Due ex giocatrici accusano il coach di Stearns: la WTA indaga

4 Min Read

La WTA torna a tremare. Dopo il caso Rybakina–Vukov, che aveva portato alla sospensione di dodici mesi – poi revocata – per “abuso di potere e comportamenti impropri” del croato – che ha fermamente negato ogni accusa, ha presentato ricorso ed è stato riabilitato nell’agosto 2025 -, sono arrivate altre accuse nei confronti di un coach. Il protagonista della vicenda è Rafael Font de Mora, attuale allenatore di Peyton Stearns (n. 53 del mondo). Lo riporta è il The Athletic, che spiega come due ex giocatrici abbiano presentato reclami ufficiali al direttore della tutela del circuito WTA sull’apparente condotta inappropriata dell’iberico.

LE ACCUSE

Una delle ex tenniste in questione è la pluricampionessa Slam in doppio Pam Shriver, la quale non ha nascosto la sua preoccupazione per Stearns. Ha infatti voluto ricordare la relazione che Font de Mora ha intrattenuto con una sua ex allieva, Meghan Shaughness, la quale aveva undici anni in meno rispetto a lui ma soprattutto all’epoca era minorenne.

Una situazione che Shriver vive con particolare sensibilità, visto il suo passato: quando era appena diciassettenne, visse infatti una relazione tossica con il suo allenatore Don Candy. Font de mora ha sostenuto che il legame con Shaughness prima della sua maggiore età fosse platonico; quest’ultima, nonostante le reiterate richieste di allontanamento da parte dei genitori, ha declinato qualsiasi accusa.

Fatto sta che la situazione di Font de Mora è sotto stretta vigilanza della WTA, che ha avviato controlli sul periodo precedente al suo ritorno nel circuito WTA dopo alcuni anni di lontananza.

IL PASSATO DI FONT DE MORA

L’imputazione più grave arriva da una serie di soffiate anonime e fa riferimento a episodi di comportamento verbalmente e fisicamente aggressivo, insulti, lanci di palline con violenza e punizioni durante gli allenamenti. Alcune delle ex atlete dello spagnolo avrebbero addirittura dichiarato di aver ricevuto insulti sul peso, oltre al controllo di situazioni familiari e a limitazioni sociali, con varie conseguenze negative sulla salute.

Inoltre, lo stesso Font de Mora non è nuovo ad altre controversie. Nel 2022 iniziò infatti a collaborare con Kylie McKenzie, tennista statunitense che nel 2018 era stata vittima di abusi sessuali dal precedente coach presso l’USTA Training Center di Orlando, licenziato ma non perseguito, e in seguito ottenne un risarcimento da 9 milioni di dollari proprio dalla USTA (che però ha presentato ricorso).

Ebbene il rapporto tra i due si interruppe in seguito a un presunto tentativo di estorsione. Font de Mora – riporta il The Athletic – inviò alla ragazza un documento con delle opzioni per proseguire la partnership: la maggior parte di esse prevedevano pagamenti di cifre esorbitanti, mentre l’ultima prevedeva la “potenziale violazione dell’accordo di non divulgazione con l’USTA”, che l’avvocato di McKenzie interpretò come una minaccia.

I CHIARIMENTI DI STEARNS

La WTA vuole vederci chiaro ed è attualmente al lavoro per sviscerare la vicenda fin dalle radici. È bene sottolineare che l’attuale allieva di Font de Mora, Peyton Stearns, si è dichiarata estranea alle questioni. Ha anzi spiegato di conoscere il coach fin da bambina, quando si allenava saltuariamente presso la sua accademia. Incalzata in conferenza stampa all’Australian Open, Stearns ha infine dichiarato di conoscere la storia del coach, ma di non voler approfondire il tema.

Share This Article