Tutto facile per Alexander Zverev, che nella sessione serale del Louis Armstrong si impone con un triplice 6-4 ai danni di Jacob Fearnley, avanzando così al terzo turno. “Mi piace essere nella condizione in cui sono. Sono numero 3 al mondo e spesso le attenzioni sono su di me, gli avversari danno il meglio per battermi, ma questa è una situazione inevitabile se ti trovi fra i migliori giocatori al mondo. È meglio essere numero 3 che numero 50 o 60. Il livello medio è cresciuto tantissimo, tuttavia, e questa partita ne è la dimostrazione più chiara: se non stai attento rischi contro chiunque, non importa se sei numero 3 al mondo e giochi contro uno di classifica inferiore”, ha dichiarato al termine del match.
Pur essendo terza testa di serie, la differenza negli ultimi mesi rispetto a quanto fatto dai primi due del ranking è sostanziale. “Sinner e Alcaraz meritano tutta l’attenzione che stanno ricevendo. Io sono qui per cercare di rovinargli la festa, vediamo”, ha spiegato poi Zverev. Infine, un pensiero al prossimo ostacolo, il canadese Felix Auger-Aliassime: “Storicamente è una partita che ho saputo gestire piuttosto bene; dunque spero di continuare lungo questa strada anche stavolta”.