Wimbledon 2026, Shelton: “Montepremi? Urge cambiamento per chi ha classifica tra 50 e 100”

Luca Innocenti
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Ben Shelton - Foto Mathias Schulz/IPA

Io supporto i giocatori al 100%, il Tour è davvero costoso per tutti i tennisti che non arrivano in fondo ai tornei con costanza” Ben Shelton è tornato sulla questione montepremi così durante il media day di Wimbledon 2026. In particolare lo statunitense ha detto di volere un cambiamento per i giocatori con classifica più bassa della sua. Questo il punto di vista del classe 2002: “Vorrei vedere un cambiamento concreto per quei giocatori che hanno classifica tra la 5oesima e la 100esima posizione“. 

Un altro punto che sta molto a cuore all’attuale numero 5 del mondo è il benessere dei giocatori: “Vorremmo avere una sorta di consiglio per avere voce in capitolo quando gli Slam prendono decisioni che poi impattano soprattutto su noi giocatori”. In particolare, Shelton ha sottolineato l’incidenza degli infortuni: “Tutti questi problemi fisici non fanno bene a nessuno, ATP e WTA comprese“. Nonostante la propria posizione molto netta, il nativo di Atlanta ha deciso di non aderire al boicottaggio dei quindici minuti: “Wimbledon è un posto speciale, mi hanno consentito di venire ad allenarmi subito dopo il Roland Garros, quindi ho scelto di non prendere parte all’iniziativa dei 15 minuti“. 

Miglioramento in risposta

Per quanto riguarda il tennis giocato, invece, il vincitore di 6 titoli ATP ha evidenziato i propri progressi in risposta. “Quando ho ottenuto i primi risultati di rilievo avevo comunque dei numeri in risposta al di sotto della media dei Top 100 – ha spiegato Shelton -. Ora sono intorno alla Top 50 nelle statistiche, è un miglioramento importante soprattutto perché sono tra i migliori cinque al servizio”. Già nel 2025 lo statunitense fece molto bene a Wimbledon, raggiungendo i quarti di finale, non rimane che vedere ciò che decreteranno i campi dell’All England Club.

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