“È stata una partita incredibile. Per me condividere il campo con lui è stata un’esperienza speciale e alla fine del match mi ha augurato buona fortuna”. Così Joao Fonseca ha esordito in conferenza stampa dopo la straordinaria vittoria in rimonta contro Novak Djokovic, raccontando le emozioni di aver affrontato uno dei suoi idoli e di aver realizzato uno dei sogni che aveva fin da bambino.
“È sempre stato un sogno giocare contro di lui e ancora di più riuscire a batterlo. Certo, sogno di vincere uno Slam e diventare numero uno del mondo, ma una cosa alla volta”. Il brasiliano ha ammesso di aver avuto bisogno di qualche minuto per realizzare quanto accaduto sul Philippe-Chatrier. “Quando la partita è finita ci ho messo un po’ a capire cosa fosse successo. Ho chiesto ai miei allenatori se fosse tutto reale, se davvero domenica giocherò gli ottavi di finale”.
LA RIMONTA DA DUE SET SOTTO
Uno dei temi principali della conferenza stampa è stato naturalmente il modo in cui Fonseca è riuscito a ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa dopo i primi due set. “A dire la verità non ci credevo nemmeno io. Con quel caldo era difficilissimo giocare e lui mi stava distruggendo. Se spingevo forte trovava sempre una soluzione”. Il brasiliano ha spiegato come sia riuscito a restare dentro al match: “Sono rimasto concentrato punto dopo punto. Non pensavo al fatto che dovessi vincere ancora tre set, ma solo a restare lì e continuare a lottare”.
E ancora: “Quando ho vinto il terzo set ho iniziato a crederci davvero. Nel quinto era tutto cuore. Non riuscivo nemmeno a pensare, stavo semplicemente cercando di andare avanti”.
IL QUINTO SET E IL BREAK DI SVANTAGGIO
Joao si è poi soffermato sulle emozioni vissute nel parziale decisivo, soprattutto quando Djokovic si è portato avanti 3-1. “Quando ho perso il servizio lui ha giocato bene, ma sentivo che stavo ancora rispondendo bene e che potevo continuare a metterlo in difficoltà”. Nonostante la stanchezza, il classe 2006 non ha mai smesso di crederci. “Ero molto stanco, ma continuavo a ripetermi che ero al quinto set contro Djokovic e che dovevo dare tutto quello che avevo. Poi avremmo visto cosa sarebbe successo. Credo di essermi meritato questa vittoria”.
LE NUOVE PROSPETTIVE DEL TORNEO
Con l’eliminazione di Djokovic e quella di Jannik Sinner, oltre all’assenza di Carlos Alcaraz, a Fonseca è stato chiesto se adesso il torneo possa cambiare. “È il primo ottavo di finale Slam della mia carriera. Sto pensando soltanto alla prossima partita e mi sto godendo il momento”. Il brasiliano ha però invitato tutti alla prudenza. “È vero che non ci sono più Sinner e Djokovic, ma ci sono ancora giocatori come Zverev o Ruud che hanno molta più esperienza di me. Io penso soltanto alla prossima partita”.
“CREDERE NEI PROPRI SOGNI”
Nelle ultime settimane in Brasile non erano mancate alcune critiche per risultati considerati inferiori alle aspettative. “Cerco di stare lontano dai social. Conosco le aspettative che ci sono su di me e so cosa viene detto, ma cerco di non pensarci”. Poi il messaggio più forte dell’intera conferenza. “Alle persone che mi sottovalutano voglio dire una cosa: credete nei vostri sogni. Restate fermi su quello che volete fare nella vostra vita perché i sogni possono diventare realtà. Stasera per me ne è la dimostrazione”.
I DUBBI DI INIZIO 2026
Il carioca ha raccontato anche le difficoltà vissute nei primi mesi della stagione. “Mi ero preparato bene per l’Australia, poi mi sono infortunato e non ho mai trovato ritmo. È lì che sono iniziati i dubbi. Non riuscivo a reggere le partite fisicamente”. Il brasiliano ha però voluto difendere il lavoro del suo team. “Credo tantissimo nei miei allenatori. Spesso vengono criticati e messi in discussione, ma io mi fido completamente di loro”.
LE MARATONE AL MEGLIO DEI CINQUE SET
Dopo aver rimontato sia Dino Prizmic che Novak Djokovic da due set a zero, Fonseca ha parlato anche della sua crescita fisica. “Lavoro ogni giorno per essere pronto a queste battaglie. Voglio essere il miglior atleta possibile”. Infine ha ammesso di avere ancora molto da imparare. “Per l’età che ho non ho ancora molta esperienza in partite così lunghe e devo ancora conoscere al meglio il mio corpo. Adesso devo recuperare, pensare alla prossima partita e continuare a sognare”.