Luciano Darderi è rimasto l’ultimo italiano nei tabelloni di singolare dello US Open 2026, e lo sta facendo da protagonista: con la vittoria per 6-4 6-3 6-3 contro l’australiano Dane Sweeny, oltre a vendicare la sconfitta di Lorenzo Musetti al turno precedente, ottiene il suo secondo ottavo di finale slam della stagione e della carriera.
L’italiano si giocherà il passaggio ai quarti di finale contro il vincente del match tra Alexander Zverev, unico top 10 rimasto in questa metà di tabellone, e Alejandro Tabilo.
Record italiani
Darderi ha anche sulle spalle un record per il tennis italiano: se non riuscisse a raggiungere i quarti di finale a Flushing Meadows, si interromperebbe una striscia di 11 Slam di singolare maschile consecutivi con almeno un italiano tra gli ultimi otto in gara. L’ultima volta fu proprio allo US Open, ma nel 2023, quando Jannik Sinner perse in cinque set agli ottavi di finale proprio contro Zverev, prima di dare il via alla sequenza vincendo l’Australian Open 2024, il suo primo major.
C’è, però, un record a cui ha già sicuramente dato seguito: questo US Open è il trentesimo Slam (sempre maschile) di fila con almeno un italiano agli ottavi di finale. L’ultima volta senza almeno una presenza azzurra negli ultimi sedici di un tabellone major è stata all’Australian Open 2019.
Cemento conquistato
Probabilmente, Darderi giocherebbe la partita della vita sulla terra battuta, ma il suo livello sul cemento non è più un’incognita: Dopo gli ottavi di finale raggiunti all’Australian Open 2026, in cui batté Karen Khachanov prima di perdere contro Sinner, il numero 4 italiano ha messo insieme la miglior stagione della sua vita sul cemento.
Non tanto con la continuità, che si vede più sul rosso, quanto piazzando i giusti exploit, Darderi ha vinto 11 partite sul veloce finora, quasi il doppio del precedente record. E mancano circa due mesi di tornei sulla stessa superficie, per quanto indoor le condizioni possano cambiare.
Il match
La partita ha avuto diverse oscillazioni, ma senza mai davvero cambiare padrone: fin dal primo set, dopo il break del terzo game, Darderi è riuscito a tenere a distanza di sicurezza Sweeny, senza mai staccarlo definitivamente. L’australiano ha messo in campo il suo tipico spirito orgoglioso, provando a mischiare le carte a Darderi con accelerazioni, corse e punti a rete, ma l’italiano sta bene nella lotta nel fango.
Aiutato dalla differenza di livello al servizio, Darderi è riuscito a venire a capo anche delle fasi meno pulite del gioco, come all’inizio sia del secondo che del terzo set. Sweeny non si è mai sentito tranquillo in battuta, come testimoniato dalle statistiche, che l’hanno visto vincitore di poco più del 50% dei punti sia con la prima che con la seconda di servizio.