A soli 19 anni Mirra Andreeva è la nuova campionessa del Roland Garros, la tennista russa ha conquistato il primo titolo Slam della carriera superando in finale la sorpresa polacca Maja Chwalinska e, nella conferenza stampa successiva al match, ha raccontato tutta l’emozione per un traguardo inseguito e immaginato a lungo. “Non riesco ancora a credere di stare facendo una conferenza stampa con un trofeo del Grande Slam accanto a me, è stato uno dei miei sogni più grandi nella vita e sono semplicemente super felice di essere riuscita a dare il massimo e vincere questo torneo“. Un successo che Andreeva aveva immaginato molte volte nella sua mente: “Ho fatto molte visualizzazioni prima, ho avuto sogni e pensieri su come sarebbe successo, devo ammettere che la sensazione nella vita reale è molto migliore che nei sogni“.
L’IMPORTANZA DEL LAVORO PSICOLOGICO
La fuoriclasse russa ha poi attribuito parte del merito del successo al lavoro svolto con la propria psicologa, figura che l’ha aiutata a gestire la pressione delle ultime giornate parigine e che ha ringraziato anche nel discorso durante la premiazione: “Ho parlato con la mia psicologa prima della semifinale e prima della finale perché pensavo che mi avrebbe aiutata a essere nello stato mentale giusto prima delle partite più importanti della mia vita, mi ha dato molti consigli e molte tecniche che ho potuto usare in campo, per questo penso che meriti molto credito“.
UN GRAZIE A CONCHITA E A LUNA
Spazio anche per Conchita Martinez, allenatrice della russa e presenza costante nella sua crescita. “Per me è molto speciale condividere il mio primo Grande Slam con lei. Abbiamo lavorato tanto insieme, dentro e fuori dal campo, mi ha detto che è molto orgogliosa di me e sentire queste parole da lei è davvero speciale“. Tra i protagonisti dei festeggiamenti anche Luna, il cane di Conchita, che ha accompagnato la squadra dopo il trionfo. “Mi piacciono molto i cani. Ha undici anni, è un po’ una nonna, è stato bello condividere questo momento anche con lei“, ha raccontato sorridendo.
SENSAZIONE DA RIPROVARE
Nel pieno dei festeggiamenti per il suo primo Slam, Andreeva guarda già avanti: “Queste sensazioni sono qualcosa di extra speciale. Onestamente mi sembra che questa cosa sia un po’ una dipendenza e voglio davvero fare del mio meglio per provare tutto questo una seconda volta“. Un messaggio che, data la giovane età della neocampionessa, suona come un avvertimento al resto del circuito WTA.