Voci dal Circolo – R70

di - 19 Novembre 2010

(Articolo Redazionale)

Serietà professionale e buon umore: il binomio perfetto! Questo (e molto altro) è ciò che troverete al circolo romano R70, nei pressi del Foro Italico. Grandissima attenzione, per quanto concerne il tennis, viene rivolta al settore agonistico, fiore all’occhiello della struttura, che è guidata da circa 3 anni dal maestro nazionale Enrico Sellan.

Cultura Sportiva. Uno dei discorsi più sentiti in questi ultimi anni, in Italia, è quello riguardante la mancanza di cultura sportiva. Il nostro paese non sta vivendo, da questo punto di vista, un periodo positivo. Il circolo R70 è certamente un’eccezione. Il presidente è infatti un ex atleta, che sa benissimo cosa vogliono dire le parole sacrifico e lavoro. Stiamo parlando di Stefano Battistelli, classe 1970, vincitore di due bronzi olimpici (Seoul 1988 e Barcellona 1992) nel nuoto. La sua esperienza e la sua carica danno una spinta importante a tutto il circolo, che, oltre al tennis, ha messo in piedi anche ottime scuole di nuoto e calcio a 5.

Il Direttore Tecnico. Enrico Sellan, direttore tecnico del settore tennis, è maestro nazionale dal 1994. In precedenza, aveva seguito, come sparring partner, Monica Seles (ai tempi in cui era numero 1 del mondo) per 6 mesi; il loro connubio sarebbe dovuto proseguire, ma l’aggressione del 1993 fermò l’attività agonistica della tennista slava e il relativo accordo con Sellan. “La mia carriera da giocatore mi ha visto raggiungere 6 punti Atp (810 in classifica) in singolare” – ha spiegato Enrico – “mentre in doppio sono stato intorno ai 500 del mondo. La mia classifica italiana migliore è stata di B2. Mi diletto ancora a giocare la serie B per il Canottieri Roma. Veniamo alla carriera da maestro. Sono stato direttore tecnico del Villa Flaminia per 6 anni. Successivamente ho lavorato due anni al CSI e 6 alla Corte dei Conti come co-responsabile del settore agonistico. Da 3 anni ormai sono direttore tecnico del circolo R70.”


(Il Maestro Enrico Sellan)

Un Circolo Ex Novo. “Prima si chiamava Canap” – ci ha raccontato ancora il maestro Sellan – “ed è stato chiuso per un anno intero. Poi grazie al presidente Battistelli è partito questo progetto molto interessante, che ha fatto ripartire il circolo praticamente dal nulla. Non avevamo soci, né iscritti alla scuole tennis, nuoto e calcio a 5. Oggi possiamo dire di aver raggiunto, parlo solo per il tennis, 80 iscritti.” I campi sono 5, tutti in terra battuta e tutti nuovi, e 4 di questi sono assegnati alla scuola, mentre uno è a disposizione dei soci. “Ma se serve, ci viene data la possibilità di usare anche il quinto per i ragazzi. Da questo punto di vista il presidente ha sposato in pieno la nostra politica, dando priorità totale al settore agonistico.” Oltre al tennis, il circolo R70 è dotato di piscina (per il nuoto ci si avvale della collaborazione del Nuoto Belle Arti), campo di calcio a 5 (il mister è Andrea De Fazi) e palestra.

Scuola Tennis. Il circolo R70 si occupa del tennis 360°. “Partiamo dai corsi di mini-tennis sino ad arrivare all’agonismo, passando per la scuola Sat, la pre-agonistica e i corsi adulti. Mi avvalgo di tre collaboratori tecnici e di due preparatori atletici, uno in particolare si occupa solo degli agonisti. Ogni campo è quindi coperto da un maestro e non ci sono mai più di 2/3 ragazzi per campo per quanto concerne l’agonistica e la pre-agonistica (dipende sempre dal livello.. più sono bravi, meno sono in un campo). La scuola Sat può avere fino ad un massimo di 4 ragazzi per campi, sempre seguiti da un allenatore. Continuando a parlare di numeri: la preagonistica ha circa 20 iscritti, mentre il corso adulti (che si svolge tutte le sere dal lunedì al giovedì) una quindicina.”

Settore Agonistico. Grande attenzione, come detto, viene data all’agonistica. Oltre ai 4 maestri e ai 2 preparatori atletici, il maestro Sellan ha stretto degli accordi importanti con un mental coaching, un fisioterapista e un nutrizionista, in modo da avere una collaborazione importante tra tutti per la crescita costante di ogni atleta. “Abbiamo tennisti, intorno ai 15-16 anni, che svolgono attività internazionale Tennis Europe, soprattuto in Italia ma non solo. L’agonistica è divisa in due gruppi: uno si allena dalle 15 alle 17, mentre il secondo dalle 18 alle 20. Ogni gruppo effettua giornalmente un’ora di preparazione atletica. Questo per i ragazzi dai 13-14 anni in su. Per i dodicenni, il mio pensiero è quello di non sovraccaricarli e di puntare più sulla qualità che sulla quantità. E’ parere ormai quasi unanime, parlando anche con moltissimi altri maestri che allenano ragazzi di livello internazionale, che il troppo lavoro intorno agli 11-12 anni non faccia per niente bene. Chi è arrivato in finale ai campionati italiani under 13 , per esempio, si allena 3 giorni a settimana. Qualità e non eccessiva quantità: questa l’inversione di tendenza che sta avvenendo in Italia e che, nel mio piccolo, porto avanti al R70.” Due preparatori atletici si diceva: “Grandissima attenzione all’aspetto fisico e atletico. Nei più piccoli è fondamentale dare importanza assoluta alla coordinazione, che sarà poi decisiva per la crescita della potenza e della velocità. In generale è importantissimo allenare i ragazzi sin da giovanissimi, con le dovute differenza a seconda della struttura fisica e dell’età.”

Il Gruppo. “Io credo moltissimo nell’allenamento di gruppo, che deve essere spronante per il lavoro. Lavoro professionale, sempre condito con il buon umore, che incide sempre nella buona riuscita dell’allenamento. Diverse vittorie open e in tornei giovanili per adesso ci stanno dando ragione. Questa è la nostra filosofia e credo che la risposta di iscrizioni e di risultati sia il risultato più bello e importante.”

Perché Scegliere R70? Per la conclusione lasciamo la parola al maestro nazionale Enrico Sellan: “Per giocare a tennis, a qualsiasi livello, il circolo R70 è l’ideale. Il binomio professionalità e buon umore è il nostro motto. La nostra priorità, come detto, è rivolta al settore agonistico. Che altro dire? La struttura è ottima, immersa nel verde, a bordo tevere. Vi aspettiamo…”

Ascolta l’intervista a Enrico Sellan, andata in onda durante la trasmissione radiofonica Spazio Tennis

R70
Lungotevere Thaon di Revel 3 (Ponte Duca d’Aostra), Roma
Tel/Fax: 063203642
Email: asdnuotor70@libero.it
Email Tennis: enricosellan@yahoo.it Tel: 335372665

Vi ricordiamo che se volete promuovere il vostro circolo/accademia potete scriverci a spaziotennis@gmail.com oppure direttamente a vastic82@gmail.com

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17 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Si è un promozionale.. ma la battuta è comunque buona 😉

    Però si mangia bene davvero. Hanno cambiato la gestione del ristorante ed è un’altra vita..

  2. andrew

    sai che una quindicina di anni fa giocavo che il fratello di Sellan, qui a Bassano? Però non era forte come questo…

    com’è piccolo il mondo…

  3. andrew

    sì, proprio lui…Veniva a giocare dal papà di Dario Pizzato (un ex b-1) su due campi in erba spelacchiata…

    aveva un forte accento romano…

  4. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Io anche ci ho giocato spesso… rovescio solo in back? si mi dici di si è per forza lui! solo che contro di me gli finiva sul diritto mancino!.. 😉

  5. bogar67

    E’ parere ormai quasi unanime, parlando anche con moltissimi altri maestri che allenano ragazzi di livello internazionale, che il troppo lavoro intorno agli 11-12 anni non faccia per niente bene. Chi è arrivato in finale ai campionati italiani under 13 , per esempio, si allena 3 giorni a settimana.

    Non so, su questa frase da quello letto sul blog e dalle interviste delle under13/14 tra le più forti di italia mi ero fatto un quadro differente e cioè un aumento graduale delle ore tra pa e tennis. Nicoxia che ha una figlia 99 tra le prime 10 in Italia mi ha scritto 10 tennis + 5 pa a settimana, a chi devo dare retta a Sellan o a Vavassori?

  6. Nicola De Paola

    X Roberto Commentucci.
    Ti devo delle risposte riguardo a Furlan e Tirrenia e le posto quì dove c’è meno affollamento.
    Anche io credo che Furlan sia bravo ma ha ancora molto da dimostrare in termini di risultati,o sbaglio? Se non segue Bolelli in giro per il mondo dico subito che è meglio che Simone se ne trovi un altro. Lascia Piatti perchè lo mette in secondo piano e prende Furlan che farà lo stesso? Non ha senso,acciderbolina! Se Furlan gli sarà pagato dalla FIT potremmo quantomeno fare un discorso qualità prezzo.. Resta il fatto che Simone ha bisogno di un coach a 360°.
    Capitolo Tirrenia. Il centro federale deve essere il cuore pulsante di un movimeno tennistico. Il nostro sembra il lobo dell’orecchio sinistro! 🙂 Prima di tutto perchè è ultra-stra-decentrato. Dovrebbe stare a Roma,è chiaro. Ha 7 campi (e dico 7 come i nani),di cui 2 in rebaund ace e 2 indoor play it.. Pensandoci bene,spero che nessuno dei nostri pro segua Bolelli e la Schiavone nel centro. Come preparano l’Austalian Open series su 4 campi con superfici incompatibili con l’Oceania intera se sono più di 2-3? Fanno a gara a chi arriva prima? E se piove o fa troppo freddo? I campi si riducono a 2,e con l’Australian Open non hanno nulla a che fare.. La foresteria poi.. Però mi segnalano un parcheggio interno. Mica esterno? Interno! Che sciccheria!
    Roberto,altro che tv e premi alla Schiavone.. Quì manca l’abc e noi partiamo dalla l.. E potrei continuare chiaramente.

  7. enrico sellan

    io credo di aver espresso un mio pensiero, basato sulla mia esperienza, e non è del tutto generalizzabile. ogni caso è a sè, dipende da tantissimi fattori. io, parlando in generale, non sono d’accordo sulla grande mole di lavoro di qualità in bambini (perchè è di bambini che si tratta!), in quanto credo che le ore di lavoro debbano essere proporionate al livello ed al fisico dell’atleta. se si gioca 10 ore a settimana più 5 di pa a 11 anni, a 16 anni quanto si deve giocare? come ho già detto, però, ogni caso è da valutare singolarmente.

  8. bogar67

    Grazie maestro Sellan per essere intervenuto, spero anche di incontrarla se mi dovesse capitare di venire a Roma. Le occasioni di sicuro non mancheranno.

  9. Cesare Veneziani

    Bravo Enrico, per il lavoro (che pochi si sobbarcano, e lo so bene) le idee, lo spirito…
    …e soprattutto per la 1° di servizio!

    A presto!

  10. Rosario

    Mi infilo per salutare Enrico, se fa uno sforzo di memoria si ricorda di me, insegnavo tennis, ci provavo, a Vigne Nuove ed insieme a Stefano Ardizzone ti ho visto crescere e giocare su quei due campetti e poi la tua bravura ti ha portato ben oltre. Mi ricordo sempre tuo padre che in cima alle scalette si fermava a vederci lavorare o giocare, noi belle seghe!!
    Un abbraccio Enrico spero di avere l’occasione di poterti venire a trovare.

    p.s. ovviamente gioco ancora (per il lanciani) ed ho contatti con Mauretto Caruso
    p.s.n2 pensa che Stefano Ardizzone è diventato un grande atleta di Mountain bike oltre ad essere un buon istruttore di Spinning!!

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