Diario di Bordo da Biella (2)

di - 5 Ottobre 2013


(Matteo Donati – Foto Stefano Lanza) 

da Biella, Marta Polidori

Oggi stavo letteralmente morendo di freddo!

Sono arrivata prima, mi sono svegliata e sono fiera della mia sveglia!

Giornata di semifinali. Arrivo con due occhiaie da paura e la faccia sbattuta, ma mi infilo gli occhiali e mi copro con la sciarpa, tanto da sembrare quasi un delinquente.

La prima semifinale si svolge tra Gregoire Burquier (numero 256) e Filippo Baldi (numero 1111). Lungi da me voler parlare male di qualcuno, ma io è la seconda volta che vedo giocare Baldi e ancora non mi ha colpita.

Il primo l’ha perso 6-0 in meno di mezz’ora, giocando principalmente sulla linea di fondo e non cambiando mai gioco. In genere se vedi che una tattica non ti porta vantaggio non insisti e ti arrabbi, ma la cambi. Lui ha deciso di giocare d’azzardo e mantenerla. Il secondo il francese cala di concentrazione, devo dire entrambi fumini ma Baldi di più (sarà la giovane età), e Filippo riesce a strapparglielo diventando più grintoso. Inizialmente sopra per 4-1, l’italiano si fa rimontare fino al 4-4 per poi vincere il secondo 6-4.

A me Filippo non colpisce. Ottimo atleta e ottimo tutto, ma il suo tennis non mi dice molto. Ha continuato sulla stessa linea per tutto il match, senza mai anticipare e arrabbiandosi. Una cosa che non mi piace, non amo vederla, è esultare sugli errori gratuiti dell’avversario.

Rimando ulteriormente il mio giudizio, per non urtare nessuno e per essere il più obbiettiva possibile, sperando in una terza volta.

Il match si è chiuso con un 6-2 al terzo per Burquier.

La seconda semifinale è tra Walter Trusendi (numero 369) e Matteo Donati (numero 472).

Molto bella, avvincente e con scambi lunghi e tirati.

La differenza era minima ed è stato bravo Matteo a portarla a casa per 6-1 7-5. Risultato un po’ incoerente se guardiamo il primo e il secondo set.

Queste le dichiarazioni di Matteo dopo il match: “E’ stata una partita molto difficile, sono riuscito a giocare fin dall’inizio carico e aggressivo. Ci avevo già perso le ultime due volte in tre settimane e sono riuscito comunque a cambiare il gioco, vedendo le scorse partite e alla fine nel secondo set mi sono distratto un secondo all’inizio, lui è salito ma sono riuscito subito a riprenderlo. Il giocatore di domani l’ho visto per la prima volta in questo torneo, è uno molto solido. Io faccio il mio gioco e vediamo come va a finire.

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8 commenti

  1. Stefano

    Premesso che ho visto le partite solo in streaming, si capisce che tra Baldi e Donati c’è sicuramente una diversa maturità nell’impostare la partita e gestire il gioco.

    Donati ha sicuramente cambiato molto il dritto ed il servizio, però l’ultima volta l’avevo visto giocare indoor quindi anche questo fa molta differenza. Ma indubbiamente è migliorato.

    Baldi nel secondo set ha dimostrato di essere in grado di manovrare bene il gioco. Ha tutti i colpi senza averne uno devastante, ma per questo c’è ancora tempo. Anche a me non entusiasma vederlo giocare ma è ancora giovane per farsi un’idea definitiva.

  2. pasanen84

    Continuita’ mostruosa per donati in questi ultimi mesi!! Battere il Truso e’ un bel segnale, per giunta dopo averci perso due volte a fila!

  3. Marta Polidori

    Stefano,
    a me non è parso che manovrasse il gioco, mi è sembrato più l’altro ad essere calato. Al massimo siccome era arrabbiato ci è andato un po’ più di foga, ma manovrare non mi è sembrato…

  4. Cataflic

    A me Baldi è piaciuto, più che per il gioco di adesso, perchè mi è sembrato che avesse un “qualcosa” nei colpi che gli permettesse di aggiungere potenza e velocità e ad occhio penso che i suoi colpi con qualche kmh in più possano essere di assoluto livello.

  5. Nikolik

    Beh, via!
    Prima semifinale vera per Baldi, comunque.
    Senz’altro con Serrano ha l’opportunità di migliorare.

    Nel frattempo, molto bravo Donati.

  6. max

    Certo che i nostri giovani (Quinzi, Donati, Gaio, Baldi, Giustino) si affidano sempre coach a spagnoli o argentini: speriamo che Serrano faccia un buon lavoro con Baldi, che manca ancora di pesantezza di palla, ma ha un gioco vario, sa fare tutto, se lo trasformano in un altro terraiolo che non si muove dalla linea di fondocampo mi incavolo.

    Complimenti a Donati che questa settimana ha davvero impressionato e al suo coach Max Puci che negli ultimi mesi ha cambiato l’impostazione di servizio e diritto di Matteo e i risultati si vedono alla grande!
    Forse i giocatori italiani dovrebbero affidarsi a lui per imparare il servizio, non sarà solo un caso che i suoi allievi (Golubev, Eremin, Galovic e Donati) siano tutti gran servitori.

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