni e dolci.
    Ma mi diceva quelle cose in un’altra lingua, perché lei non era italiana.

  21. Alessandro Nizegorodcew

    @gabriele da Ragusa
    1 – la maggior parte dei giocatori vorrebbe che cio che ha fatto Trusendi possa diventare una regola. Perché? Perché è giusto che chi fa parte del main draw, guadagnatosi grazie al ranking, abbia l’assegno del primo turno. Anche se sta male. Visto che è andato fin li.

    2 – non capisco in che modo abbia falsato l’esito del torneo. Anzi, meglio abbia giocato un tennista in forma che arrivava dalle qualificazioni. Lui aveva diritto a non presentarsi così come a presentarsi. Quindi nulla è stato alterato

    3 – quei soldi li avrebbe guadagnati in ogni caso, nè di più nè di meno. Non ha avuto un centesimo più di ciò che gli spettava.

    4 – in quasi tutti i tornei viene fatta questa “pratica” che non ha nulla a che vedere con un incontro falsato. I giocatori lo fanno da sempre e continueranno a farlo. Non è regolare ma è sensato.

    5 – Trusendi ha ammesso l’ingenuità, davvero di lieve entità, e pagherà. Vogliamo anche dirgli che fa schifo? Non vedo nulla di schifoso. Anche se non lo giustifico

  22. Gabriele da Ragusa

    @Alessandro

    Dire che un qualcosa sia una pratica comune anche se nn estremamente limpida a mio avviso sposta poco la natura del discorso. Nessuno di noi spero almeno, sia qui a condannare e definire Trusendi cm un delinquente. Nn lo conosco ma nn faccio fatica alcuna a credere che sia un ragazzo esemplare, educato e una brava persona. Mi limitavo a commentare la forma perche il ” giu le mani’ e’ davvero inapplicabile in qst caso. Qst e’ naturalmente la mia opinione che nulla conta ma nn vuole mai essere scambiata cm un appello al moralismo che al pari di Nikolik nn sopporto. Ma obiettivamente Becker a sto punto prendeva 450 euro e pagava Trusendi per farlo giocare menomato e accedere cosi ai quarti. Capisci bene di qst passo secondo me nn si arriva da nessuna parte. Ma ci tengo a precisare che nn volevo minimamente attaccare Trusendi cm persona, che tu sicuramente conosci e hai motivo di difendere. Ci mancherebbe altro

  23. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Gabriele da Ragusa
    “Giù le mani da Trusendi” è OVVIAMENTE, come si legge nel pezzo, riferito al fatto che subito si è passati a gogna mediatica parlando di scommesse truccate e match fixed.

    Inoltre io non riesco proprio a capire il discorso riferito a Becker che dovrebbe pagare Trusendi per giocare. Perché dovrebbe buttare dei soldi quando battendo un LL quei soldi non dovrebbe bruciarseli? E’ ben diverso.

    Ha commesso un errore. Stop. L’articolo parla del fatto che un po’ tutte le parti in causa abbiano commesso errori, da Itf al giocatore alla stampa, perché poi ne escono titoli quali: “Scommesse: Trusendi vende una partita e viene squalificato 6 mesi”. Ti pare normale? A me no. E questo è il succo di tutto ciò che ho scritto.

    Sul discorso della pratica comune: A mio avviso dovrebbe diventare una regola.

  24. Gabriele da Ragusa

    Alessandro

    Il discorso su Becker era riferito al fatto che di qst passo, sapendo che il suo diretto rivale era infortunato o malato e rischiando di dover giocare con un LL in perfetta forma, magari forzava la mano per convincere il primo a giocare per finta…tt qua

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