Indian Wells: il primo turno

di Sergio Pastena

Primo round terminato al torneo di Indian Wells: i big sono ancora a riposo, visto che nei Masters Series con tabelloni a 128 sono a disposizione ben 32 bye per le teste di serie, ma già si è visto qualcosa di interessante in attesa dell’esordio dei pezzi da 90 (oggi sarà il turno di Djokovic e Murray).

 

Good Morning America

Non sarà come il cappotto dell’anno scorso, quando tutti e sei gli americani impegnati nel primo turno vinsero i rispettivi match, ma qualcosa dai tennisti a stelle e strisce “di secondo piano” si è visto. In realtà le vittorie sono state solo cinque su undici: Querrey ha vinto il derby con Smyczek, Sweeting ha regolato agevolmente Steve, Ginepri ha battuto al terzo set il nostro Lorenzi mentre Harrison ha lasciato solo tre games a Cipolla. L’impresa l’ha fatta Kudla: il 19enne americano si è trovato a dover affrontare due volte l’avversario, il tedesco Kamke, che serviva per il match, ma ha finito per spuntarla 6-4 al terzo. Molte note liete, però, sono arrivate dalle sconfitte: il redivivo Rhyne Williams ha costretto al terzo il più esperto Gil, Levine ha perso da Ramos ma ha confermato di essere in ripresa, Sock ha rubato un set a Giraldo (anche se negli altri due non ha visto palla). Più deludente la sconfitta di Young, piegato al terzo con un Darcis che avrebbe potuto chiudere anche prima. Prevedibile il 6-2 6-4 incassato da Reynolds contro Malisse.

 

Italian survivor

Si fa quel che si può, ma dopo il primo turno ci è rimasto solo Seppi. Starace ha lottato per un set contro Nalbandian, si è trovato avanti di un break ma ha finito col cedere nettamente al secondo. Stessa cosa per Paolino Lorenzi che, come detto, ha dominato Ginepri nel primo set ma al terzo ha dovuto alzare bandiera bianca, mentre Cipolla contro Harrison non è mai stato in partita. Speranze di riscatto? Tutte affidate a Seppi. Andreas ha avuto la meglio in rimonta su Rochus e ora ha un impegno molto complesso contro Mardy Fish. Attenzione però, l’americano non è in un gran momento di forma e il tennista di Caldaro non parte totalmente chiuso: i bookmakers lo quotano tra 3,5 e 4. Se riuscisse nell’impresa avrebbe in regalo un terzo turno “accessibile” con uno tra Benneteau ed Ebden.

 

Giovani alla rovescia

Ti aspetti Tomic piuttosto che Young, invece spunta fuori Dimitrov. Il bulgaro si è svegliato dal letargo ed ha demolito Dodig in modo autoritario, un 6-1 6-4 che non lascia spazio a discussioni. Tra gli americani, come abbiamo già visto, bene Harrison, un po’ meno Young. A sorprendere in negativo, invece, è stato Tomic: contro Muller l’australiano è stato letteralmente perfetto al servizio per un set e mezzo, col lussemburghese che dopo aver perso il primo si è rifugiato al tie-break nel secondo. E’ bastato un mini-break a chiudere la partita dell’aussie, che nel terzo ha ceduto per la prima volta la battuta e si è lasciato andare rimediando un bagel.

 

Il menu del secondo turno

I grandi, come detto, scendono in campo, ma le loro partite non sono troppo interessanti: Golubev, Leonardo Mayer, Kudla e Garcia-Lopez non sembrano poterli impensierire troppo. In mancanza di pathos, lo chef consiglia di ripiegare sul divertimento: Tsonga-Llodra, ad esempio, promette molto bene, così come Feliciano Lopez-Baghdatis. Da non perdere lo scontro tra Malisse e Stepanek, due veterani  dal gran polso, particolarmente gradevole si preannuncia anche il match tra Florian Mayer e Pablo Andujar.

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