Tuffi, recuperi spettacolari e una buona dose di ironia. Dane Sweeny è uno dei personaggi più riconoscibili del tennis australiano, anche se da poco sta cominciando a farsi conoscere dal grande pubblico. Nato il 12 febbraio 2001 a Penrith, nel Nuovo Galles del Sud, è cresciuto sulla Sunshine Coast e ha cominciato a giocare a due anni. I primi palleggi sono arrivati con il padre Clay, anche sulla spiaggia di Mooloolaba. È stato proprio il papà ad accompagnarlo nella crescita e a diventarne l’allenatore.
Alto 170 centimetri, Sweeny è uno dei giocatori meno imponenti del circuito. Destro, con rovescio a due mani, compensa la statura con rapidità, spirito combattivo e una predisposizione quasi acrobatica alla difesa. In campo si lancia spesso sulla palla senza preoccuparsi delle conseguenze, trasformando alcuni recuperi in video virali. Il suo modello è Lleyton Hewitt, altro australiano capace di costruire la propria carriera sull’intensità e sulla capacità di lottare su ogni punto.
La crisi del 2024 e la risalita nel 2025
Dietro il sorriso c’è però una carriera tutt’altro che semplice. Dopo essersi avvicinato alla Top 200, nel 2024 è entrato in una profonda crisi di risultati e motivazioni, precipitando fino al numero 680 del ranking. Dopo Wimbledon si è fermato per due mesi e ha valutato la possibilità di lasciare il tennis. Il distacco gli ha permesso di ritrovare il piacere della competizione.
Nel 2025 Sweeny ha ricominciato dal circuito ITF, accumulando vittorie e titoli fino a rilanciare la propria classifica. La svolta è arrivata nel 2026: agli Australian Open ha superato le qualificazioni e battuto Gaël Monfils, conquistando il primo successo in un torneo dello Slam, mentre a giugno ha raggiunto per la prima volta il tabellone principale di Wimbledon, fermandosi al primo turno con Grigor Dimitrov
La wild card allo US Open e il primo terzo turno Slam
Salito fino al numero 123 del mondo, Sweeny riceve una wild card per il tabellone principale dello US Open. Le premesse non sono ottimali per l’australiano, che si presenta a New York in serie negativa: fuori al secondo turno nel Challenger di Vancouver (vs Milavsky) e al primo turno nelle qualificazioni dei Masters 1000 di Montréal (vs Mochizuki) e Cincinnati (vs O’Connell).
Ko all’esordio anche al Challenger di Quebec City con de Jong, Sweeny pesca bene in main draw a Flushing Meadows. Dall’altra parte della rete c’è un Corentin Moutet in una forma fisica non smagliante. L’australiano va sopra di due set e un break e approfitta del ritiro del francese per accedere al secondo turno. Ampiamente sfavorito con Lorenzo Musetti, Sweeny la spunta in quattro set resistendo al caldo torrido di New York, conquistando il primo terzo turno in uno Slam e mettendo nel mirino un ingresso in Top 100 ATP che fino al 2025 sembrava più che un miraggio.