“Grazie, vi devo tutto. Mamma e papà, ancora una volta grazie, se sono qui questa sera è grazie a voi”. Così Gael Monfils ha iniziato la lunga e commovente cerimonia di addio che il Roland Garros 2026 gli ha dedicato al termine della sconfitta al primo turno contro Hugo Gaston in cinque set. Una cerimonia intensa, durata oltre trenta minuti, nella quale il francese ha ripercorso tutta la sua carriera ringraziando le persone che lo hanno accompagnato nel suo viaggio umano e sportivo.
“Ridevo sempre davanti alla televisione, mi piaceva il calcio, ma a un certo punto ho davvero voluto giocare a tennis. Mia madre mi diceva sempre di continuare a studiare. Poi a 13 anni è iniziata la mia avventura. I miei genitori mi hanno sempre supportato”. Sugli spalti, mentre Monfils parlava, la mamma e il papà non riuscivano a trattenere le lacrime.
La famiglia e il momento con Svitolina
Il francese ha poi dedicato parole profondissime alla famiglia, ricordando anche il fratello e le sorelle: “La cosa che mi fa più male è non aver visto crescere mio fratello più piccolo, è stata una delle cose più dure. Grazie alle mie sorelle e grazie a tutte le persone della mia famiglia che, anche se ho visto poco per via del tennis, non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto”.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato però il lungo passaggio dedicato alla moglie Elina Svitolina, fresca vincitrice degli Internazionali d’Italia 2026, visibilmente in lacrime sugli spalti: “Vorrei ringraziare mia moglie perché senza di lei forse oggi non sarei qui. Da otto anni stiamo insieme. Non parlo della tennista, ma della donna, della mia compagna. Mi hai sempre sostenuto come uomo, non solo come tennista, in ogni mia decisione. Mi hai fatto il regalo più bello della mia vita, nostra figlia. Mi hai sostenuto anche nella scelta più difficile, quella di smettere. Ti amo”.
L’amore per il Roland Garros
Monfils ha poi rivolto un pensiero speciale anche al pubblico parigino: “Ogni anno venire qui è stato qualcosa di magico. Mi avete fatto vivere qualcosa di unico ed eccezionale. Mi mancherete davvero tantissimo, sia quando ho giocato bene sia quando ho giocato male. Vi amo tantissimo”. Il tennista francese è stato poi premiato con un omaggio simbolico raffigurante il terreno del Roland Garros sotto il celebre strato di terra rossa, un gesto che ha emozionato profondamente il classe 1986, prossimo ai 40 anni.
I messaggi delle leggende del tennis
Durante la cerimonia sono stati proiettati numerosi videomessaggi da parte di leggende del tennis e grandi protagonisti del circuito. Rafael Nadal ha dichiarato: “È stato un enorme piacere condividere tutti questi anni con te. Abbiamo avuto una carriera lunga e di successo”.
Anche Novak Djokovic ha voluto omaggiare il francese: “Sei una delle persone più simpatiche e amate del circuito. Questa è la tua vittoria più grande. La tua eredità resterà soprattutto come persona”.
Tra i messaggi più sentiti anche quello di Gilles Simon: “È stata un’incredibile avventura per te e per tutti quelli che hanno amato guardarti giocare”. Richard Gasquet ha aggiunto: “Sono orgoglioso soprattutto di poterti chiamare amico”, mentre Jo-Wilfried Tsonga ha sottolineato quanto Monfils abbia “ispirato tantissimi giovani a scoprire il tennis”.
Anche la direttrice del torneo Amélie Mauresmo ha preso la parola: “Ci hai regalato momenti incredibili durante tutta la tua carriera”.
Anche Roger Federer ha partecipato ai tributi: “È stato sempre un piacere condividere spogliatoi, allenamenti e campi con te”. Stan Wawrinka ha ricordato invece “le emozioni incredibili” regalate dal francese.
I tributi di Sinner, Alcaraz e della nuova generazione
Non sono mancati i messaggi dei grandi protagonisti attuali del circuito: Carlos Alcaraz ha definito Monfils “una vera ispirazione”, mentre Jannik Sinner ha dichiarato: “Ci mancherai tantissimo, soprattutto fuori dal campo e negli spogliatoi. Sono un tuo grandissimo fan”. Quello che molti considerano il suo possibile erede, Arthur Fils, ha aggiunto: “Sei stato il mio idolo d’infanzia. Guardavo sempre i tuoi highlights, i tuoi salti e le tue scivolate”.
L’abbraccio finale con Simon, Gasquet e Tsonga
In chiusura è arrivato anche il tributo di Hugo Gaston, unico francese capace di battere Monfils a Roland Garros: “È stata una vera battaglia emotiva. Mi dispiace per te, ma grazie per tutto quello che hai fatto per la Francia. Ti guardavo sempre in televisione, sei una leggenda del tennis francese”.
Poi, sul Philippe-Chatrier, sono entrati Gilles Simon, Richard Gasquet e Jo-Wilfried Tsonga, compagni di viaggio di una generazione che ha segnato il tennis francese. Monfils ha chiuso così la serata: “È incredibile. Abbiamo più di trent’anni di amicizia, ci siamo conosciuti quando avevamo dieci anni e siamo tutti insieme qui su questo campo. È ancora la magia del Roland Garros. Un nuovo capitolo inizia per noi e spero che sarà bellissimo”.
Così, tra gli applausi interminabili del Philippe-Chatrier, le lacrime della famiglia, di Svitolina e di tutto il pubblico francese, Gael Monfils ha lasciato per l’ultima volta il campo centrale di Parigi, chiudendo una delle storie più amate e spettacolari del tennis moderno.