Kyrgios, squalifica ridotta a un mese: potrà tornare in campo dal 4 settembre

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Nick Kyrgios - Foto Christopher Pike:IPA

Nick Kyrgios potrà tornare in campo. È quanto reso noto dall’International Tennis Integrity Agency (ITIA) dopo aver appurato che il consumo di sostanze stupefacenti di giugno scorso da parte del 31enne di Canberra è avvenuto al di fuori delle competizioni e senza alcun collegamento o incidenza con le sue prestazioni sportive. La sanzione è ufficialmente terminata il 3 settembre. L’australiano è già quindi formalmente libero di rientrare nei tornei del circuito.

La ricostruzione del caso

Il 22 giugno 2026, in occasione di un controllo durante l’ATP 250 di Mallorca, Kyrgios è risultato positivo alla benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. L’ITIA ha da subito disposto la sospensione per il giocatore australiano, con la positività che è stata successivamente confermata il 17 luglio da un laboratorio autorizzato della WADA, l’agenzia mondiale antidoping che gestì anche il caso Clostebol di Jannik Sinner. Il provvedimento è scattato in via definitiva il 4 agosto, mentre la notizia è stata resa pubblica solo il 19. La sanzione, che inizialmente ammontava a tre mesi di squalifica, è stata ridotta a soli 30 giorni a condizione che Nick si sottoponga a un programma di riabilitazione approvato dall’ITIA stessa.

Dopo che il mondo del tennis si è scagliato contro di lui, sarà curioso vedere il “benvenuto” che fan, giocatori e media gli riserveranno quando tornerà in campo.

La nota dell’ITIA su X

“Il tennista australiano Nick Kyrgios ha accettato una sospensione di un mese ai sensi delle norme antidoping del tennis. Kyrgios ha ammesso di aver fatto uso di cocaina fuori dalle competizioni nel giugno 2026”.

 

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