Diario di Bordo da Biella (1)

di - 4 Ottobre 2013


(Matteo Donati – Foto Stefano Lanza)

da Biella, Marta Polidori

Come quasi ogni mio diario di bordo, la giornata mi comincia male…

La sera prima avevo guardato tutte le coincidenze dei treni per riuscire ad essere a Biella il prima possibile, considerato che i match cominciavano alle 13:00, e avevo trovato un treno bello, simpatico e senza complicazioni, che partiva da Novara alle 09:27 ed arrivava preciso a Biella S. Paolo alle 10:25… Ma no!

La sveglia non mi suona ed io rimango a fluttuare tra i miei sogni fino alle 09:15. Infatti, avendo passato una brutta nottata tra febbre, tosse e raffreddore, mi era sembrato di essere fin troppo riposata. Comunque!

Cosimo Napolitano, papà e coach di Stefano, si è dimostrato gentilissimo e al mio arrivo in stazione delle 12:25 mi ha fatto trovare una carrozza (trainata da Nicole, sorella di Stefano) pronta a portarmi a I Faggi.

Bellissima la ‘location’ e soprattutto vivissimi complimenti all’organizzazione. Addirittura un livescore su schermo al bar.

Stefano Napolitano è fermo per un infortunio alla spalla ed al momento si sta ammazzando di palestra: “È un’infiammazione che mi porto dietro da qualche mese dovuta a problemi strutturali della spalla. Ho bisogno di tempo per lavorarci sopra senza tennis come si deve, per non avere più problemi.

I match a cui assisto sono praticamente gli ultimi.

Sul campo centrale si contendono la semifinale Gregoire Burquier (FRA) [1] e Nik Razborsek (SLO), mentre il campo 3 ospita la lotta tra Walter Trusendi (ITA) [7] e Alberto Brizzi (ITA) [2].

Il francese è un giocatore esperto. Bella tecnica, ma soprattutto bellissimo diritto. Dotato apparentemente di un buon istinto che gli consente di trovare soluzioni anche in situazioni di svantaggio. Forse l’unica pecca è che sbraita troppo in campo, si lascia andare a parole francesi poco garbate, ma ho visto di peggio… Curiosa di saperne di più ho visitato il sito ufficiale dell’Atp, che mi rivela che in realtà ha 29 anni, ma lo sospettavo.

Razborsek non è inquadrabile. La prima impressione è stata di quello che in gergo definiamo ‘pallettaro’, ma sarebbe stato troppo stupido esserlo, nel senso… Sarebbe il primo pallettaro al mondo a rimandartela di là fino alla quinta e la quinta sbagliarla facile. Non tornava, infatti Nicole mi ha detto che di solito non gioca così.

C’è da dire che sono tutti match condizionati da un campo appesantito dalla pioggia. La partita è stata piuttosto avvincente e anche combattuta, anche se ho intuito fin dall’inizio che la marcia in più, almeno questa volta, la possedeva il francese. Finita per  7-5 3-6 6-3.

Scusatemi, ma Trusendi-Brizzi secondo me è troppo difficile da commentare o più che altro c’è poco da dire. Brizzi era completamente fermo, per fare un passo doveva chiamare un taxi e penso lamentasse dolori al braccio o al collo, perché era una fatica ogni servizio o smash.

Finita 6-0 6-3 per Trusendi.

A seguire sui rispettivi campi, centrale e 3, Matteo Donati (ITA) vs Roberto Marcora (ITA) [3] e Filippo Baldi (ITA) vs Michael Bois (FRA).

Donati mi ha sbalordito per l’aumento della velocità di palla! Il campo era pesante e quindi figuriamoci in condizioni ottimali. Me lo ricordavo come un fuscello, leggero che una folata di vento se lo portava via (in confronto agli avversari si intende) ed invece forse essendo ancora più elastico mi torna tirando fucilate.

Spettacolare, sempre sostenuto e finché sarà così sempre sosterrò.

Marcora è sicuramente un buon giocatore, ma personalmente non mi colpisce più di tanto. La cosa che mi è saltata subito all’occhio è che fa il servizio senza il movimento a campana e non è il primo a cui lo vedo fare. Non l’ho capita, ho sempre creduto che il movimento a campana aumentasse la velocità di palla. La sua palla va veloce, ma credo che potrebbe andare ancora di più… per il resto secondo me alle volte fa scelte sbagliate e ne fa la spese. Con questo sembra che io voglia parlare male di lui, non è così. Possiede un bel bagaglio tecnico e una buona atletica, solo tra tutti quelli che ho visto fino ad ora non rientra nella mia Top 5.

Donati ha giocato bene e se la è aggiudicata con un rispettoso 6-2 6-2.

Baldi lo sappiamo e stra-sappiamo, quindi risparmio le presentazioni. Ha giocato una bella partita, pareva perdersi ad inizio secondo set, ma si è ripreso. Bois non particolarmente ostico. Finita 6-4 6-4.

Il risultato della finale di doppio, che vede coinvolte le coppie Trusendi/Volante e Borgo/Bortolotti, è di 4-6 6-3 [12-10].

Domani mattina sarò lì per le 10:25, se non mi suona la sveglia siete pregati di svegliarmi a suon di mazzate, a tutti i costi.

© riproduzione riservata

7 commenti

  1. Marta Polidori

    Uso il cellulare e ho cambiato il cellulare, ieri ha deciso di non suonare… Sempre no dai, non esageriamo mi sarà capitato due volte in genere sono puntuale e se ti va male in anticipo.

  2. cataflic

    Ciao Marta, visto che ne sei rimasta impressionata, raccontaci un po’ meglio l’evoluzione di Donati.

  3. guidoyouth

    il cellulare nuovo fa anche video? 🙂
    potresti filmare qualche scambio e metterci il link. 😉

  4. Marta Polidori

    Ora ci provo!
    È difficile spiegarla e valutarla bene, perché le condizioni di gioco non sono granché. C’è brutto tempo ed il campo è appesantito dalla pioggia. Di sicuro è migliorato come velocità, forse perché sfrutta di più la sua elasticità non avendo un fisico massiccio, anche se in confronto ad altri la sua palla non pesa tanto.
    Bisogna secondo me aspettare la conpleta maturazione fisica. È certo che il vino che produce con l’uva che possiede è di ottima qualità.

  5. Marta Polidori

    Se ci sono orrori grammaticali (tipo conpleta, che sarebbe completa) è solo perché scrivo dal cellulare. 🙂

  6. cataflic

    Bravo Matteo a superare un cagnaccio come Trusendi che a questi livelli è davvero rognoso!
    Se continua a migliorare così andiamo bene!

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