Fritz è fuori dagli US Open 2026: “Non so come sia successo, ho bisogno di staccare”

Tancredi Crepax
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Taylor Frtiz - Foto FITP

Taylor Fritz saluta lo US Open 2026 al termine di una partita che sembrava avere indirizzato nei primi due set, prima della rimonta di Francisco Cerundolo, capace di imporsi per 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4, diventando il primo argentino agli ottavi di finale a New York da Diego Schwartzman nel 2021. Lo statunitense ha avuto diverse occasioni per chiudere la sfida, ma con il passare dei set ha perso incisività al servizio e da fondo campo, mentre l’argentino ha alzato il proprio livello: “È stata dura. Non so nemmeno cosa dire. Non voglio parlare con nessuno, vedere nessuno. Ho solo bisogno di staccare per un paio di giorni e poi tornare al lavoro. Non so come ho fatto a lasciare che rimontasse”.

Servizio e rimonta

Secondo Fritz, la partita non è cambiata improvvisamente nel terzo set. Come confermano le statistiche (il 53% di prime in campo è sotto-media, così come il 67% di punti vinti con la prima per uno come lui), il problema era già presente, soprattutto al servizio, ma nei primi due parziali era riuscito a compensarlo con il gioco da fondo campo.

Cerundolo ha però progressivamente trovato sempre ritmo: “Sicuramente ha acquisito più fiducia nei suoi colpi. Ha giocato molto meglio”. Una crescita che ha reso più complicato per Fritz prendere il controllo degli scambi: “Sentivo che arretrava parecchio e che la qualità della sua palla era buona. Ho iniziato ad avere molta difficoltà a metterlo in difficoltà. Mi sembrava di dovermi prendere molti rischi per trovare un colpo che chiudesse il punto. Lui, invece, sembrava non averne bisogno”.

Anche il servizio di Cerundolo ha avuto un ruolo importante nella seconda parte della partita. Dopo una prima metà di incontro in cui Fritz lo aveva visto meno efficace, l’argentino ha alzato nettamente il livello nei momenti decisivi: “Nel quarto e nel quinto set ho avuto la sensazione che servisse in maniera incredibile, trovando angoli ottimi”. Nel quinto set, proprio il servizio gli ha permesso di uscire da situazioni complicate.

Le occasioni nel finale

Fritz ha comunque avuto la possibilità di riprendersi la partita. In vantaggio 4 a 3 nel parziale decisivo, infatti, lo statunitense si è procurato tre palle break: “Sul 0-40 ho avuto la possibilità di andare a servire per il match e purtroppo… c’è stata una risposta che probabilmente avrei potuto mettere in campo. Ma negli altri due punti lui ha servito molto bene”, ha spiegato Fritz.

Il rimpianto è quindi inevitabile, anche se il numero uno statunitense ha cercato di non trasformare la rimonta in un problema mentale: “Mi sono semplicemente detto che la cosa più semplice da fare era iniziare a servire meglio. Nel quinto set sentivo di esserci riuscito, e ho avuto le mie chance”.

Il ginocchio non è stato un problema

La sconfitta non sembra invece legata al dolore al ginocchio che ha condizionato a fasi alterne la stagione, come sottolineato da Fritz: “Mi sono mosso al massimo per tutta la partita, fino alla fine del quinto set. Sentivo di stare dando tutto quello che avevo e il ginocchio non è stato un problema.

Il percorso di recupero, secondo lo statunitense, sta comunque procedendo nella direzione giusta: “Sta migliorando. Non voglio sbilanciarmi, perché durante la stagione sull’erba avevo iniziato a essere davvero positivo al riguardo e poi, dal nulla, l’ho sentito nei quarti di finale”.

I segnali delle ultime settimane restano però incoraggianti: “Il fatto di aver potuto giocare non so quante partite a Washington, spesso in giorni consecutivi, poi tutta la stagione sul cemento e ora qui, allenandomi anche molto, significa che si sta sicuramente muovendo nella direzione giusta.

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