“È bello essere di nuovo a Parigi. Mi sembra che l’anno sia passato in fretta, ma è una sensazione fantastica tornare in uno Slam e sono molto grata di essere qui dopo gli ultimi due mesi che ho vissuto. Non ero sicura di venire qui, ma penso di sentirmi bene per il modo in cui sto affrontando ogni giornata e il lavoro”. Così Emma Raducanu, in conferenza stampa, a due giorni dal via del tabellone principale del Roland Garros 2026. La tennista britannica si espone riguardo al boicottaggio delle interviste da parte di alcuni giocatori: “Perché non dovrei voler parlare con voi (giornalisti ndr.) per più di 15 minuti? Fa parte di quello che facciamo. Capisco la posizione dei giocatori e rispetto ad altri sport la percentuale di guadagno è più bassa, ma giocare gli Slam non è solo una questione di soldi. Penso riguardi molto di più il prestigio e la storia”.
Ritorno con Richardson
Momento non esaltante dal punto di vista fisico per Raducanu, che è tornata a collaborare con Andrew Richardson, lo storico coach con cui vinse lo Us Open nel 2021: “Lo conosco da più di dieci anni e abbiamo un grande rapporto. Sono felice di averlo di nuovo con me, lavoreremo insieme fino alla fine dell’anno. Da quando sono tornata ad allenarmi le sensazioni sono positive”, aggiunge l’inglese, che ritorna sulla separazione con Richardson dopo aver trionfato a Flushing Meadows da numero 150 WTA: “Nella mia vita è cambiato tutto all’improvviso e non avevo controllo totale della situazione. È successo tutto molto in fretta e tutto quello che è successo mi ha insegnato molto. Gli ultimi anni mi hanno insegnato che per me conta molto avere intorno persone di cui mi fido”.