Il Diario di Viaggio di Enrico Sellan

di - 19 Marzo 2013

Il maestro nazionale Enrico Sellan e il suo allievo Riccardo Merone si sono recati in Portogallo per partecipare alle qualificazioni di due tornei Itf da 10.000$ sul cemento. Sellan ha scritto per noi un diario di viaggio con foto, allenamenti e altro, che potrete scaricare cliccando QUI

 

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7 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew

    Non dovrebbero esserci problemi con il PDF da scaricare, ma in caso segnalatemelo qui…

  2. cataflic

    un bel viaggetto…!
    perché sono andati fino in Portogallo?
    non mi sembra che Riccardo abbia fatto una attività internazionale “intensissima” negli ultimi anni e neanche u18 in passato cosa è cambiato?
    ho visto l’articolo di qualche tempo fa, ma non capisco…sembra sbucato da una fluttuazione quantica del campo tennistico!
    forse era una superpromessa u14 che poi ha smesso precocemente?

  3. Alessandro Nizegorodcew

    Fino in Portogallo perché erano tornei in cui sicuramente, con quali a 128, sarebbe entrato in quali. Questo è quello che credo io. In Italia nessun torneo in questo periodo.. Comunque aspettiamo le risposte di Enrico e Riccardo che credo non si faranno attendere (non prima di stasera però penso, oggi a Roma è una bella giornata e staranno in campo sino a tardi)

  4. Nespresso

    O mamma mia….non mi sembra che ale abbia fatto una premessa in cui dichiarava che merone sia il nuovo roger federer dell’era moderna..ne in in questo articolo ne in quello prima. Hanno solo voluto condividere un’esperienza positiva che hanno vissuto…e BASTA!! Ogni volta è una polemica!!!Riccardo si allena duramente,ha deciso di andare a fare questo tipo di esperienza fuori che non aveva mai fatto, e lui ed enrico hanno scritto una cosa carina per descriverla e farla leggere anche a chi non l’ha mai fatta o a chi la sta per fare,a chi l’ha gia fatta e a chi non la farà mai! Comunque..per il fatto dei tornei U18..volevo rispondere che non tutti hanno la disponibilita economica di poter girare il mondo e fare tornei

  5. andrew again

    verissimo,

    la FIT dovrebbe fare un’agenzia viaggi interna (obbligatoria) , che manca, con prezzi agevolati per i tesserati. Anche last minute.

    Inoltre, fonderei anche una catena alberghiera targata FIT obbligatoria, che manca, con prezzi agevolati per i tesserati.

    Da non scartare anche l’idea di buttarsi nella ristorazione, con buffet FIT all-you-can-eat

  6. cataflic

    Nespresso, polemica inutile in quanto mi chiedevo davvero come mai lui e il suo coach avessero deciso così tardivamente di buttarsi nella mischia e immagino che se lo fanno Merone avrà i suoi numeri!
    Non sarebbe il primo “ripescato” del ’90 ( vedi Galovic)!

  7. enricosellan

    Ciao! Provo a rispondere io, anche cercando di interpretare il pensiero di Riccardo ( magari risponderà anche lui).
    Perché il Portogallo? Come ha detto Ale, in un tabellone a 128, sei praticamente sicuro di giocare. Sicuramente è molto impegnativo raggiungere un tabellone (4 turni di quali sono tanti!), ma l’obiettivo era cominciare a prendere confidenza con questo tipo di tornei, anche all’estero. Non ci eravamo prefissati di prendere subito punti. L’anno scorso Riccardo ha giocato 2 10000$ in Italia, raggiungendo l’ultimo turno di quali in un torneo, e qualificandosi in un altro. Quest’anno ha deciso di allenarsi più intensamente, e provare a giocarne qualcuno in più, appunto anche all’estero. Il progetto ovviamente non può limitarsi ad un solo anno, ma io penso che dovrebbe durarne circa 3. Per poi trarne un bilancio, e valutare se continuare con questo genere di attività o aggiustare il tiro. Ovviamente un’altra considerazione è anche quella economica. Il Portogallo non è particolarmente caro, quindi abbiamo potuto decidere di fare 2 tornei consecutivi.
    Il fatto che non abbia fatto un’intensa attività juniores internazionale, secondo me non incide molto sul suo futuro. In Portogallo l’età media di chi non aveva punti, o ne aveva pochi, era proprio quella di Riccardo.
    Io lavoro anche con ragazzi più giovani, e mi sembrava fosse interessante, e per alcuni anche utile, capire o farsi un’idea di cosa significa viaggiare per giocare tornei, dove trovi giocatori e situazioni di ogni tipo.
    Spero di aver risposto alle vostre curiosità.
    A presto

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