Ancora una volta fa la storia Novak Djokovic. Il serbo batte il qualificato russo Roman Safiullin (n.132 ATP) con il punteggio di 7-6(6) 6-3 3-6 6-4 e in quasi tre ore e trenta di gioco sigla la vittoria numero 106 a Wimbledon. diventando il giocatore (lato maschile) con più successi nella storia del torneo. Superato, dunque, il 20 volte campione Slam Roger Federer, fermo a quota 105. Un’altra prestazione di alto livello per “Nole” che grazie a questo successo giocherà il suo 63esimo quarto di finale Slam della carriera, il 16esimo nel Major londinese. Numeri impressionanti per il nativo di Belgrado che alla veneranda età di 39 anni continua a stupire per la sua longevità. Al prossimo turno, il serbo se la vedrà con il vincente della sfida tra la terza testa di serie canadese Felix Auger-Aliassime e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 23 del mondo.
La partita
Sono molte, però, le difficoltà per Djokovic nel primo parziale. Dopo il break ottenuto in apertura, il serbo non riesce più ad essere incisivo e il russo ne approfitta, prima recuperando il break di svantaggio e poi strappando il servizio nel sesto gioco. Ma è proprio nei momenti di difficoltà che “Nole” dà il meglio di sé: sotto 5-2, Djokovic al servizio salva 2 set-point e nel game successivo ottiene il break. Il set si decide al tie-break in cui questa volta è Safiullin ad annullare 2 set-point, ma sul 6-6 il serbo accelera e si porta a casa il primo set.
Scorre più liscio il secondo parziale, con Djokovic che non concede chance al servizio. Decisivo il break conquistato nel sesto game ai vantaggi dal serbo, bravo questa volta a chiudere alla prima occasione disponibile.
Nella terza frazione Nole inizia a scricchiolare e vengono fuori le scorie della fatica accumulata nei primi due set. Safiullin conquista il break al secondo game, poi vede il serbo riavvicinarsi nel gioco successivo, ma è bravo a guadagnarsi con un sussulto d’orgoglio ancora il break al sesto. Djokovic molla la presa e concede il set all’avversario.
Il trend della partita si rovescia ulteriormente nel quarto parziale. Il 24 volte campione Slam, passata la gelida ventata russa, ritrova compostezza, equilibrio e folgora Safiullin con un secco 3-0 in apertura. È l’allungo decisivo che consente a Nole di comandare gli scambi e chiudere senza storie sul 6-3 al primo match point.
Safiullin, che storia!
Nonostante la sconfitta, rimane il torneo fantastico del russo, partito dalle qualificazioni e capace di superare nel main draw avversari del calibro di Andrey Rublev (n.13 ATP), Botic Van de Zandschulp (n.54 ATP) e Joao Fonseca (n.27 ATP). Il russo, emozionatissimo a seguito della vittoria sul brasiliano, non giocava un ottavo di finale Slam dal 2023 (il primo della sua carriera), quando proprio a Wimbledon perse in quattro set dal canadese Denis Shapovalov. Safiullin, attualmente alla 132esima posizione del ranking, può puntare nei prossimi mesi sul cemento a migliorare la sua classifica dopo la dose di fiducia ottenuta nella capitale inglese. L’ex numero 36 del mondo (best ranking raggiunto a gennaio 2024), infatti, sui campi veloci si trova a suo agio: 6 titoli Challenger alzati e una finale raggiunta all’ATP 250 di Chengdu 2023, persa in rimonta contro un certo Alexander Zverev.