Wimbledon 2026, Cobolli: “L’obiettivo era sopravvivere. Sto prendendo fiducia sull’erba”

Tommaso Giuliani
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Flavio Cobolli - Foto Patrick Boren / Starface/ipa-agency.net

Flavio Cobolli conquista il pass per il secondo turno di Wimbledon 2026 e, al termine dell’incontro con Mariano Navone, si dice soddisfatto soprattutto per i progressi mostrati rispetto all’esordio. Il romano ha evidenziato come il livello della sua prestazione sia cresciuto sensibilmente, nonostante le difficoltà incontrate durante il match: “Il livello oggi era più alto rispetto a ieri e sono felice. Ho salvato molti set point e questo mi aiuterà per il prosieguo del torneo. Sto migliorando il feeling con la palla e con la superficie, anche perché quest’anno non avevo giocato molto sull’erba”. Cobolli ha spiegato di aver dovuto modificare il proprio piano tattico contro un avversario particolarmente efficace negli scambi da fondo, cercando di indirizzare il match verso situazioni più favorevoli alle sue caratteristiche.

Tutti qui giocano bene e le condizioni sono abbastanza lente, quindi questo lo ha avvantaggiato. Sentivo che lui fosse superiore nello scambio, perciò dovevo portare la partita nelle zone e nel modo che piace a me”. Per questo motivo, il lavoro svolto nelle ultime settimane su alcuni fondamentali tipici del tennis su erba si è rivelato prezioso. “Stiamo lavorando molto sullo slice e sulle volée. Su questa superficie sono colpi fondamentali”.

Dal punto di vista mentale, il numero uno azzurro del tabellone ha raccontato di aver affrontato la giornata con serenità, senza lasciarsi condizionare dalla pressione. “Ho dormito bene, non ero teso. Ho cercato di riposare e di pensare solo alle cose fondamentali per vincere l’incontro. Adesso sono pronto per domani”.

La sua principale qualità resta la competitività, che gli permette di trovare soluzioni anche quando il tennis non è brillante.
Sono molto competitivo. Cerco sempre di trovare il modo per vincere e mettere in difficoltà l’avversario.” Cobolli è consapevole che, almeno in questa fase del torneo, le condizioni non esaltano il suo gioco, ma confida che con il passare dei giorni possano diventare più favorevoli.

L’obiettivo era sopravvivere. Con l’andare del torneo il campo si allenterà e le condizioni mi avvantaggeranno di più”. Inevitabile anche un riferimento alla recente finale raggiunta a Parigi, un risultato importante che, però, non ha cambiato il suo approccio. “La finale a Parigi non mi ha cambiato, sono sempre lo stesso. Ho vissuto un sogno, ora devo solo capire come gestire bene la cosa. È passato ancora poco tempo”.

Infine, il romano ha parlato dell’adattamento all’erba e del prossimo avversario, James Duckworth: “C’è poco tempo per adattarsi all’erba. Alcuni non hanno bisogno di allenarsi tanto, altri sì. Io ho bisogno di mettere lavoro e partite nelle gambe. Sono soddisfatto di aver ribaltato questa partita, perché non era scontato. Duckworth lo conosco, mi metterà in difficoltà, ma fisicamente sto bene e cercherò di portare la partita nella mia zona”.

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