Diario di Bordo – Day 7

di - 30 Aprile 2010

Claudia Giovine
(Claudia Giovine – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

Questa mattina non si va al Foro Italico, bensì al Parioli, per assistere al torneo di pre-qualificazione. Trovo posto di fronte al circolo intorno alle 12 e mi avvicino ai campi. Hanno iniziato, da circa 40 minuti, Caregaro-Giovine e Grymalska-Di Sarra. Tra le tribunette vedo e saluto subito Dario Bellino e Giulia Gatto-Monticone, che giocherà più tardi con la Moroni. Saluto anche Nasty e la madre, mentre mi preparo a scattare qualche foto. Inizio anche ad aggiornare Spazio Tennis e mi arriva un sms di Grigo, che decide di passare al Parioli prima di recarsi al Foro. Intanto ci sono problemi abbastanza paradossali per quanto concerne l’organizzazione: l’addetto a palline bottigliette d’acqua non si trova e gli arbitri non sanno come fare (giustamente non possono lasciare il campo) e vado io a cercarlo. Lo trovo e lui porta il necessario ma con parecchio ritardo. La scena si ripete anche per l’altro campo (si gioca su due campi) ma questa volta non trovo il tizio. Ormai sono diventato l’addetto a tutto. Tanto che Silvia Farina, analizzando con Vincenzo Santopadre le possibilità di entrare delle sue due ragazze (Di Giuseppe e Caregaro), si gira verso di me e dice: “Chiediamo a lui che sa tutto…” Purtroppo non vivo ancora dentro l’entry list della Wta e non so che rispondere.

Arriva Grigo. Mentre finiscono vittoriosamente Giovine e Grymalska arriva Grigo, che si esalta subito per il rovescio bimane anticipato piatto della Gatto-Monticone, in campo contro la Moroni (che va 2-0 sopra e poi inizia a sbraitare per quasi ogni errore; poverina è davvero in crisi): “Sembra Berdych Oh! Idolo Gatto!” – le sue parole. Mentre la macchina fotografica inizia a fare i capricci (Invalid Card!), la Burnett e la Gatto vanno avanti piuttosto nettamente, anche se la Digiu (“E’ Cipolla del circuito femminile” – sentenzia ancora Grigo) ce la mette tutta nonostante i problemi al ginocchio. Vado al bar per mangiare una cosa ma ho dimenticato in macchina il portafogli! Mi presto Grigo 5 euro e mi mangio un piatto di pasta con una bottiglietta d’acqua (e mi sorprendo dei prezzi accessibili del Parioli). I match sono finiti. Appuntamento al Foro Italico!

Sorpresa! Arrivo in sala stampa e mi danno subito in mano un comunicato. 7 delle 8 giocatrici impegnate in pre-quali sono comunque entrate a causa dei numerosi ritiri. Rimane fuori (per classifica) solo Martina Caregaro. Non posso e non ho voglia di entrare sul centrale oggi. Non ho voglia di cercare una soluzione per entrare più che altro. Rimango in sala stampa a scrivere mentre guardo insieme a Claudia Faggioni il match di Volandri. Ci esaltiamo e ci speriamo ma…. purtroppo mai una gioia vera da questo tennis italiano! Io continuo ad aspettare fiducioso….

Ieri Tommasi, oggi Clerici. Ieri avevo fatto una domanda a Bolelli che, pochi secondi dopo, aveva rifatto praticamente identico Rino Tommasi. Oggi invece ho suggerito a Gianni Clerici il nome di “come si chiamava quel polacco che aveva battuto volandri in davis?“.. Kubot! Prendo appuntamento con la Gatto per una breve intervista. Ci si vede subito fuori dal Pietrangeli, mentre giocano Wawrinka e Soderling. Raggiungo Giulia che sta chiacchierando con la grandissima Lisa Tognetti che vado a salutare. Inizia l’intervista, promettendo di non fare domande sulle pre-quali (anche se poi qualcosina le ho chiesto). Dopo ci mettiamo a vedere (insieme anche a Dario Bellino) il match sul Pietrangeli, con Soderling ridicolizzato da Wawrinka. Una partita tra due simpaticoni!

Si! No! Si! Torno in sala stampa e chiedo ai ragazzi del desk se è uscito il tabellone di quali femmini e l’order of play. “Si! anzi no” – risponde il primo.. “No ancora no..” – il secondo.. “Si, si c’è già tutto” – sentenzia il terzo. Sorridendo vado a vedere gli orari… Difficilmente ci sarà qualche vittoria domani (a parte la Floris che batterà probabilmente la Vierin). La giornata al Foro è terminata e mentre vedo due scambi sul maxi-schermo di Nadal-Hanescu, mi dirigo alla macchina…

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