All’avvento del Sunshine Double, Jannik Sinner si presentava dopo l’uscita ai quarti di finale a Doha e una mancata difesa del titolo all’Australian Open, dove fu sconfitto in semifinale da Novak Djokovic. Ma il doppio appuntamento statunitense, per l’altoatesino, è stato suolo di conquista e di rinascita. Perché completare i due Masters posizionati agli antipodi del continente americano, per Jannik – entrato in una classifica che vede tale impresa riuscita solamente a 11 tennisti nella storia (sette maschi e quattro donne) – ha avuto un doppio valore intrinseco. Da una parte ha assottigliato il distacco dal numero 1 del mondo Carlos Alcaraz, aprendo a una stagione sul rosso ricca di sorprese. Dall’altra, in vista proprio dello swing sulla terra battuta, ha permesso al 24enne di San Candido di caricare le proprie scorte di fiducia per affrontare al meglio un periodo che da sempre non gli sorride a pieno.
I numeri del Sunshine Double
Ma, soffermandosi proprio sul Sunshine Double e aspettando il Masters 1000 di Montecarlo, al via il 5 aprile, vale la pena elencare alcuni dei record o delle statistiche che Jannik ha messo a segno dopo la vittoria a Miami su Lehecka. Uno di questi è condiviso con la numero 1 WTA Aryna Sabalenka. Il tandem dei due rappresenta solamente la quarta coppia uomo-donna nella storia a vincere sia a Indian Wells sia in Florida nello stesso anno. Gli ultimi erano stati, esattamente dieci anni fa, Viktoryja Azarenka e Novak Djokovic.
Ciò che più sorprende per Jannik – oltre all’incredibile statistica, ancora attiva, di 34 set vinti consecutivamente in un 1000 – è la striscia di Masters conquistati in serie. Perché, considerando anche Parigi, l’azzurro ha vinto gli ultimi tre grandi appuntamenti della stagione (esclusi Slam), entrando a far parte di uno speciale raggruppamento insieme a due nomi non banali: Novak Djokovic e Rafael Nadal. Sia Rafa sia Nole si sono estesi e fermati fino a quattro: l’iberico nel 2013, il serbo a cavallo dei due anni successivi. E la buona compagnia di cui gode Jannik è solo l’ultima certificazione del suo valore.
A Montecarlo ci sarà modo di proseguire su entrambi i binari. Ma, senza badare troppo ai numeri, per il numero 2 del mondo basterà giocarsela fino alla fine, magari con una chiusura ancora più epica e quella prima sfida Sincaraz in stagione che il mondo del tennis attende con ardore.