Si chiude al terzo turno il cammino allo US Open 2026 di Jasmine Paolini, in completa giornata “no” nel match contro Sorana Cirstea, terminato sul 6-3 6-3 in un’ora e un quarto di gioco . Il ritorno di ‘Jas’ dopo Wimbledon e con Marc Lopez di nuovo al suo angolo poteva di certo avere un finale più lieto. Forse ancora lontana dalla condizione migliore, Paolini si è arresa contro una romena in grande spolvero. Più che con grandi colpi, Cirstea è riuscita a imporsi grazie a concretezza e continuità. Ingredienti che sono mancati proprio a Jasmine.
Quantomeno Paolini da Flushing Meadows può portarsi dietro il feeling ritrovato con il campo dopo quasi due mesi di assenza e un atteggiamento inarrendevole, che l’ha vista lottare e caricarsi da sola anche quando in svantaggio. “Non mi muovo”, ha più volte pronunciato verso il suo angolo: iperbole chiara che sottolinea le sue difficoltà, ma che allo stesso tempo lascia trasparire un qualche probabile acciacco fisico che ha influenzato negativamente la sua partita. La romena troverà agli ottavi di finale la vincente della sfida tra Jessica Pegula e Leylah Fernandez.
LA PARTITA
Partenza sprint di Jasmine nel primo set e subito break per il 2-0. La romena rimane attaccata alla sfida sul piano mentale e ribalta il trend del match in un battito di ciglia. La numero 17 del mondo mette a segno due break consecutivi, con rispettivi turni in battuta, e allunga sul 4-2. Indomabile al servizio Cirstea, mentre Jasmine fatica, e neanche poco. Al nono game Paolini serve per rimanere nel set, ma subisce il break a zero e Cirstea porta a casa il primo set 6-3.
Nel secondo parziale Jasmine ritrova fiducia, nonostante gli spostamenti laterali sempre più limitati, e all’aumentare delle prime di servizio aumenta anche il ritmo. Al terzo gioco l’azzurra trova il break a 15 e mette il muso avanti. Il sesto game è infinito e Jasmine gioca sull’ottovolante, alternando errori a bei punti. Poi Cirstea sale di giri, riconquista il break e torna on serve sul 3-3. Da lì in poi Paolini spegne la luce e per la romena è solo questione di tempo prima di chiudere ancora per il 6-3.