Roland Garros 2026, Arnaldi: “Il piede sta bene, queste sono le mie partite”

Luca Innocenti
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Matteo Arnaldi - Foto FITP

Matteo Arnaldi ha superato un duro primo turno contro Tallon Griekspoor al Roland Garros 2026. Dopo oltre 4 ore di gioco, il sanremese ha raccontato le sue sensazioni in conferenza stampa: “Fisicamente mi sento bene, il piede sta bene e quindi non posso lamentarmi”. Il primo match dell’italiano a Parigi è stato un confronto di tennis, lotta e resistenza, proprio la situazione che più lo esalta: “Queste sono le partite che mi piacciono, gioco molto bene in queste condizioni soprattutto negli Slam”. 

Condizioni fisiche e rivincita in vista

Alla vigilia del secondo Slam stagionale poteva destare ancora qualche preoccupazione la tenuta fisica di Arnaldi su partite così lunghe. Lui stesso non si è nascosto, ammettendo: “Era da tanto tempo che non giocavo per quattro ore di fila, quindi vedremo come starà il piede“. Il piede destro, infatti, è stato il vero cruccio del sanremese nell’ultimo anno. Nonostante una convalescenza tortuosa Arnaldi ha rassicurato: “In generale sto bene e mi sto allenando con continuità, il piede ogni tanto mi dà fastidio ma col passare delle partite migliora in ogni torneo”. 

Sul confronto con Griekspoor, il classe 2001 ha detto: “Primo e terzo set non sono stati regalati: sono stati due set che avremmo dovuto vincere al contrario, ma che in fin dei conti hanno indirizzato la partita”. Il prossimo incontro lo vedrà opposto a Stefanos Tsitsipas in uno dei classici corsi e ricorsi storici: nel 2024, infatti, l’azzurro subì la rimonta in quattro set agli ottavi del Roland Garros. Guardando al secondo truno contro il greco, Arnaldi ha spiegato: “Tsitsipas? Sarà complicata e lottata, la scorsa volta mi ha battuto in rimonta, ma a due anni di distanza ho più esperienza e sto ritrovando il mio miglior tennis“. 

Tra presente e futuro

Gettando uno sguardo al futuro più lontano, invece l’azzurro ha ammesso: “Il piede soffre ancora un pochino i cambi di superficie, il mio obiettivo è tornare a giocare ad alti livelli, senza dolore“. Inoltre, ha evidenziato di non avere più punti in scadenza e di poter giocare con leggerezza per ricostruire il proprio ranking, ma il focus primario rimane sul Roland Garros: “Non vedo l’ora di tornare in campo“.

 

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