Budkov Kjær cresce al Piatti Tennis Center: il talento norvegese verso l’élite del tennis mondiale

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Al Piatti Tennis Center di Bordighera, Nicolai Budkov Kjær non è soltanto un nome promettente: è un progetto cresciuto nel tempo. Sono passati cinque anni dal suo primo ingresso nella struttura ligure, dove ha intrapreso un percorso di consulenza che lo ha accompagnato fino ai vertici del tennis giovanile internazionale. Ex numero 1 del mondo Under 18 e campione a Wimbledon juniores, il 19enne di Oslo è ora pronto a lasciare un segno anche tra i professionisti.

La stagione 2025 ha segnato una svolta decisiva: quattro titoli Challenger, una semifinale alle Next Gen ATP Finals e, soprattutto, la prima qualificazione in carriera a un torneo del Grande Slam, l’Australian Open. Risultati che hanno confermato il suo potenziale e rafforzato il legame con il team Piatti, destinato ora a intensificarsi ulteriormente.

Nel corso dell’ultima stagione Kjær ha trascorso circa quindici settimane a Bordighera, sfruttando in modo sempre più continuativo i servizi del Piatti Tennis Center. Dal prossimo febbraio, inoltre, sarà affiancato nei tornei da Mirko Pampaloni, preparatore atletico del PTC, chiamato a supportarne la crescita fisica in una fase cruciale della carriera.

“In questa stagione – spiega Stephane Gloaguen, il coach del Piatti Tennis Center che lo ha seguito più da vicino negli ultimi anni – lo vedremo sempre più impegnato nei tornei del circuito maggiore. Da qui la decisione di affiancargli un preparatore atletico che possa aiutarlo, durante le trasferte, a portare avanti il lavoro iniziato al centro nel 2025”.

“Nicolai è un giocatore indipendente e molto motivato, con le idee chiare sul proprio progetto – prosegue Gloaguen –. Il nostro compito è aiutarlo a crescere, come facciamo con tutti i ragazzi, individuando gli aspetti sui quali concentrare il lavoro”. Oggi numero 135 del ranking ATP, Kjær è atteso dal naturale passaggio al circuito maggiore, dove il livello si alza e diventa fondamentale migliorare ulteriormente sotto il profilo tecnico e fisico.

“Arrivare a certi livelli non basta – sottolinea Gloaguen –: bisogna dimostrare di saperci stare e trovare la continuità per mantenere determinati standard. Nicolai si è guadagnato sul campo questa opportunità. Allenarsi stabilmente con alcuni dei migliori giocatori al mondo e avere un preparatore atletico al suo fianco lo aiuterà a proseguire un lavoro fisico sempre più determinante”.

La direzione è la stessa intrapresa anni fa, quella che Kjær ha saputo trasformare in risultati concreti e progressi costanti. Una missione chiara, condivisa dal Piatti Tennis Center: offrire a ogni giocatore i mezzi ideali per emergere. A Bordighera, da sempre, sanno come farlo.

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