Esordio senza scossoni per Ben Shelton al Roland Garros. L’americano ha superato Daniel Merida in tre set, 6-3 6-3 6-4, confermando buone sensazioni sulla terra parigina e una fiducia ormai consolidata nei grandi appuntamenti. “Le condizioni erano abbastanza normali. È bello giocare con il caldo, penso di essere molto forte con il caldo. Essere in uno Slam mi dà sempre fiducia”, ha spiegato Shelton nella conferenza stampa dopo il match.
Il campo cambia la partita
Il tema delle condizioni di gioco è stato centrale nella conferenza stampa. Shelton ha sottolineato come la dimensione dei campi possa incidere sulle scelte tattiche: “Al 100%. Se giochi sul Campo 7, l’avversario non può rispondere da sei metri dietro la linea di fondo, perché non c’è abbastanza spazio”. Per questo, ha aggiunto, “servizi più carichi e più pesanti possono creare molti più problemi”. Diverso il discorso per i campi principali, dove la terra può risultare più lenta e controllabile: “In una giornata come oggi mi piace avere un po’ più di terra, giocare un po’ più lento e riuscire a controllare la palla”.
Tra Arthur Ashe e Philippe-Chatrier
Shelton ha parlato anche del rapporto con i grandi palcoscenici. “L’Arthur Ashe è il mio campo preferito nel tennis. C’è un’energia diversa rispetto a tutti gli altri tornei“, ha detto, pur riconoscendo il fascino del Philippe-Chatrier: “È enorme. Poter giocare su un campo con così tanta storia è davvero bello”. L’unico rimpianto riguarda Wimbledon: “È l’unico torneo in cui non ho ancora giocato sul centrale. Sono un po’ arrabbiato per questo”.
Ora Collignon
Al secondo turno Shelton troverà il belga Raphael Collignon. “È un grande giocatore, ha fatto un bel salto di qualità nell’ultimo anno, anno e mezzo. È alto, serve bene e non vedo l’ora di affrontarlo per la prima volta”, ha osservato.
Il momento del tennis Usa
L’americano si è poi soffermato sul buon momento del tennis statunitense, aiutato anche dal caldo parigino: “In generale sì, siamo più abituati a gestirlo. Viviamo tutti in Florida, quindi la parte fisica diventa un fattore minore”. Ma non solo: “C’è molto entusiasmo negli Stati Uniti intorno a questo torneo. Mi aspetto buone cose dal gruppo americano in questo Roland Garros”.