Serena is back!

di - 1 Agosto 2011

di Sergio Pastena

She’s back. E adesso, perdonate il francesismo, per le colleghe son cazzi amari. Se davvero Serena Williams confermerà con costanza quello che ha fatto vedere al “Bank of the West” di Stanford, per tante tenniste ci sarà da preoccuparsi. Un solo momento di difficoltà (un set perso con la Kirilenko), per il resto una marcia trionfale, partendo dal “double bagel” rifilato al primo turno alla malcapitata Rodionova, passando per i quattro games lasciati alla Sharapova e arrivando alla finale con la Bartoli, che è riuscita a rimanere in gara solo un set. E dire che Marion era arrivata all’ultimo atto fresca come una rosa, visto che fino a quel momento aveva giocato poco più di una partita: bye al primo turno, vittoria contro la Marino in due set, la Morita si ritira dopo il primo e la Cibulkova neanche scende in campo.

Per il resto, in un torneo che vede la conferma dell’ottima Lisicki (che elimina la Stosur prima di piegarsi alla potenza di Serenona) c’è anche qualche delusione: ad esempio la Azarenka, che si fa sbattere fuori dalla neozelandese Erakovic. Oppure Ana Ivanovic, fuori subito contro la Morita. Qualche attenuante per la Goerges: ha ceduto alla Kirilenko, che però è stata l’unica a impegnare seriamente la Williams.

A College Park, invece, si rivede Nadia Petrova, che si aggiudica la prima edizione del neonato “CITI Open”. Un torneo senza troppe sorprese, a dire il vero: in finale si sono affrontate le prime due teste di serie e la russa ha avuto la meglio su Shahar Peer, mentre in semifinale l’unica estranea era l’americana Irina Falconi, brava a sfruttare il corridoio lasciato libero dalla Dokic (subito fuori contro la Zhang). Niente da fare per Alberta Brianti, che fa il suo battendo Keothavong e Lepchenko ma poi esce contro la Peer.

Questa settimana è in programma un solo torneo: si tratta del “Mercury Insurance Open” di Carlsbad. Torneo da 470 punti ma che in tabellone, a dire il vero, non vede troppe big: a parte la numero 3 del mondo Vera Zvonareva il seeding non conta nessuna Top Ten. A contendere il titolo alla russa saranno la Petkovic, la Radwanska e tutta una serie di outsider, tra le quali anche tre azzurre: Roberta Vinci, Flavia Pennetta e Sara Errani, rispettivamente testa di serie numero 9, 10 e 15. Roberta non ha pescato bene, visto che Bojana Jovanovski al primo turno non è proprio l’ideale; per Flavia derby azzurro contro Alberta Brianti mentre Sara affronterà Sania Mirza.

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