Una festa promozionale organizzata durante gli US Open e legata a DraftKings, colosso statunitense delle scommesse e dell’intrattenimento sportivo digitale, è finita sotto la lente dell’International Tennis Integrity Agency (ITIA). La vicenda potrebbe portare a un avvertimento formale nei confronti di diversi protagonisti del circuito. A riportare la notizia è stato il giornalista Ben Rothenberg, secondo il quale l’evento sarebbe stato organizzato da Dave Grutman, noto imprenditore della vita notturna di Miami e partner di DraftKings.
I big coinvolti
Al party hanno partecipato numerosi volti noti del tennis internazionale, tra cui Aryna Sabalenka, Serena Williams, Coco Gauff, Mirra Andreeva, Taylor Fritz, Matteo Berrettini, Alexandra Eala e Anna Kalinskaya. Alcuni di loro sono stati fotografati davanti a un pannello pubblicitario sul quale compariva il logo di DraftKings, circostanza che avrebbe spinto l’ITIA ad avviare una verifica.
Come evidenziato da Rothenberg, la partecipazione programmata a un evento promozionale riconducibile a un operatore di scommesse potrebbe entrare in contrasto con il Tennis Anti-Corruption Program. Anche qualora i giocatori non avessero ricevuto un compenso diretto da DraftKings, le apparizioni pubbliche e le fotografie realizzate durante la festa potrebbero configurare una forma di promozione indiretta del marchio.
La norma anticorruzione
La norma D.1.b del codice anticorruzione stabilisce che “nessun soggetto sottoposto alle regole del circuito possa agevolare, incoraggiare o promuovere le scommesse sul tennis”. La disposizione D.1.q vieta inoltre ai tesserati di “intrattenere rapporti di convenienza con operatori del settore, riceverne sponsorizzazioni o sostenerli direttamente o indirettamente”.
L’indagine potrebbe concludersi con un richiamo formale e con l’invito ai giocatori a prestare maggiore attenzione nella partecipazione a iniziative legate ai bookmaker. La vicenda alimenta il dibattito sul rapporto tra tennis e scommesse durante lo Slam statunitense, già oggetto di critiche per l’accordo raggiunto in extremis dagli US Open con Kalshi, società attiva nel mercato delle previsioni.